US Steel Guild Dow Jones S&P-500 Nasdaq 100 S&P 100 beni di consumo secondari finanziario Intel Goldman Sachs JP Morgan Merck Visa Dow Salesforce Boeing Marvell Technology Datadog Intel Tesla Motors Paypal Fortinet Diamondback Energy CrowdStrike Holdings (Teleborsa) - Nessuno scossone a Wall Street dalla riunione della Fed, che non riserva sorprese. La banca centrale statunitense ha mantenuto invariati i tassi di interesse per la quarta riunione consecutiva, in previsione di un'inflazione…
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Gli indici principali di Wall Street sono saliti leggermente oggi, in attesa della decisione della Federal Reserve in materia di politica monetaria. All’avvio delle contrattazioni il Dow Jones ha aperto in rialzo di 73,93 punti, pari allo 0,18%, lo S&P 500 ha guadagnato 13,90 punti (+0,23%) a 5.996,62 e il Nasdaq Composite è salito di …
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Le borse Usa aprono prudenti. Gli indici stazionano vicino alla parità, mostrando un andamento incerto: l’S&P500 segna +0,09%, il Nasdaq +0,1% e il Dow Jones +0,06%. I prezzi del petrolio si mantengono stabili dopo i forti rialzi registrati martedì 17, con il Wti che guadagna lo 0,5% (73,6 dollari al barile) così come il Brent (76,82 dollari). A preoccupare gli investitori è la possibilità di un’interruzione delle forniture energetiche nello…
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Crescono i prezzi della benzina con il balzo del prezzo del petrolio legato alla guerra tra Israele e Iran. Secondo i dati elaborati dalla Staffetta sulle medie dell''Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy il prezzo della benzina self service sale a 1,714 euro al litro (+7 millesimi, compagnie 1,721, pompe bianche 1,700), il diesel self service sale a 1,614 euro al litro (+8, compagnie 1,623, pompe bianche 1,597).
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Nel pomeriggio la Fed darà indicazioni sui tassi ma soprattutto sull’economia Usa.. Borse europee viste poco variate. Crescono le tensioni in Medio Oriente con la possibilità che Trump intervenga direttamente. Chiusa per 3 giorni l’ambasciata Usa a Gerusalemme. Borse europee viste aprire poco variate. A Piazza Affari occhi a Eni e Leonardo Il giorno della Fed cade oggi in un incrocio di eventi…
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Che cosa teme la Germania per l’economia con la guerra Israele-Iran Anche in Germania cresce tra gli analisti la preoccupazione per le ricadute economiche ed energetiche del conflitto tra Israele e Iran. L’escalation in corso, oltre ad acuire le tensioni geopolitiche, sta già producendo effetti concreti su mercati e consumi. Mentre il governo federale monitora da vicino la situazione, i prezzi del greggio sono aumentati sensibilmente, le borse hanno registrato fasi di volatilità e le prospettive…
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Sulle rotte tra il Medio Oriente e i mercati asiatici costi di noleggio saliti del 60% dall’attacco di Israele in Iran. Torna a salire anche il Brent, di nuovo sopra 76 dollari al barile. Ma la “guerra delle petroliere” negli anni ’80 insegna che l’impatto sulle forniture, anche in caso di attacchi a navi, potrebbe non essere rilevante
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Nella tre giorni di Ficulle organizzata da Giorgio Bianchi tra il 31 maggio e il 2 giugno, è stata posta la domanda che oggi appare quasi profetica circa le eventuali ripercussioni sul mercato dei combustibili fossili in caso di un attacco israeliano-statunitense nei confronti dell’Iran.
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Wall Street apre in calo a causa di una serie di dati economici deludenti e dei timori sugli sviluppi del conflitto tra Israele e Iran. Le vendite al dettaglio si sono contratte piu' del previsto a maggio, suggerendo che i dazi potrebbero avere un impatto crescente sull'economia. Ad alimentare le preoccupazioni degli investitori anche le affermazioni del presidente Donald Trump che ha segnalato un'escalation contro Israele, sminuendo l'accordo di cessate il fuoco e avvertendo i residenti di Teheran di…
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Le borse americane chiudono in calo, mentre il petrolio accelera, complice il peggioramento del quadro geopolitico in Medio Oriente. L’S&P500 scende dello 0,8%, il Nasdaq dello 0,9% e il Dow Jones dello 0,7%. Il petrolio vola con il Wti che sale del 4,5% a 73,42 dollari al barile, mentre il Brent guadagna un 4,9% e si porta a 76,9 dollari. Il rendimento del decennale Usa scende a 4,39%. Le speranze di una rapida…
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Città del Vaticano Rischia di avere conseguenze considerevoli sul mercato dell’energia e, in particolare, degli idrocarburi, l’aggravarsi della guerra tra Israele e Iran. Già il primo giorno, quando la crisi è scoppiata per “l’attacco preventivo” israeliano su alcuni siti del programma nucleare iraniano e stazioni petrolifere del Paese, venerdì scorso, il prezzo del greggio è salito di un 7% che ha messo in fibrillazione i mercati finanziari, scossi in precedenza dalle contese sui dazi imposti da…
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Il sentiment in Europa è cupo, mentre gli investitori valutano le scarse prospettive di un cessate il fuoco in Medio Oriente e le crescenti tensioni tra i leader del G7. Gli indici sono in calo in tutte le principali piazze del continente (DAX: -0,87%, CAC40: -0,9%, FTSE 100: -0,36%, FTSE MIB: -1,26%). Al vertice del G7, le tensioni sono aumentate dopo che l’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha criticato il presidente francese Macron per i suoi commenti sui colloqui di cessate il fuoco nel…
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Euro / Dollaro USA Oro spread Francoforte Londra Parigi FTSE MIB FTSE Italia All-Share FTSE Italia Mid Cap FTSE Italia Star Brunello Cucinelli Saipem Tenaris Stellantis Unicredit BPER Banca Popolare di Sondrio Intesa Sanpaolo D'Amico Piaggio Technogym Rai Way Ariston Holding Ascopiave Lottomatica Banca Generali (Teleborsa) - Giornata complessivamente negativa per le borse di Eurolandia, che scambiano con il segno meno, zavorrate da Piazza Affari che fa decisamente peggio appesantita…
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MILANO – Si apre una nuova settimana sui mercati, sulla quale pesano le incertezze per il nuovo fronte di guerra in Medio Oriente con gli attacchi incrociati Israele-Iran e il proseguire dello stallo nelle trattative commerciali tra gli Stati Uniti e l’Unione europea sui dazi. Il timore di nuovi scossoni ha spinto gli investitori verso i beni rifugio tradizionali, come l’oro, mentre il dollaro si è rafforzato su euro, yen e sterlina.
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