Due volte ministro della Difesa con i governi Conte II e Draghi, due volte – e una in carica – presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, chiara formazione democristiana, fiero esponente della minoranza Pd: Lorenzo Guerini, il referendum avvia il crepuscolo del “melonismo”? «Il responso delle urne, unito a un’ampia partecipazione al voto, ha conferito al risultato un significato politico innegabile.
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Senza scomodare gli “dei” del capolavoro cinematografico di Luchino Visconti, possiamo dire che nella destra italiana è iniziata “la caduta dei pigmei”. Uno alla volta, vengono giù i mediocri protagonisti del teatro ipnotico costruito da Giorgia Meloni. A dispetto delle anime belle che nei palazzi romani, nei talk cortigiani e nei giornali ruffiani concionavano su un quesito “tecnico” privo di ri…
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Asserragliata nel fortino di palazzo Chigi, Giorgia Meloni ha messo a fuoco la sua fase due. Dopo le purghe post referendarie – passaggio considerato necessario per togliere armi alle opposizioni – è necessario un drastico cambio di narrazione, spiega una fonte di area: bisogna tornare a parlare alla pancia e al portafoglio degli italiani. Per farlo, Meloni ha riunito intorno a sé le persone di cui più si fida in questo momento: il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari e il deputato Francesco Filini per…
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A pochi giorni dall’esito referendario, la politica italiana conferma ancora una volta quale sia il senso dello Stato che contraddistingue i protagonisti dello scenario nazionale. Le leader di Fratelli d’Italia e del Partito Democratico interpretano l’esito del voto rispettivamente come una vittoria e una sconfitta politica, alimentando ulteriormente lo scontro. In questo contesto, il segretario del principale partito di opposizione è arrivato a chiedere elezioni anticipate, sostenuto anche dal leader del…
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Quanto era bello essere considerata una underdog, non essere vista arrivare, vincere con una marcia trionfale le elezioni. Giorgia Meloni potrebbe averci pensato nelle ore in cui si materializzava la sconfitta nel referendum sulla giustizia, per il quale ha messo pesantemente i piedi nel piatto, ha speso la sua persona, il suo profilo politico, ha messo la faccia. Governare è una bru…
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Lunedì sera la premier deve essersi addormentata sotto la siepe che ha fatto da sfondo al video della sconfitta, facendo perdere le sue tracce. Ieri all’ora di pranzo il suo staff ha infatti diramato un comunicato che suonava come un sospiro di sollievo: «La presidente del consiglio Giorgia Meloni è a palazzo Chigi». Sotto la siepe, svegliata dal cinguettio dei pappagallini che accompagnava la sua breve e ancora confusa riflessione social sul referendum, Meloni deve aver a lungo meditato sui suoi errori e deciso di cambiare tutto.
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