Per la Coldiretti necessario rilanciare la deroga al tatuaggio come metodo consolidato e più sicuro per gli animali al pascolo Coldiretti Sardegna: identificazione capi ovicaprini, rilanciamo la nostra contrarietà alle targhette Da oltre un mese Coldiretti Sardegna ha sollecitato con varie interlocuzioni, anche nelle opportune sedi istituzionali, sulla necessità di ripresentare la deroga che consente l’uso del tatuaggio per identificare i capi…
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La preparazione dei sistemi sanitari nell'affrontare la Dengue dovrebbe prevedere anche per l'Italia "una forte sorveglianza genomica" e "il tracciamento e l'identificazione delle catene locali di trasmissione del virus". Sono alcune delle indicazioni contenute nello studio, in corso di accettazione su 'Nature Microbiology', firmato da Francesco Branda, Unità di statistica e Epidemiologia molecolare dell'Università Campus Bio-Medico di Roma; Taishi Nakase, epidemiologo della Stanford University…
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(Adnkronos) – La preparazione dei sistemi sanitari nell'affrontare la Dengue dovrebbe prevedere anche per l'Italia "una forte sorveglianza genomica" e "il tracciamento e l'identificazione delle catene locali di trasmissione del virus". Sono alcune delle indicazioni contenute nello studio, in corso di accettazione su 'Nature Microbiology', firmato da Francesco Branda, Unità di statistica e Epidemiologia molecolare dell'Università Campus Bio-Medico di Roma; Taishi…
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(Adnkronos) – La preparazione dei sistemi sanitari nell'affrontare la Dengue dovrebbe prevedere anche per l'Italia "una forte sorveglianza genomica" e "il tracciamento e l'identificazione delle catene locali di trasmissione del virus". Sono alcune delle indicazioni contenute nello studio, in corso di accettazione su 'Nature Microbiology', firmato da Francesco Branda, Unità di statistica e Epidemiologia molecolare dell'Università Campus Bio-Medico di Roma; Taishi…
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Ha un periodo di incubazione da 2 a 7 giorni. Poi un esordio brusco con dolori muscolari ed articolari, congiuntivite e rinite, aumento generalizzato dei linfonodi sottocutanei, febbre alta che varia dal 38° C ai 40° C con remissione verso il quarto giorno. Il paziente, pur febbrile, se si mette in piedi cammina male per i dolori. Talvolta all’inizio dell’attacco si può manifestare un’eruzione pruriginosa simile al morbillo
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"Eravamo abituati a vedere picchi della malattia ogni 3-4 anni, mentre oggi la situazione sta cambiando. Basta vedere quello che sta accadendo nelle Americhe, dove nei primi mesi del 2024 sono stati registrati 1,5 mln di casi con un quasi 200% in più rispetto al 2023. E' inevitabile un impatto anche sull'Europa già nei primi mesi del 2024. Come riferito in una informativa del ministro della Salute sono stati registrati 48 casi importati in…
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DENGUE Allarme dengue, l’infezione trasmessa dal genere Aedes, che sta dilagando nel Sudamerica per cui il ministero della Salute ha diramato una circolare che invita gli Uffici di Sanità marittima, aerea e di frontiera a innalzare il livello di allerta e vigilanza nei confronti dei vettori provenienti e delle merci importate dai Paesi in cui è continuo il rischio di contrarre la malattia. Il parere di Federico Gobbi, direttore del Dipartimento Malattie infettive e tropicali dell’Irccs «Sacro Cuore» di Negrar
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Dengue. Ministero: “Predisposto set informativo su sito e materiali nei punti di frontiera” Lo ha detto il sottosegretario Gemmato rispondendo ad un’interrogazione del Pd in Commissione Affari Sociali alla Camera. La replica di Malavasi: “Servono azioni multidisciplinari contro la dengue” 29 FEB “Devo richiamare l’ampia sezione informativa dedicata alle malattie infettive – all’interno della quale è presente una sezione specificamente dedicata alla Dengue –…
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Attualità Per visionare i contenuti è necessario Medikey, il servizio per il riconoscimento di medici e farmacisti italiani che permette l’accesso a tutte le aree a loro riservate. Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su: Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
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Emergenza Dengue in Brasile, quasi 1 milione di casi nel 2024 (Adnkronos) - Non si ferma l'emergenza Dengue in Brasile. Secondo le autorità sanitarie si sono registrati quasi un 1 mln di casi (973.347) nel 2024, di cui 7.771 considerati gravi. Nel 2023 il numero totale di contati è stato di 1.658.816, "quindi le previsioni evidenziano un rischio di raddoppio nel 2024", ha detto il ministro della Salute, Nísia Trindade
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Rio de Janeiro, 28 febbraio 2024 – Precipita la situazione della dengue in Sud America, dove i casi stanno aumentando in molti paesi: in Argentina i contagi registrati a partire dal luglio dello scorso anno sono 57.210, perlopiù endemici, mentre in Messico sono 5.439, cinque volte di più rispetto allo stesso periodo nel 2023. Il 40% dei casi messicani sono concentrati nello stato di Guerrero, per via delle condizioni create dall’uragano Otis…
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Silvia Giovanrosa – Città del Vaticano In Brasile attualmente i casi di contagio dell'influenza dengue sono pari al 60% di quelli registrati durante l’anno precedente, si parla di oltre un milione di persone. Lo riferisce il Ministero della Salute brasiliano, sottolineando che nei primi mesi del 2024 sono già decedute quasi 200 persone. Il governo brasiliano, nel tentativo di contenere l’epidemia ha lanciato una campagna di comunicazione per sensibilizzare la popolazione.
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Dengue. Il Ministero della Salute brasiliano annuncia per il 2 marzo un “D-Day” per combatterla. Da inizio anno registrato 1 mln di casi Da inizio 2024 sono stati segnalati circa 973mila casi sospetti, prevalentemente nelle regioni del Sud, Sud-Est e Centro-Ovest, con 195 decessi accertati e 672 sotto indagine. Tra le azioni strategiche coordinate dal Ministero della Salute c'è l'aumento a 1,5…
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MeteoWeb Nei primi due mesi del 2024, il Brasile ha registrato un aumento significativo dei casi di febbre dengue, con quasi un milione di contagi, come riportato dal Ministero della Salute. Alla data del 27 febbraio, i casi confermati della malattia ammontano a 973.347, rappresentando il 58,9% di tutti i casi registrati nell’intero anno precedente. Il tasso di incidenza è notevolmente diminuito, passando da 777,6 casi per 100mila abitanti nel 2023 a 453,3 nel 2024.
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"Dobbiamo impegnarci con grande intensità nel controllare il numero delle zanzare, soprattutto in vista dell'estate": Roberto Burioni lo ha scritto su X in riferimento all'allarme della febbre Dengue dopo che il governo del Perù ha dichiarato lo stato di emergenza sanitaria a causa di un'epidemia. Questa malattia, infatti, è provocata da un arbovirus che si trasmette proprio attraverso la puntura della femmina di zanzara Aedes aegypti
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MeteoWeb Nel tessuto intricato delle malattie trasmesse dalle zanzare, la malaria e la dengue emergono come due protagonisti indiscussi, portando con sé sintomi distintivi, sfide terapeutiche e imperativi di prevenzione. Mentre l’Italia si libra al riparo della malaria, la dengue e altre malattie arbovirali continuano a porre una minaccia tangibile. Esploriamo le caratteristiche di queste malattie, daremo voce all’expertise della dottoressa Susanna Esposito…
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È di poche ore fa la notizia che anche il Perù, dopo l’Argentina e molte regioni del Brasile, ha dichiarato lo stato di emergenza per la Dengue. Il timore per questa malattia si sta giustamente intensificando suscitando preoccupazione tra esperti e popolazione, soprattutto in vista dell’estate. La diffusione di questa malattia tropicale, trasmessa dalle zanzare, sta proliferando anche in aree tradizionalmente colpite.
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ROMA – Dengue o malaria? Sono due le zanzare responsabili, e diversa la tipologia di contagio. Ma in un mondo che viaggia nessuno è immune. ‘In Italia la malaria non è presente e, dunque, possiamo stare tranquilli. In alcune zone del nostro Paese, in particolare nella zona del delta del Po, in Toscana e in Sicilia, sono state identificate zanzare del genere Anopheles ma non quelle capaci di trasmettere la malaria.
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Siamo quasi tutti un po' più sensibili in maniera specifica dopo la pandemia dettata dal Covid, ma non sempre ci rendiamo conto che moltissime malattie che ci possono sembrare "esotiche", riescono a diventare qualcosa di molto "locale" anche in contesti vicini, e la febbre dengue, una forma di malattia infettiva che fa ricorso a specifici vettori come le zanzare, in vari stati dell'America meridionale.
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"La Dengue rimane un problema nei Paesi in cui è endemica. In Italia sono pochi i casi di Dengue autoctona, il numero sta però leggermente aumentando" , dice Nicola Petrosillo, responsabile del Servizio Prevenzione e Controllo Infezioni, Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma. La malattia è provocata da quattro sierotipi di virus simili tra loro, spiega l'esperto, ed è trasmessa attraverso il morso delle zanzare: se nelle aree…
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L’allarme per la febbre Dengue non accenna a fermarsi e l’Italia ha iniziato a prendere contromisure più severe: ecco quali. Nessun allarmismo per la febbre Dengue, ma gli esperti invitano a monitorare la situazione. Proprio per questo, si è alzato il livello di allerta in Italia, specialmente nei porti e negli aeroporti, in modo da impedire l’accesso alle zanzare responsabili della malattia. Controlli previsti anche sui mezzi e le merci in arrivo dalle zone dove il rischio è alto o endemico
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A causa dell’aumento globale dei casi di dengue, su disposizione del Direttore Generale, Francesco Vaia, gli Uffici di Sanità Marittima Aerea e di Frontiera (Usmaf-Sasn) hanno avuto l’indicazione di innalzare il livello di allerta e vigilanza nei confronti dei vettori provenienti e delle merci importate dai Paesi in cui è frequente e continuo il rischio di contrarre la malattia. Le indicazioni sono arrivate agli uffici con una nota del ministero della salute.
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Prosegue l’allerta Dengue in America Latina e non solo. Così come accaduto per il Covid, lo sguardo è rivolto agli spostamenti verso altri Paesi. L’Italia, ad esempio, ha aumentato i controlli sui vettori provenienti da nazioni come il Perù, a partire dallo scorso 14 febbraio. Cresce la preoccupazione in vista dell’estate 2024 Dengue in Italia, i controlli Abbiamo già avuto modo di parlare del rischio Dengue, soffermandoci nello specifico sul riconoscimento dei sintomi.
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Per molti si parla di allarme Dengue in Italia, ma attualmente non stiamo vivendo alcuna epidemia, sebbene è necessario mantenere l’attenzione alta, in quanto comunque la febbre Dengue non è tipica nel nostro Paese. In questo approfondimento, studiamo cosa sta succedendo e quali sono i rischi. Dengue in Italia nel 2024: qual è la situazione? Dal 2023 i casi di Dengue in Italia sono leggermente aumentati, anche se al momento la situazione resta sotto controllo.
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Nei porti e negli aeroporti italiani si è alzato il livello di allerta: si punta a impedire alle zanzare responsabili della malattia di arrivare nel nostro Paese, con controlli sui mezzi e le merci in arrivo dalle zone dove il rischio è alto o endemico. Gli esperti assicurano che non è ancora il momento di lasciarsi andare ad allarmismi, ma la situazione è comunque da monitorare
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Controlli anti-Dengue in porti e aeroporti. Dal 14 febbraio l'Italia ha alzato l'alert, dopo la circolare firmata dalla direzione Prevenzione del ministero della Salute, con l'indicazione agli Uffici di sanità marittima aerea e di frontiera (Usmaf-Sasn) di controllare i mezzi e le merci in arrivo dai Paesi dove il rischio Dengue è alto o endemico. In quasi 2 settimane sono stati portati a termine i primi controlli che hanno come obiettivo la prevenzione dell'importazione di zanzare infette.
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La Spezia, 26 febbraio 2024 – Dopo l’allarme per l’epidemia di Dengue in Sud America, scattano misure di sensibilizzazione anche in Italia. Le unità Usmaf-Sans del ministero della salute sono operative anche in vari scali della Liguria. Il lavoro di sensibilizzazione si basa principalmente su informative e indicazioni agli addetti ai lavori. Gli operatori Usmaf hanno effettuato l'attività di vigilanza documentale sulle imbarcazioni, gli aeromobili e fisicamente su sedime portuale.
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Botta e risposta a distanza tra Roberto Burioni e Matteo Bassetti. Ad accendere il confronto alcune considerazioni sulla Dengue e le ripercussioni sul turismo. "La Dengue è detta 'febbre spaccaossa' in alcuni Paesi, perché i sintomi principali sono una febbre molto alta e dolori muscolari violentissimi. Fortunatamente in una gran parte dei casi non è grave, ma in un caso su 20 lo è", sottolinea via social Burioni, che all'infezione trasmessa dalle zanzare ha dedicato il suo intervento a 'Che tempo che…
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Sono, così, scattati maggiori controlli sugli aerei provenienti dal Sudamerica per ridurre il più possibile il rischio di “importare zanzare infette”. L’aeroporto di Roma Fiumicino ha innalzato il livello di sorveglianza per l’allerta dengue a codice giallo in seguito all’aumento dei contagiati con il virus in particolare in Brasile e Argentina (la presenza in Argentina un tempo era limitata ai confini con Bolivia e Paraguay, ma la scorsa estate si è estesa fin quasi alla Patagonia e i casi si sono quintuplicati).
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Cagliari. «Da oltre un mese Coldiretti Sardegna ha sollecitato con varie interlocuzioni, anche nelle opportune sedi istituzionali, sulla necessità di ripresentare la deroga che consente l’uso del tatuaggio per identificare i capi ovini e caprini, oltre al bolo elettronico ruminale (primo mezzo necessario secondo le norme). Senza la deroga gli allevatori saranno costretti a riutilizzare le targhette che hanno già presentato in…
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