È un chiarimento arrivato per quest'anno dal ministero dell’Economia a cambiare le regole per colf e badanti: il trattamento integrativo Irpef, il bonus fino a 1.200 euro l’anno già previsto per altri lavoratori dipendenti, può essere riconosciuto anche senza dichiarazione dei redditi. La precisazione interviene su un punto rimasto finora ambiguo e scioglie un nodo pratico che riguardava migliaia di lavoratori domestici.
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Un settore molto particolare è quello dei lavoratori domestici. Badanti, baby-sitter, colf, giardinieri, cuochi o maggiordomi rientrano tutti nella categoria degli assistenti familiari. Si tratta di un ambito con caratteristiche specifiche e criticità evidenti. Il recente rinnovo del Contratto Collettivo ha migliorato retribuzioni e diritti, ma restano differenze sostanziali rispetto agli altri settori.
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Una precisazione del Ministero dell'Economia sul funzionamento del trattamento integrativo per i lavoratori dipendenti permetterà ai lavoratori domestici, principalmente colf, badanti e babysitter, di accedere al cosiddetto bonus Renzi, che può arrivare a 1.200 euro all'anno. Per i normali lavoratori dipendenti, a cui l'azienda fa da sostituto di imposta, ottenere questo bonus è molto semplice, visto che si tratta di un aumento automatico dell'importo netto dello stipendio in busta…
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C’è una data cerchiata in rosso nelle agende di oltre 900 mila famiglie italiane: il 10 aprile 2026. È il termine entro cui versare i contributi Inps per colf, badanti e baby-sitter relativi al primo trimestre dell’anno. Una scadenza che, questa volta, ha un peso diverso dal solito, perché arriva dopo un doppio cambio di regole che sta ridisegnando in profondità il perimetro del lavoro domestico regolare.
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Per quanto riguarda la tempistica, il pagamento del bonus dipende dall’invio del 730. In assenza di sostituto di imposta, come nel caso di colf e badanti, il rimborso non arriva in estate associata con la busta paga bensì a fine anno, solitamente nei giorni successivi a Natale. I tempi dipendono, in ogni caso, da quando si presenta la dichiarazione: l’invio anticipato garantisce di entrare prima nei flussi di pagamento che in ogni caso sono più lunghi rispetto…
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ROMA – Il 10 aprile 900mila famiglie italiane dovranno versare i contributi di colf e badanti, la prima scadenza trimestrale del 2026. E si apprestano a farlo con due principali novità quest’anno. L’innalzamento dei minimi retributivi, sin da gennaio, e l’eliminazione dei bollettini cartacei. Due modifiche, adeguamento salariale e digitalizzazione, che i datori di lavoro devono conoscere bene per…
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Le famiglie che impiegano collaboratori domestici devono segnare una data precisa in agenda per il mese di aprile appena entrato: il giorno 10 aprile. Entro questo termine va effettuato il pagamento dei contributi previdenziali riferiti al primo trimestre dell’anno, cioè ai mesi di gennaio, febbraio e marzo. Si tratta di un adempimento periodico che riguarda colf, badanti e baby sitter e che rientra nella gestione ordinaria del lavoro domestico.
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Negli ultimi mesi, anche nel 2026, sui social continuano a circolare video e post che parlano di “bonus da 1.200 euro” per colf e badanti. Informazioni spesso parziali, che rischiano di creare aspettative sbagliate o, peggio, confusione. Per questo torniamo sull’argomento nella nostra rubrica La Posta di Lavoro e Diritti, partendo da una domanda reale arrivata in redazione. Facciamo chiarezza, con un taglio pratico e vicino a chi ogni giorno lavora nel settore domestico.
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INSERITO DA: Empacter – IL GIORNO: 09/04/2026 SETTORE: Altro SEDE DI LAVORO: Perugia Descrizione azienda L’Agenzia per il Lavoro Empacter, sta ricercando un o una AIUTO CUOCO per un noto ristorante in zona Bastia Umbra (PG). La risorsa sarà inserita direttamente in azienda con un contratto stabile e lavorerà full
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