Una imbarcazione con 10 persone a bordo proveniente dagli Usa, intercettata in acque cubane, voleva compiere una infiltrazione "con fini terroristici". Così il ministero dell'Interno di Cuba. Trovati fucili d'assalto, armi corte, bombe artigianali, giubbotti antiproiettile, cannocchiali e uniformi mimetiche. Quattro delle 10 persone a bordo sono state uccise, tra cui l'esiliato Michel Ortega Casanova, e sei arrestate: tutti cubani residenti negli Usa.
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Sale la tensione a Cuba. Il governo caraibico denuncia un tentativo di «infiltrazione con scopi terroristici» da parte dell'equipaggio del motoscafo, registrato negli Stati Uniti, che è stato fermato dalla Guardia Costiera dopo l'ingresso nelle acque territoriali cubane con una sparatoria in cui sono rimaste uccise quattro persone. «Si è stabilito che il motoscafo veloce neutralizzato, con la matricola della…
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MOSCA Aprendo il fuoco sulla barca proveniente dagli Usa, la guardia costiera di Cuba "hanno fatto quello che dovevano fare". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, invitando allo stesso tutte le parti alla moderazione. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti. .
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Città del Vaticano L'imbarcazione si trovava a circa 2 chilometri a nord-est di Cayo Falcones, al largo della costa settentrionale di Cuba quando è stata raggiunta dalla Guardia Costiera dell'isola per l'identificazione. Il governo di L'Avana ha dichiarato che i passeggeri a bordo del motoscafo sono stati i primi ad aprire il fuoco. Ne è conseguita una sparatoria in cui i soldati cubani hanno ucciso 4 dei 10 passeggeri, 6 di questi sono rimasti feriti.
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