Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha negato che durante la sua conversazione telefonica con il segretario di Stato Usa Marco Rubio siano sorti dissapori che abbiano provocato la cancellazione del vertice tra Vladimir Putin e Donald Trump. "Abbiamo avuto una buona ed educata conversazione, senza contrasti", ha affermato Lavrov, citato dall'agenzia Ria Novosti, secondo il quale l'accordo era di continuare i preparativi per il summit, ma poi gli Usa hanno rinunciato.
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Approfondimenti:
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov si dichiara di nuovo pronto a incontrare il segretario di Stato americano Marco Rubio, dopo il fallimento della telefonata del 16 ottobre. Lavrov, che secondo gli analisti era stato messo in disparte da Putin dopo la cancellazione del colloquio bilaterale tra lui e Trump, previsto a Budapest. Ha ribadito all’agenzia di stampa Ria Novosti che per la pace in Ucraina si «devono considerare gli interessi della Russia» e ha sollecitato Washington sul rinnovo del trattato sulla riduzione delle…
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“Un inganno e una rapina”. Così il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in un’intervista all’agenzia di stampa Ria Novosti pubblicata domenica, ha definito il piano della Commissione europea di usare gli asset russi congelati in Europa dopo l’invasione dell’Ucraina per garantire un ‘prestito di riparazione’ a Kiev. La proposta è in discussione tra le Capitali da settimane ma si scontra con la prudenza di diversi Paesi (tra cui l’Italia), preoccupati che l’operazione possa…
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Sergei Lavrov torna al centro della scena internazionale dopo settimane di silenzio e voci di isolamento. In una lunga intervista all’agenzia Ria Novosti, il ministro degli Esteri russo ha delineato la strategia diplomatica di Mosca: riaprire un canale stabile con Washington e, allo stesso tempo, lanciare duri avvertimenti all’Unione Europea e alla Gran Bretagna, accusate di alimentare il “partito della guerra”.
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Sergej Lavrov dice di essere pronto a incontrare Marco Rubio, ma mette subito i paletti: le condizioni fondamentali della Russia sulla guerra in Ucraina non cambiano. Dietro la formula diplomatica si intravede un messaggio politico molto chiaro: Mosca è disponibile a parlare, ma non a rimettere in discussione ciò che considera irreversibile, cioè l’annessione dei territori occupati e la propria sfera di influenza.
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Roberta Barbi – Città del Vaticano Non cambia la posizione di Mosca sulla guerra in Ucraina: se da una parte tende la mano a Washington facendo capire di essere disponibile alla ripresa di un negoziato, dall’altra resta dura contro l’Europa. Il ministro degli Esteri Lavrov ha aperto alla possibilità di un incontro con il segretario di Stato americano Rubio dopo la telefonata del 20 ottobre in cui erano emerse profonde distanze sulla concezione di fine del conflitto.
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La Russia torna a tendere la mano a Washington. “Sono pronto a incontrare Marco Rubio”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, riaprendo uno spiraglio di dialogo dopo il fallimento del vertice Trump-Putin di Budapest. Mosca ribadisce di voler negoziare solo con gli Stati Uniti, mentre considera l’Unione Europea un “nemico” intenzionato a “rapinare” i beni russi congelati per finanziare Kiev
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Lo davano per congedato, accantonato o addirittura licenziato. Invece Sergei Lavrov è sempre lì, ben saldo al posto di capo della diplomazia russa coperto da quasi un ventennio. Per capirlo bastano le dichiarazioni inanellate dal ministro nelle ultime 24 ore. Dichiarazioni che comprendono tutti i temi cruciali della politica estera russa dalla "querelle" con l'amministrazione Usa sul rinnovo dei trattati Start sugli arsenali…
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«Sono pronto a incontrare Marco Rubio». Il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, rilancia il dialogo diretto col segretario di Stato Usa dopo settimane di gelo. «Serve una comunicazione regolare» sulla guerra e sui dossier bilaterali, dice all’agenzia Ria Novosti. A Trump lancia segnali di distensione, mescolati a sottili avvertimenti come l’invito a rispettare gli accordi Start sul nucleare evitando di riprendere i test, e gli impegni presi al vertice in Alaska con Putin
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Il ministro degli Esteri russo Lavrov apre nuovamente al dialogo con Washington e a un incontro con il suo omologo americano Rubio, intervenendo anche sul tema dei test nucleari annunciati da Trump. Ma ancora una volta Mosca subordina un eventuale accordo di tregua alla soluzione delle “cause profonde” della guerra e al riconoscimento delle conquiste territoriali dell'esercito russo. Quanto ai beni russi confiscati in Europa, Lavrov è netto: “Una rapina”.
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La guerra in Ucraina giunge al giorno 1.356. Nuovi attacchi russi hanno colpito nella notte le infrastrutture energetiche ucraine, lasciando vaste aree del Paese senza luce e riscaldamento. Kiev riferisce che la capacità di produzione elettrica è scesa "a zero" dopo il lancio di centinaia di droni contro centrali e impianti strategici. A Kharkiv circa 100mila persone sono…
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La resurrezione di Sergey Lavrov. In appena due giorni. Venerdì per giornali, siti, tv e agenzie italiani era “caduto in disgrazia”, “cancellato”. “Finito”. Ma ieri, come niente fosse, ecco le stesse testate titolare che il ministro degli Esteri aveva ripreso in mano le sorti della Russia: “Incontrerò Marco Rubio”, il Segretario di Stato Usa. Dalle …
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Sergej Lavrov ricompare con ben due interviste: alla tv della Difesa Zvezda e all’agenzia di stampa statale Ria Novosti. Per far capire che non solo continua a esercitare pienamente le sue funzioni di ministro degli Esteri, ma anche che la Russia «non ha abbandonato e non abbandonerà i suoi principi fondamentali» e «non dimentica la necessità di eliminare le cause profonde del conflitto» in Ucrai…
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In Ucraina 100mila persono sono ancora senza elettricità Lavrov riappare dopo giorni: gelo tra Mosca e Washington sul vertice Putin-Trump Serghei Lavrov era sparito dal giorno della burrascosa telefonata con l’omologo Marc Rubio, un passaggio diplomatico fondamentale per la preparazione dell’incontro tra Putin e Trump a Budapest. Il vertice sarebbe saltato proprio per le posizioni intransigenti del ministro degli Esteri di Mosca, che avrebbe riproposto…
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Ricompare Sergei Lavrov. Il ministro degli Esteri russo torna a parlare dopo le voci di una sua caduta in disgrazia, smentita dal Cremlino, e lo fa attraverso l’agenzia di stampa Ria Novosti. Il capo della diplomazia russa si dice pronto a incontrare il segretario di stato americano Rubio, ma aggiunge che per garantire la pace in Ucraina occorrerà tenere conto degli interessi di Mosca. Ribadisce che la Crimea e il Donbass (i territori annessi con i referendum del 2014 e del 2022) restano parte della Russia e “non sono in discussione”.
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Ucraina, Lavrov: "Uso assett russi congelati è inganno e rapina" 9 novembre 2025 "Il cinismo con cui la Commissione europea interpreta la Carta delle Nazioni Unite e altre norme giuridiche internazionali, comprese le disposizioni sull'immunità sovrana e l'inviolabilità degli asset delle banche centrali, ha smesso da tempo di sorprendere. Tali azioni costituiscono un vero e proprio inganno e una rapina".
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Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha invitato il segretario di Stato degli Usa Marco Rubio a discutere della situazione in Ucraina. Lavrov ha parlato sia di incontri di persona, sia di comunicazioni telefoniche, per promuovere la collaborazione bilaterale. Il ministro russo è accusato di essere tra i responsabili dell’annullamento dell’incontro tra Trump e Putin. Lavrov apre a Rubio Tentativo di diplomazia sull'Ucraina La chiamata…
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La situazione nel Donbass continua a peggiorare per Kiev: secondo la Cnn i russi sono sul punto di prendere Pokrovsk, snodo cruciale nel Donetsk, con i militari ucraini che raccontano di essere «quasi circondati» dalle truppe di Mosca. Attacchi di droni russi sull'Ucraina anche la scorsa notte, dopo che tra venerdì e sabato massicci raid russi sulle infrastrutture energetiche hanno causato black-out e…
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