Lutto regionale in Toscana domani, 24 novembre, per ricordare Giulia Cecchettin e tutte le donne uccise da un uomo. «Esporremo le bandiere degli edifici della Regione a mezz’asta listandole a lutto», ha spiegato il presidente Eugenio Giani, che ha invitato gli enti locali ad aderire. Per il 25 novembre e la Giornata contro la violenza sulle donne, la Toscana «fa rumore» con incontri, spettacoli, mostre, letture e manifestazioni.
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Dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin e alla vigilia della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la Toscana proclama per domani, venerdì 24 novembre, una giornata di lutto regionale per ricordare il dramma di tutte le donne che hanno perso la vita per mano di un uomo. “Esporremo le bandiere degli edifici della Regione a mezz’asta listandole a lutto”, ha spiegato il presidente Eugenio Giani, che ha invitato formalmente gli enti locali ad aderire.
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Dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin e alla vigilia della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la Toscana proclama per domani, venerdì 24 novembre, una giornata di lutto regionale per ricordare il dramma di tutte le donne che hanno perso la vita per mano di un uomo. “Esporremo le bandiere degli edifici della Regione a mezz’asta listandole a lutto”, ha spiegato il presidente Eugenio Giani, che ha invitato formalmente gli enti locali ad…
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L’arte in strada contro la violenza. La tragedia di Giulia Cecchettin ha spinto gli street artist a mobilitarsi per un messaggio contro la violenza sulle donne. Lo ha fatto Seneca con un murale al parco di Vigonovo dedicato alla studentessa uccisa, lo ha fatto Any sui muri di Padova con un messaggio per fermare le violenze. L’opera dell’artista aponense Seneca è apparsa al parco di Vigonovo. Il m…
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Una messa in centro a Padova e una preghiera a Saonara. Saranno queste le ultime tappe di Giulia prima della sepoltura. Il funerale della ventiduenne di Vigonovo uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta di Torreglia non è stato ancora fissato perché si attende l’autopsia in programma l’1 dicembre. Un dato certo è però emerso nel tardo pomeriggio di ieri. Le esequie, in un primo tempo…
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“C’è un intero apparato culturale che ci impone ruolo di vittime e deboli, solo noi lo rompiamo con le nostre iniziative portando nelle scuole e nella società corsi di autodifesa e supporto. Il 25 saremo in piazza per Giulia”. A San Lorenzo, a Roma, l’associazione Donne di borgata ha organizzato un sit-in per ricordare Giulia Cecchettin e le donne vittime di femminicidio e violenza…
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– È partito il corteo di Non una di meno. Il serpentone si è mosso da piazza 8 Agosto, gremita di persone, lungo via dei Mille. A una prima stima sono circa 6mila le persone che hanno invaso la piazza per manifestare contro la violenza sulle donne. Bologna. Manifestazione di Non una di meno contro la violenza sulle donneMissing Credit Il corteo prosegue con il suono delle tantissime chiavi agitate dai manifestanti, simbolo del fatto che nemmeno le abitazioni sono ormai dei luoghi…
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I funerali di Giulia Cecchettin verranno con ogni probabilità celebrati nella sua cittadina d’origine, a Sonara (Padova). La disponibilità istituzionale è già stata espressa dalla sindaca Michela Lazzaro, dopo la famiglia della vittima ha inoltrato la richiesta all’amministrazione. A dettare i tempi delle esequie sarà l’andamento delle indagini e dal nulla osta della Procura alla riconsegna del corpo, dopo l'autopsia.
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La foto del profilo di WhatsApp è la stessa da anni e non invecchia mai. Non può farlo. “Non posso fare altre foto con lei rispetto a quelle che ho, sono sempre quelle…”. Lei e lei. Debora e Eli. La sorella che ha trasformato la rabbia in lotta e l’ultima vittima di femminicidio a Piacenza. La numero 41 in Italia nel 2019. Quell’anno, dopo Elisa Pomarelli, ce ne furono altre 27: tutte donne, tutte uccise.
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– Tremila persone si sono ritrovate in piazza Santissima Annunziata a Firenze per la manifestazione per Giulia Cecchettin, la ragazza uccisa dall’ex fidanzato nell’ennesimo caso di femminicidio. Il corteo è stato promosso dall’associazione “Non Una di Meno”. La manifestazione, una “passeggiata rumorosa”, si muove tra le vie del centro fino a raggiungere piazza Signoria, sotto al Comune di Firenze. Cartelloni, pentole, fischietti e…
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Il silenzio che diventa rumore. Il silenzio che non basta più e lascia il posto alla rabbia. Per Giulia, per le tante, troppe donne vittime di femminicidio. E così per tutta la giornata, sulla scia del minuto di protesta nelle scuole e università italiane contro il minuto di silenzio chiesto dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, è stato data vita a flash mob, sit in improvvisati, grida dai megafoni, colpi sui banchi “per dare voce a chi non ce l’ha più”.
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“I figli diventano ciò che vedono”. “È stato il vostro bravo ragazzo”. “Siamo gli unici a non avere un’educazione sessuale a scuola”. “Basta con la retorica dell’educazione sentimentale che risolverebbe tutto, i nostri figli sono immersi tutto il giorno e tutta la notte dentro un plancton di violenza, che diventa gioco fiction onore prestigio passaporto per essere accettati nel gruppo”. “Ma anche questo scaricare le colpe di un crimine sui genitori, mica mi convince”.
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