L’incontro tra Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron a Palazzo Chigi, a detta di tutti gli osservatori, ha avuto un esito positivo e ha segnato effettivamente un riavvicinamento dei due paesi dopo mesi di gelo e incomprensioni, quando non di polemiche. La stessa presidente del Consiglio, sui suoi profili social, ieri ha commentato scrivendo che si è trattato di un faccia a faccia «molto utile per rafforzare il dialogo e il coordinamento tra Italia e Francia di fronte alle crescenti…
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"Grazie, Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Abbiamo avuto un ottimo incontro che ci ha permesso di approfondire la nostra coordinazione per far avanzare insieme l’agenda franco-italiana ed europea. L’Europa si costruisce attraverso il dialogo e l’azione". E' arrivato nella tarda serata di ieri il messaggio del presidente francese Emmanuel
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Nel bilaterale è emersa la volontà di sbloccare le nomine del colosso dei semiconduttori StMicroelectronics e di contenere i russi in Nordafrica. Sullo Spazio, l’Eliseo vuole sganciarci da Musk. Ma sarebbe un errore.Più di tre ore di bilaterale tra Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron. Incontro per cer...
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Gli inni nazionali e le bandiere vicine potevano essere solo estetica. Invece è emersa una sorta di agenda comune, che il Foglio ha ribattezzato «Agenda Macroni». Meloni e Macron hanno infatti messo sul piatto impegni e dossier condivisi. Anzitutto, smetterla di far sentire voci dissonanti; quando in realtà, pur in anni di dissidi, Roma e Parigi su vari temi hanno battagliato a braccetto a Bruxelles, a porte chiuse e sul piano ministeriale.
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«Un nouveau depart» secondo Le Figaro. Una «riconciliazione» per Le Monde, «il segno di un riavvicinamento diplomatico» per Der Spiegel. Il giorno dopo, l'incontro tra Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron a Palazzo Chigi assume contorni più nitidi. Da Palazzo Chigi filtra soltanto che il vertice «è stato un successo politico» e il faccia a faccia «non è andato bene, è andato benissimo». Ed Emmanuel Macron pèare d'accordo, almeno a giudicare dal post su X di ieri sera: «Grazie presidente del Consiglio Giorgia Meloni…
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C’è uno scenario che Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron vogliono a tutti costi evitare. Ne hanno ragionato martedì, a Palazzo Chigi. È lo spettro dei prossimi mesi e si può sintetizzare così: disimpegno americano. Oggi Washington schiera circa 84 mila soldati sul suolo europeo. A presidio delle sue basi, a tutela dell’arsenale militare e dell’ombrello atomico. Ventimila presidiano il fianco Est de…
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ROMA. Nel confronto a Palazzo Chigi, Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron si sono soffermati a lungo su cosa accadrà nei tre summit di giugno: G7 in Canada, Nato a L’Aia e Consiglio europeo. Saranno uno di seguito all’altro ma è soprattutto il secondo a preoccupare i due leader. I diplomatici europei si stanno preparando al peggio. Anche che si possa arrivare a un disimpegno militare americano in Eu…
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In un certo senso a permettere il disgelo tra Macron e Meloni sono stati Putin e Zelensky. La spaccatura era sulla missione di peacekeeping immaginata dal presidente francese e dal premier inglese Starmer, che avevano chiamato a raccolta i Volenterosi. Tra i quali non figurava l’Italia. Ma litigare adesso su una missione di peacekeeping che appare lontanissima sarebbe grottesco. Non è che il problema è stato risolto: è che proprio non si pone.
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"Grazie presidente del Consiglio Giorgia Meloni, abbiamo avuto un ottimo incontro che ci ha permesso di approfondire il nostro coordinamento per far avanzare insieme l'agenda franco-italiana ed europea. L'Europa si costruisce attraverso il dialogo e l'azione": lo scrive su X il presidente francese, Emmanuel Macron, all'indomani dell'incontro a Roma con Giorgia Meloni. Sueddeutsche Zeitung: “Un po' di Meloni in più fa bene all'Europa” "Un po' di Meloni in più potrebbe far bene proprio…
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Chi glielo spiega adesso ad amici, partner, camerati, trombettieri ed apologeti del governo? Chi andrà da Matteo Salvini, ad esempio, a dirgli che c’è un contrordine e arriva direttamente dalla premier, da Giorgia Meloni: Emmanuel Macron non è né “matto” né “guerrafondaio”, e qui ci fermiamo con gli improperi per carità di patria, ma di fatto il leader a cui Palazzo Chigi guarda per costruire una solida alleanza.
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Italia-Francia, Crosetto: "Incontro importante per Europa e Nato" 4 giugno 2025 "Penso si debba fare squadra. Se ricorda le mie parole critiche erano su chi cercava in qualche modo di fare due gruppi, uno che corresse più veloce, l'altro più lentamente". Così Guido Crosetto, a margine di un evento presso la sede della sala stampa estera a Roma, rispondendo sull'importanza dell'incontro di ieri tra Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron
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Sì alla "Nato europea", ma non chiamateli ‘i volenterosi’. Il formato con cui l’Italia e i principali partner europei si rapporteranno a Donald Trump da una parte e a Vladimir Putin dall’altra è stato oggetto di un passaggio centrale del confronto tra Giorgia Meloni e Emmanuel Macron, nel corso del lungo bilaterale che si è tenuto marted&igra…
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Stringere i ranghi nel sostegno all'Ucraina, ora che le trattative per una tregua, sia pure fra mille incognite, entrano nel vivo. Tenere seduto al tavolo Donald Trump, convincerlo che anche l'Europa ha diritto a una sedia. E ancora, il fantasma dei dazi, la cooperazione sull'industria spaziale con l'ipotesi, sempre più concreta, di trovare un'alternativa ai satelliti di Elon Musk. C'è…
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Il giorno dopo il bilaterale Meloni-Macron. Opposizioni all’attacco La politica. Proteste delle opposizioni al Senato dove arriva al voto il decreto sicurezza, all’indomani del bilaterale Meloni – Macron. Servizio di Augusto Cantelmi
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Il lungo vertice è durato circa quattro ore, al termine delle quali Palazzo Chigi ha rilasciato un comunicato congiunto dei due paesi, che si impegneranno a “cooperare da pari, fianco a fianco, per massimizzare il valore aggiunto che ciascuna delle due nazioni può apportare su tutti i principali dossier europei ed internazionali». L’Italia continuerà a sostenere la causa Ucraina, ma lo farà al di fuori della “coalizione dei volenterosi” della quale fa parte la…
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Donald Trump sarebbe stato decisivo. Seppur a sua insaputa. A far riscoppiare la scintilla tra Emmanuel Macron e Giorgia Meloni sarebbe stato infatti il tycoon, con una serie di mosse sullo scacchiere internazionale che avrebbero finito per agevolare la premier. Ma riavvolgiamo indietro il nastro per unire i puntini e capire cosa c'è dietro l'iniziativa del presidente francese. Perché, come ha tenuto a rimarcare l'Eliseo in più occasioni, è stato Macron a cercare l'incontro con Meloni…
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Due sorelle possono litigare, ma poi devono fare la pace. Meloni e Macron si sono detti entrambi di questa idea, ieri, durante il bilaterale di Palazzo Chigi. In un contesto internazionale segnato da guerre senza tregua, a Gaza, come nella dimenticata Libia, negoziati inconcludenti, a Istanbul sull’Ucraina, e uno scontro commerciale Usa-Ue, in cui nessuna delle parti è in grado di fornire risposte, l’incontro tra i due leader è risultato controcorrente.
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"Nella serata di ieri, a Roma, ho avuto un lungo incontro con il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, molto utile per rafforzare il dialogo e il coordinamento tra Italia e Francia di fronte alle crescenti sfide comuni". Lo ribadisce su X la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, riproponendo i contenuti del comunicato emesso al termine del vertice. "Come Nazioni fondatrici dell’Unione europea, intendiamo lavorare insieme per un’Europa più…
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"Nella serata di ieri (3 giugno, ndr), a Roma, ho avuto un lungo incontro con il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, molto utile per rafforzare il dialogo e il coordinamento tra Italia e Francia di fronte alle crescenti sfide comuni". Comincia così il post sui social con il quale la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, riassume i punti del comunicato congiunto diffuso ieri sera al termine dell'incontro.
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Macron, da cui è emersa la volontà di un'Europa più forte e di un "incrollabile" sostegno all'Ucraina per la pace, gli attacchi di Kiev alla Russia, una nuova "strage del pane" a Gaza, l'addio di Inzaghi all'Inter e la semifinale conquistata da Musetti al Roland Garros di Parigi. Questi alcuni dei temi principali presenti sulle prime pagine dei quotidiani, oggi in edicola
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L'Ucraina distrugge il simbolo dell'invasione russa, ma Putin rilancia ; oggi il commento di Mario Ajello parla della pace ritrovata tra Francia e Italia, mentre l'analisi di Francesco Bechis ci racconta cosa si sono detti Giorgia Meloni e Emmanuel Macron, quindi andiamo in America assieme a Angelo Paura e alle speranze della delegazione ucraina di essere ascoltata da Trump; dall'America a Gaza von un'altra strage degli affamati e per la…
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