Un estratto della nostra intervista (dalla 18.30 sul canale YouTube della Gazzetta dello Sport) a Eddy Mercxk, che in occasione del suo 80esimo compleanno ci ha aperto le porte di casa sua. Ecco cosa pensa di Lance Armstrong, Marco Pantani e Tadej Pogacar.
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Il suo dominio suscitava pure delle ostilità. “Il suo unico torto è non essere francese”, disse il giornalista Luc Varenne. L’11 luglio 1975, in maglia gialla e in corsa per il sesto Tour, fu colpito al fegato da un tifoso francese. Il giorno dopo crollò, lasciando la vittoria a Bernard Thévenet. Ma fu la rivalità con lo spagnolo Luis Ocaña, nei Tour del ‘71 e ’72, a infiammare davvero le folle. Duelli epici che contribuirono a costruire la leggenda del Cannibale Eddy Merckx
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Roma, 17 giu. – Il ciclismo mondiale celebra un traguardo eccezionale: gli 80 anni di Eddy Merckx, il “Cannibale”. Un nome che non è solo sinonimo di vittorie, ma di un’epoca, di un’intensità agonistica ineguagliabile e di una fame insaziabile che lo ha reso il ciclista più grande di tutti i tempi. Dalla sua nascita a Meensel-Kiezegem in Belgio, al suo dominio incontrastato sulle strade di tutto il mondo, la vita di Merckx è stata un inno alla determinazione e al talento puro.
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Il Museo del Ghisallo celebra il più grande corridore di tutti i tempi con una mostra che ripercorre la sua straordinaria carriera. Dal 1966 al 1976 Merckx conquistò 5 Tour de France, 5 Giri d’Italia, 5 Liegi-Bastogne-Liegi, 7 Milano-Sanremo, 3 Parigi-Roubaix, 3 Mondiali, 2 Fiandre e 2 Lombardia, la Vuelta e un record dell’ora, firmando imprese leggendarie come la doppietta Giro-Tour in tre stagioni.
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Eddy Merckx, detto il “Cannibale” per la sua insaziabile fame di vittorie che lo ha portato sulle vette del ciclismo, compie 80 anni. "Quel soprannome lo inventò la figlia piccola di un mio rivale...", ha avuto modo di rivelare. Ora, il suo compleanno rappresenta un evento in Belgio, dove è una leggenda vivente al punto da essere ricevuto da re Filippo nel castello di Laeken. L'elenco dei suoi successi è sterminato con 445 vittorie su strada (piu' 80 su pista)…
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Il 17 giugno del 1945 nasceva in Belgio il corridore più vincente nella storia del ciclismo, trionfatore in 5 Tour e altrettanti Giri d'Italia, tre Mondiali, 33 classiche (tra cui 7 Milano-Sanremo). Epica la sua rivalità con Gimondi. La carriera, i record e tutte le curiosità sul campionissimo fiammingo a cura di Alfredo Corallo
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Gli 80 anni del grande ciclista Italia Davanti, all'attacco, al vento: era questo il modo di Eddy Merckx di interpretare la corsa, che gli consentì di vantare un carnet di vittorie composto da cinque Giri d'Italia, cinque Tour de France, sette Milano-Sanremo e tre Campionati del Mondo. La carriera sportiva del campione fiammingo è qui ripercorsa attraverso preziosi materiali d'archivio.
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Uno dei corridori più vincenti di tutti i tempi, uno degli atleti più famosi della storia, non solo del ciclismo. Una carriera da dominatore assoluto, condizionata da un presunto e mai chiarito scandalo doping al Giro d'Italia del 1969, diventato quasi un caso di stato con il Belgio. Compie 80 anni uno dei più grandi, sulle due ruote ma non solo
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C i sono campioni che definiscono i contorni di una stagione, altri che segnano un’epoca e poi ci sono i più grandi di sempre: giganti che hanno regalato al mondo emozioni senza tempo. Ecco, Eddy Merckx è uno di questi! Oggi supera il giro di boa degli 80 anni, traguardo pieno, e se si guarda alle spalle vede una storia straordinaria, che va dal chilometro zero del Dopoguerra (Eddy è nato il 17 giugno del 1945) fino ai giorni che stiamo vivendo.
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Li compie oggi -, gliel’ha fatto il Re in persona, ricevendolo giovedì scorso nel suo ufficio al castello di Laeken. Re Filippo ha consegnato il suo personale regalo di compleanno al barone Eddy Merckx: una cornice con tre foto dove il campione viene ritratto in tre momenti speciali della sua vita con gli ultimi tre re del Belgio. Con Re Baldovino dopo la sua terza vittoria al Tour de France nel 1971; con Re Alberto II quando fu nominato…
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ROMA — Édouard Louis Joseph Merckx compie 80 anni. Eddy è stato il più grande di sempre, dall'alto delle sue 525 vittorie su strada, ma anche il più forte di sempre, per la vastità del suo dominio, durato circa un decennio, dalla metà degli anni Sessanta alla metà dei Settanta. Proviamo a raccontarlo attraverso i dieci momenti più alti della sua carriera leggendaria. Milano-Sanremo 1966 Merckx a…
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Cinque Giri d'Italia, cinque Tour de France, una Vuelta di Spagna e tre titoli mondiali. Basterebbero questi dati per raccontare chi è Eddy Merckx, giunto al traguardo degli ottant'anni dopo una carriera piena di gratificazioni. In grado di conquistare 525 successi fra strada, pista e ciclocross, il fuoriclasse belga può festeggiare un appuntamento che vale molto di più di tutte quelle corse conquistate e che gli sono valse il titolo di "Cannibale".
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In occasione degli 80 anni di Eddy Merckx Alberto Pontara e Luigi Vaccariello hanno intervistato Cristiano De Rosa, amministratore delegato dell’omonima fabbrica di biciclette e figlio di Ugo, storico collaboratore e costruttore delle bici del ‘Cannibale’. Un viaggio umano intenso, emozionante e a tratti commovente. In cui abbiamo scoperto un lato poco raccontato del campione belga, il più grande corridore (finora) di tutti i tempi.
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Era appena finita la guerra, le Fiandre erano un cimitero. Dalle ceneri di un paese diviso e distrutto venne al mondo – nella casa di Meensel-Kiezegem, alle 11.45 del 17 giugno 1945 – un bambino destinato a cambiare l’idea di sport: lo battezzarono Édouard Louis Joseph Merckx ma il mondo lo avrebbe conosciuto come Eddy. Jules e Jenny si erano sposati nel Belgio occupato dai nazisti, ma Eddy era nato libero: soltanto il segno del forcipe sulla fronte gli ricorda ancora oggi la prima difficoltà…
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Martedì 17 giugno 2025, in occasione dell’80° compleanno di Eddy Merckx, Rai Teche rende omaggio al leggendario campione belga con la pubblicazione su RaiPlay dell’antologia “ Eddy Merckx, il Cannibale su due ruote ”. Attraverso materiali d’archivio, alcuni dei quali resi disponibili in versione a colori pur essendo stati trasmessi in Italia in bianco e nero nella loro prima messa in onda, il pubblico potrà rivivere le imprese di uno dei più grandi ciclisti di tutti i tempi.
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E ci frega di brutto, al primo squillo del telefono, noi che volevamo uscirgli di ruota sulla destra per batterlo allo sprint e rimembrare soavi dell'epopea sua e dei radiosi 80 anni da compiere il 17 giugno, Eddy Merckx. «Complimenti a voi, guarda che il De Bruyne che il Napoli ha preso è uno grandissimo, scrivilo forte». Ohibò, e l'incipit che ci annichiliva, noi che volevamo parlargli invece delle sue imprese di sempre e di ieri l' altro, da noi a stento coniugate come l'amore perduto al…
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Li compirà domani -, gliel'ha fatto il Re in persona, ricevendolo giovedì scorso nel suo ufficio al castello di Laeken. Re Filippo ha consegnato il suo personale regalo di compleanno al barone Eddy Merckx: una cornice con tre foto dove il campione viene ritratto in tre momenti speciali della sua vita con gli ultimi tre re del Belgio. Con Re Baldovino dopo la sua terza vittoria al Tour de France nel 1971; con Re Alberto II quando fu nominato barone nel 1996; con Re Filippo nel 2019, per i 50 anni dalla sua prima…
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L’italiano è sempre fluente, la voce ferma e le idee chiare. Eddy Merckx domani festeggia 80 anni e il Belgio, come l’intero mondo del ciclismo, rende omaggio al “Cannibale”, il più grande di sempre. Cinque Tour de France, cinque Giri d’Italia, tre Mondiali, sette Milano-Sanremo, 525 vittorie. E una voglia immutata di salire in sella, anche se oggi serve qualche cautela. Merckx, come sta dopo l’…
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