Mosca ha trasformato la ex "Wagner" in una struttura militare che protegge i regimi amici. Paga, però, lo scotto di assenza di legami con la società locale È la nuova faccia dell’intervento russo nel Sahel. Non più soltanto mercenari con insegne ambigue, come ai tempi del Wagner Group di Evgenij Prigozhin, lo “chef di Putin” morto in un incidente aereo mai chiarito dopo avere sfidato il suo padrone sul terreno della guerra in Ucraina
Leggi
Altre notizie:
Un colpo alla propria credibilità, un altro ai propri interessi. La Russia esce a pezzi dagli ultimi sviluppi della crisi in Mali. Era riuscita a inserirsi nel Sahel soffiando sul sentimento anti-occidentale annidato nella regione africana e sul domino di colpi di Stato che hanno portato le giunte militari a governare diversi Stati. I russi si erano presentati come l&rs…
Leggi
Il Mali è precipitato in una spirale di violenza senza precedenti anche per la sua storia che rischia di segnare il punto di non ritorno per la giunta militare guidata dal generale Assimi Goïta. Quello iniziato all'alba del 25 aprile 2026 non è stato un semplice atto di guerriglia o di guerra sporca, ma un’operazione bellica complessa, coordinata e devastante, che ha colpito simultaneamente i…
Leggi
Mali, portavoce tuareg: "La Russia deve ritirarsi da tutto il Paese" 29 aprile 2026 Roma, 29 apr. - I russi devono ritirarsi da "tutto il Mali", ha dichiarato ad Afp il portavoce dei ribelli tuareg del Fronte di Liberazione dell'Azawad (ALF). "Il nostro obiettivo è che la Russia si ritiri definitivamente dall'Azawad (Mali settentrionale) e, più in generale, da tutto il Mali", ha affermato Mohamed Elmaouloud Ramadane.
Leggi
Sabato 25 e domenica 26 aprile il Jama’a Nusrat ul-Islam wa al-Muslimin (Jnim), gruppo jihadista affiliato ad Al Qaeda, ha coordinato insieme al Fronte per la liberazione dell’Azawad (FlA), una milizia separatista legata alla minoranza etnica dei Tuareg, una serie di attacchi in tutto il Mali contro obiettivi dell’esercito e della giunta militare. In particolare, sono state colpite Kati, una roccaforte militare a nord-ovest della capitale Bamako dove ci sono le residenze dei membri della giunta militare e dove…
Leggi
Che i Paesi africani non riescano a trovare uno stabile equilibrio politico è cosa nota, salvo rare eccezioni e i casi di presidenze decennali o le similari autocrazie ereditarie. Tanto è che dalla prima decolonizzazione che ha interessato il Continente africano dopo gli anni Cinquanta del secolo scorso, si sono celebrati oltre 200 colpi di Stato. Ma se i golpe in Africa, vista la frequenza e la consuetudine, possiamo definirli uno strutturale sistema di avvicendamento politico, meno “fisiologici” sono quelli dove gli attori sono…
Leggi
La partenza delle forze russe dell’Africa Corps da Kidal non è un semplice ripiegamento tattico. È un colpo politico, militare e simbolico per la giunta maliana. Kidal non è una città qualunque: è il cuore storico della questione tuareg, il luogo dove l’autorità di Bamako è sempre stata contestata, il termometro della sovranità reale dello Stato sul Nord. Quando, nel 2023, le forze maliane sostenute dai russi avevano ripreso Kidal, il potere militare di Bamako aveva presentato quell’operazione…
Leggi
I ribelli tuareg in Mali, alleati con gruppi jihadisti, hanno preso il controllo della città strategica di Kidal, nel nord del Paese, al termine di una serie di attacchi su larga scala contro posizioni chiave della giunta militare, aprendo così una fase di forte incertezza sul futuro del regime. Il potere maliano si trova in una situazione critica e senza precedenti dal colpo di Stato del 2020: il ministro della Difesa Sadio Camara è stato ucciso, mentre il generale Assimi Goita, capo della giunta, non è apparso né…
Leggi
L’offensiva coordinata di Jnim e indipendentisti mette in crisi la giunta e l’Africa Corps russo. Secondo l’analista Marco di Liddo, però, la strategia di questi gruppi è scardinare lo Stato, non sostituire i generali Un attacco in grande stile, con centinaia o migliaia di uomini armati mobilitati contemporaneamente dal nord al sud del Mali. Un ministro ucciso, un presidente forse in fuga. Un Paese di nuovo in subbuglio, semmai abbia conosciuto pace negli ultimi anni.
Leggi
