La facilità di evadere il fisco – purché l’impresa resti piccola e non si faccia troppo notare – negli anni ha distorto lo sviluppo dell’economia italiana, scoraggiando l’aumento delle dimensioni aziendali e l’innovazione: lo si desume da diversi studi della Banca d’Italia. Ma la promessa di un «fisco amico» resta utilissima per procacciare voti, pur se poi non si realizza. E così si continua. Le…
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La nuova delega fiscale, ormai condotta in porto dal governo, ha ricevuto un significativo apporto da parte dei commercialisti italiani. Il concetto, espresso e confermato più volte dal viceministro Leo, rafforza lo spirito collaborativo con i professionisti su alcuni punti chiave della legge delega. In particolare, a incontrare il favore dei commercialisti è il passaggio sull’applicazione del regime di adempimento collaborativo alle imprese di medie dimensioni.
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Flash News 12:01 Il bonus trasporti 2024 non è più generalizzato, non essendo arrivata alcuna proroga in merito. Per... 11:01 Sono in votazione modifiche al testo finale del decreto legislativo attuativo della riforma fiscale sul concordato... 11:01 L’Inps comunicherà con un preavviso di almeno 30 giorni le date utili per la presentazione della... 11:01 L’addebito del bollo in fattura, riaddebitato al cliente è una posta reddituale per i forfettari e...
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Concordato preventivo senza il voto delle pagelle fiscali. Slittamento dei termini per l’adesione e della presentazione della dichiarazione dei redditi. Limiti alla proposta del Fisco con un incremento del reddito e della produzione netta rispetto a quello dell’anno di riferimento preso a base sia limitato ad una percentuale fino al massimo del 10%, che ha subito sollevato una levata di scudi dalle opposizioni.
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