Questa schermata tratta da un video diffuso dall’esercito israeliano mostra ciò che si dice sia un filmato girato da un drone del leader di Hamas Yahya Sinwar pochi istanti prima di essere ucciso, nel quartiere di Tal al-Sultan a Rafah, nel sud Striscia di Gaza. Il filmato del drone rilasciato dai militari mostra quello che, secondo loro, è Sinwar da solo in un appartamento fatto saltare in aria, con una mano gravemente ferita e la testa coperta da una sciarpa tradizionale, che lancia un bastone al drone in avvicinamento…
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Bonus 1.000 euro per i nuovi nati 2025: ecco a chi spetta e come richiedere la Carta. Arriva la carta per i nuovi nati da 1.000 euro . L’assegno unico è escluso dal calcolo dell’ Isee . Cambiano le detrazioni, con un primo assaggio di quoziente familiare . Viene prorogato il bonus ristrutturazioni al 50% , ma solo per la prima casa. Arrivano tagli del 5% ai ministeri. Il contributo da 3,5 miliardi che arriverà da banche e assicurazioni sarà utilizzato interamente…
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La riforma delle imposte su successioni e donazioni ha preso forma: con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, c’è la certezza che le nuove regole diventeranno operative dal 1° gennaio 2025. Ma a quali atti si applicheranno esattamente? Per segnare la delimitazione tra vecchio e nuovo regime, conta la data di formazione dell’atto, quella di registrazione o quale altra? E che cosa cambia sull’entità della tassazione? Nel Focus Norme e Tributi gli esperti del Sole 24 Ore rispondono a queste domande e…
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Shopping d’autunno: vince il colore non colore 18 ottobre 2024 Passepartout per un’eleganza dalla mattina alla sera, declinato in opzioni optical, panna e burro sia in cappottini sagomati, giacche over e mantelle in maglia.
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Manovra da 30 miliardi approvata dal Consiglio dei ministri. La terza del governo Meloni. Il piatto forte sul lato delle uscite è quello più volte annunciato: la conferma del taglio del cuneo fiscale per i dipendenti che guadagnano fino a 35mila euro e dei tre scaglioni Irpef. Sul fronte delle pensioni vengono potenziati i bonus per chi resta al lavoro pur avendo raggiunto l’età pensionabile. Nove miliardi della manovra saranno finanziati in deficit mentre il resto verrà dalle maggiori entrate rispetto…
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"Giancarlo Giorgetti col sostegno della premier Meloni ha dimostrato prudenza nella gestione dei conti pubblici e il piano presentato a Bruxelles è in linea con le nuove regole Ue": gli elogi al ministro dell'Economia e al governo per la manovra presentata nei giorni scorsi arriva dall'economista ed ex senatore dem Carlo Cottarelli. Sul rating dell’Italia, tra l'altro, si pronunceranno a breve Standard & Poor’s e Fitch.
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“Si può dire che la montagna ha partorito un topolino. Una manovra che arriva in ritardo, che non solo non migliorerà le condizioni delle famiglie italiane, ma che è un vero e proprio bluff”. Lo afferma il segretario del Psi Enzo Maraio commentando quanto la manovra del Governo Meloni. Una manovra che arriva dopo una lunga serie di promesse. Questa è la prima manovra dopo il varo delle nuove regole della Commissione europea
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Il 15 ottobre 2024 il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alla manovra di bilancio per il 2025, che ora è passata al Parlamento per la discussione e l’approvazione definitiva entro la fine dell’anno. Tra le misure più rilevanti, che avranno un impatto sugli stipendi del 2025, emergono la stabilizzazione del taglio del cuneo fiscale e delle aliquote IRPEF a tre scaglioni. A ciò si aggiunge la conferma della tassazione agevolata sui premi di produttività e l’esenzione IRPEF fringe…
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"Una manovra con molte conferme, a partire dal taglio del cuneo e dell'Irpef, e poche novità". E' il pensiero dell'economista Carlo Cottarelli, direttore dell'Osservatorio... Leggi tutta la notizia
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Dal taglio del cuneo fiscale alla carta per i nuovi nati: le principali novità del D.D.L. di Bilancio 2025 approvato in Consiglio dei Ministri il 14.10.2024. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 15.10.2024 il D.D.L. di Bilancio per il 2025, delineando una manovra finanziaria da circa 30 miliardi di euro. Vediamo di seguito le principali novità previste. Il cuore della manovra è rappresentato dalla conferma e dal potenziamento del taglio del cuneo fiscale, che diventa strutturale.
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"Una manovra con molte conferme, a partire dal taglio del cuneo e dell'Irpef, e poche novità". E' il pensiero dell'economista Carlo Cottarelli, direttore dell'Osservatorio sui conti pubblici dell'Università Cattolica di Milano in una intervista al Corriere della Sera. "Rispetto a quest'anno, le banche ci perdono qualcosa nell'immediato, ma in fondo si tratta di un prestito allo Stato: pagano più tasse nel '25-26 e poi presumibilmente pagheranno meno.
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«Una manovra seria» che ha destinato le poche risorse a disposizione verso quelle che il governo riconosce come le priorità per il paese (redditi, lavoro, famiglie). Giorgia Meloni ha presentato così la manovra di bilancio da 30 miliardi di euro che ora inizierà il suo iter d'approvazione. Come ha ribadito il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, il governo si impegna per il prossimo triennio «a mantenere la spesa netta sul sentiero di crescita programmato».
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Come annunciato già nelle scorse settimane dal Mef, il taglio del cuneo fiscale per i redditi fino a 35mila euro, introdotto temporaneamente nel 2023, diventerà strutturale con la prossima Legge di Bilancio. Contestualmente, diventerà strutturale anche l’accorpamento delle aliquote Irpef articolata su tre scaglioni già in vigore nell’anno in corso: 23% per i redditi fino a 28mila euro, 35% fino a 50mila e 43% oltre questa soglia.
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"In Italia abbiamo la brutta abitudine di parlare delle cose prima di averle lette, quando non esistono. E la manovra 2025 non esiste. Da anni tutti i governi usano questo trucco: fanno la conferenza stampa, fanno gli annunci e poi le norme arrivano settimane dopo". Così il deputato Luigi Marattin a Today.it. "Per giorni e giorni si parlerà del nulla" Marattin, uscito insieme ad altri da Italia Viva, ha promosso l'associazione Orizzonti Liberali, che punta a rilanciare l'idea del Terzo…
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Manovra, Turco (M5s): “Governo Meloni torna all’austerità, tradite le promesse su tasse e pensioni” Mario Turco, vicepresidente e senatore del Movimento 5 stelle, ha risposto alle domande di Fanpage.it sulla manovra del governo Meloni e ha sottolineato soprattutto un punto: l’esecutivo ha rinunciato a superare la legge Fornero, ad abbassare le tasse e ad aumentare le pensioni minime a mille euro. “I prossimi sette anni saranno anni difficili per…
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«Più continuità che sorprese». Questa è la reazione a caldo di fronte alla legge di bilancio 2025 del governo Meloni. Le parziali informazioni fornite dai ministri indicano che siamo davanti ad una manovra «alla Draghi», che peserà per 30 miliardi nel 2025; 35 nel 2026 e 40 nel 2027, e si prefigge l’obiettivo di ridurre il famigerato rapporto deficit/Pil al 3,3% nel 2025, al 2,8% nel 2026 e al 2,6% nel 2027 per rispettare le nuove regole fiscali europee.
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I tagli ai ministeri indicati nel Documento programmatico di bilancio (Dpb) inviato alla Commissione Europea contiene solo per il 2025 tagli ai ministeri di circa 2,3-2,4 miliardi di euro. Tranne la sanità, tutti dovranno contribuire tagliando non solo le spese interne – insomma la carta igienica – ma la spesa che interessa i cittadini. Dalla cultura alla scuola e all’università, per non parlare dei trasporti, si parla di tagli lineari medi del 5%.
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Roma — «La manovra approvata in Cdm è scritta sull’acqua: vale 30 miliardi, ma soltanto 15 sono coperti da extra-deficit, contributo delle banche — che però è un imbroglio, un anticipo di cassa che andrà restituito nel 2027 — e tagli ai ministeri. Sugli altri 15 è buio fitto: vogliamo sapere dove prendono le risorse». Francesco Boccia, capogruppo del Pd in Senato, è indignato: «Non hanno rispetto…
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Alla manovra 2025 concorrono “misure di revisione, razionalizzazione e rimodulazione delle spese dei Ministeri e degli enti territoriali“. È quel che si legge nel Dpb inviato a Bruxelles, nella tabella riassuntiva di entrate e spese che prevede il “concorso degli enti territoriali al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica”. Il “contributo richiesto alle Regioni, alle Province e ai Comuni” ammonta nel 2025 allo 0,037% del Pil (pari a circa 800 milioni di…
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Quasi 12 miliardi per il taglio del cuneo fiscale e l'accorpamento dell'Irpef, pari allo 0,58% del Pil e il riordino delle spese fiscali in favore dei nuclei numerosi. E' quanto emerge dalle tabelle del Documento Programmatico di Bilancio. Il documento, in cui sono delineati i principali interventi della manovra 2025 approvata ieri sera dal Consiglio dei ministri, è stato consegnato alla Commissione Europea.
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Marco Calvarese La Legge di Bilancio per il 2025 prevede una serie di misure che riguardano le famiglie con figli anche con l’obiettivo dichiarato di sostenere la natalità. I dettagli di molte misure non sono ancora stati precisati, se ne saprà di più una volta che sarà disponibile il testo definitivo della manovra, tra una decina di giorni. Il valore degli interventi previsti in favore della famiglia è pari allo 0,078% del Pil, cioè circa 1,5-1,7 miliardi.
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