Nella notte tra domenica 23 e lunedì 24 giugno, si era scatenato un incendio cui aveva fatto seguito un'esplosione che aveva devastato tre appartamenti. I vigili del fuoco del comando provinciale hanno localizzato l'innesco in un alloggio al quinto piano. Gli investigatori del commissariato Barriera Nizza hanno individuato il presunto responsabile attraverso l'analisi dei…
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Approfondimenti:
E' stato arrestato questo pomeriggio un uomo di 40 anni, una guardia giurata, considerato l'autore dello scoppio di via Nizza 389 a Torino. Qui, nella notte tra domenica e lunedì, una deflagrazione ha distrutto completamente l'ultimo piano della palazzina e ucciso il 35enne Jacopo Peretti. Il bilancio dell'esplosione Lo scorso 30 giugno, infatti, un incendio divampato all’interno del condominio ha provocato una violenta esplosione con la distruzione di 3…
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«Sì, l'esplosione di via Nizza sia stata dolosa». Poche parole, ma pesanti, quelle pronunciate da Enzo Ruvolo, amministratore del condominio sventrato nella notte tra domenica e lunedì. Una dichiarazione che conferma quanto già sospettavano gli inquirenti: l’incendio che ha ucciso Jacopo Peretti, potrebbe essere stato provocato volontariamente. A prendere in mano l’indagine è ora la Squadra mobile della questura, che ha rilevato il…
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Potrebbe essere un atto doloso la causa dell’esplosione che la notte tra domenica 29 e lunedì 30 giugno ha sventrato diversi appartamenti di un palazzo in via Nizza 389 a Torino. Nella deflagrazione ha perso la vita il 33enne Jacopo Peretti: il suo corpo è stato trovato – dopo ore di ricerche – carbonizzato sotto le macerie della sua casa al quinto piano dove viveva da 4 anni. Cinque le persone ferite, tra loro anche due minorenni.
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Colpo di scena nell’inchiesta sullo scoppio che alcuni giorni fa ha provocato la morte di Jacopo Peretti causando il ferimento di 5 persone e devastando 4 appartamenti in via Nizza 389 al Lingotto. A causare l’esplosione sarebbe stato un atto doloso: non una fuga di gas ma un gesto volontario. Di qualcuno che voleva uccidere? L’inchiesta è ora in capo agli investigatori della Squadra mobile della questura, che hanno preso in mano l’indagine avviata dai…
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TORINO – L’esplosione di via Nizza 389, avvenuta nella notte tra domenica 23 e lunedì 24 giugno, non è stata un incidente. A meno di una settimana dal boato, la Procura ha escluso la pista della fuga di gas accidentale: l’indagine cambia profilo, passando da colposa a dolosa. Qualcuno, dunque, avrebbe provocato volontariamente lo scoppio. Il colpo di scena arriva dopo i primi rilievi tecnici dei vigili del fuoco, che avrebbero individuato tracce riconducibili a un…
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Un grande aiuto per gli inquirenti può arrivare dalla visione delle riprese delle tante telecamere della zona, ricca in questo punto di via Nizza, di tante attività commerciali, dotate di impianti di videosorveglianza. Dopo gli accertamenti nei locali interessati dallo scoppio, l'ipotesi investigativa cambia: non più colpa ma dolo. Qualcuno avrebbe deliberatamente pianificato e messo in pratica un piano criminale per seminare distruzione, e forse uccidere, in questo edificio al civico 389, alla…
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«Grazie a tutti i donatori, grazie di cuore. Oggi noi non abbiamo più niente, ma quando l’assicurazione ci risarcirà doneremo a nostra volta a chi avrà bisogno». Piange Catalin Bolocan, mentre stringe tra le mani la busta con dentro la donazione della Fondazione Specchio dei tempi. È fuori dall’ospedale Cto, dove suo figlio di 12 anni è ricoverato da lunedì: ha ustioni sul 30 per cento del corpo. «Si ricorda che bruciava - dice il padre - Gli abbiamo…
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Controlli dinamici contro possibili sciacalli. L'incendio che ha devastato un palazzo al civico 389 di via Nizza (e che è costato la vita al 33enne Jacopo Peretti) ha portato in dote un nuovo problema: quello del timore di furti negli alloggi vuoti. L'allarme dei cittadini Lunedì e martedì sera e notte i portoni e - in generale - le palazzine sono state presidiate dai vigili del fuoco e dalla municipale, in una sorta di…
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L'attesa degli inquilini del palazzo di via Nizza esploso nelle notte tra domenica e lunedì è quasi finita: presto potranno rientrare in casa, anche se per un attimo. Oggi chi abita ai piani bassi, negli appartamenti ancora agibili ma evacuati, rientra a prendere il cibo rimasto, le medicine, i beni di prima necessità. Intanto, una ditta specializzata sta allestendo il ponteggio per mettere in sicurezza i sei piani del palazzo, puntellandolo.
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«Ho evitato l’esplosione per caso. Quella notte sarei dovuta essere a casa: non c’ero solo perché ho rimandato il viaggio di una settimana». È tremante la voce di Madalina Ionela Hagiu, 30 anni. «Sono sconvolta», ripete. Lavora in un’impresa di pulizie in città e da sette anni viveva all’ultimo piano della palazzina di via Nizza 389, dove lunedì è avvenuta l’esplosione. Quattro alloggi, compreso…
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«Mio figlio Jacopo dormiva nella camera da letto lato strada, è stato investito in pieno dalle fiamme. Voglio capire cos’è successo». Paolo Peretti torna in via Nizza 389, dove qualcuno ha lasciato dei fiori per suo figlio. Si guarda intorno, cerca soccorritori a cui porre tutte le domande da ieri rimaste senza risposta. Qual è stata la causa dell’inferno dell’altra notte? Com’è morto il suo Jaco…
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Sono partiti i lavori di messa in sicurezza del palazzo di via Nizza 389, dove ieri notte è esploso un appartamento. Il giorno dopo il dramma, che ha provocato la morte del 35enne Jacopo Peretti e il ferimento di tre adulti e due bambini, i vigili del fuoco sono ancora al lavoro per chiarire le cause dell’esplosione (probabilmente partita da una fuga di gas). Il Nucleo investigativo antincendi sta indagando insieme ai tecnici di Italgas, che hanno…
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I vigili del fuoco stanno lavorando in via Nizza 389, nel quartiere Lingotto a Torino, per mettere in sicurezza la palazzina dove, nella notte tra domenica e lunedì, si è verificata un'esplosione che ha causato la morte di Jacopo Peretti, 35 anni, e il ferimento di cinque persone. Le operazioni si concentrano sul tetto e sui solai, per evitare crolli. Sul posto sono presenti anche i tecnici dell'azienda che gestisce la distribuzione del gas, per effettuare un sopralluogo.
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Esplosione in via Nizza: “È stata una fuga di gas”. Faro degli investigatori su impianto e contatore
È stata una fuga di gas al quinto piano del palazzo di via Nizza 389, a causare intorno alle 3,10, la potente deflagrazione che ha provocato un morto, Jacopo Peretti, 33 anni, e cinque feriti. Tre adulti dimessi ieri e due minori che si trovano tuttora all’ospedale Regina Margherita: una bambina di 6 anni che rimarrà in fase di osservazione fino a oggi e un ragazzino di 12 anni in prognosi riserv…
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