Un treno con 110 italiani a bordo, attivisti volontari in Ucraina, si è trovato sotto un attacco della Russia a Leopoli. I nostri connazionali erano partiti da Kiev nella notte precedente e il convoglio sul quale viaggiavano è stato sfiorato dal raid: erano di ritorno dalla decima missione del Mean – Movimento europeo di azione non violenta. Come confermato da loro stessi, stanno tutti bene. Attivisti e volontari italiani bombardati…
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Approfondimenti:
Questa notte 110 attivisti italiani su un treno partito da Kiev si sono trovati sotto il massiccio attacco russo contro Leopoli. A bordo del treno anche don Giacomo Panizza della comunità Progetto Sud di Lamezia. Lo ha confermato lo stesso parroco in collegamento telefonico al Tgr Calabria parlando di una “mattinata tremenda” e “tanta paura”. Tutti i passeggeri sono rimasti illesi. Panizza, a bordo di un pullman, sta ora raggiungendo Cracovia
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Da Kyiv a Kharkiv, 110 attivisti italiani hanno partecipato al Giubileo della speranza promosso dal Movimento europeo di azione non violenta, su invito della Chiesa ucraina. Don Andrea Turchini (Agesci): “Abbiamo incontrato una popolazione che resiste, sogna e costruisce legami. La speranza nasce anche nelle ferite, e la fraternità è l’unico futuro possibile” (Foto SIR) Entrare in un paese in guerra e vivere con chi…
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«Il contrario della guerra non è la pace, ma la capacità di costruire relazioni di fraternità». Queste parole di Alberto, volontario di Operazione Colomba e impegnato a Kherson, città ucraina che patisce pesanti attacchi dalle truppe russe, ci hanno accompagnato nel nostro viaggio in Ucraina. Siamo partiti per vivere il Giubileo della Speranza, organizzato dal Mean (Movimento europeo di azione Nonviolenta) raccogliendo l’invito del Nunzio apostolico in Ucraina e…
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«Mi aspettano 16 ore di treno da Kiev al confine polacco, poi 3 ore di bus per raggiungere Cracovia». Al telefono, con voce stanca ma determinata, Gian Pietro Seghezzi racconta l’ultima tappa del viaggio in Ucraina per il Giubileo della speranza: a Kharkiv insieme a 110 volontari italiani, del Movimento europeo di azione non violenta (Mean), arrivati nel Paese per portare vicinanza alla popolazione martoriata da oltre due anni di conflitto.
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Milano, 4 ott. – Il MoVI – Movimento di Volontariato Italiano è tornato in prima linea con una nuova missione internazionale in Ucraina, partiti il 1 ottobre, insieme al MEAN – Movimento Europeo di Azione Nonviolenta. Sono oltre 100 i volontari coinvolti, in gran parte italiani ma anche provenienti da Spagna e Inghilterra, in un’iniziativa che ha toccato la città di Kyiv, luogo simbolo della resistenza e della fragilità del Paese sotto attacco.
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Di seguito segnalo all’attenzione e alla riflessione dei lettori di questo blog l’articolo scritto da Ted Snider, pubblicato su AntiWar. Visitate il sito e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’articolo nella traduzione da me curata. Il 10 settembre almeno 19 droni russi sono entrati nello spazio aereo polacco. Gli F-16 polacchi e gli F-35 olandesi sono stati fatti decollare con l’assistenza dei velivoli AWACS italiani di allerta precoce e dei sistemi Patriot tedeschi.
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Di Pierdomenico Corte Ruggiero Maurizio Patriciello, classe 1955, originario di Frattaminore, prima di entrare in seminario è stato soccorritore e manovale. Un’esperienza di vita che gli ha insegnato a guardare in faccia la sofferenza, a riconoscerla nei corpi e nelle storie di chi vive nelle periferie del napoletano. Ordinato sacerdote, ha scelto di esercitare il suo ministero nel cuore del disagio: il Parco Verde di Caivano, quartiere segnato da degrado, disoccupazione…
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