Dal 1° gennaio 2025, avere un ISEE basso facilita la gestione delle cartelle esattoriali. Le polemiche sulla rottamazione quinquies e sulla riduzione dei debiti fiscali riecheggiano ancora, e non è detto che nel corso del 2025 non arrivi una nuova Definizione agevolata con un provvedimento ad hoc. Al momento, c’è l’ambizione di creare una nuova misura agevolativa, ma restano indiscutibili i nuovi piani di rateizzazione delle cartelle esattoriali per le famiglie…
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Approfondimenti:
Tutti coloro che hanno debiti con lo Stato devono fare attenzione al nuovo decreto legislativo n. 110/2024. La nuova legge infatti porta grandi cambiamenti nel 2025, soprattutto per ciò che concerne le regole per il pagamento dei debiti fiscali e la gestione delle cartelle esattoriali. ADVERTISEMENT Le novità riguardano sia ai debitori che al creditore pubblico. A cominciare dalla rateizzazione: modo efficace per alleggerire il peso sul conto corrente dei non pagatori.
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Dal Fisco più tempo per tasse e multe non pagate grazie alle rateizzazioni: cosa cambia Nel nuovo anno il Fisco vuole concedere più tempo ai contribuenti per tasse e multe non pagate, tramite la divisione in rate. Vediamo che cosa cambia. Iscriviti a RUMORE, la newsletter di Fanpage.it contro il silenzio A cura di Giulia Casula Nel nuovo anno il Fisco vuole concedere più tempo ai contribuenti per tasse e multe non pagate.
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Il 2024 lascia il posto al 2025 e, da gennaio, cambiano diverse cose sulle cartelle esattoriali. Nel 2024 il governo ha, come sempre, varato la legge di Bilancio e il decreto Fiscale, validi dal primo gennaio 2025. Ma da questi due provvedimenti, sulle cartelle, nulla di nuovo è stato introdotto. Nessuna rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali è stata sfornata dal governo Meloni. Se ne riparlerà nel corso del 2025, quando la Lega di Matteo Salvini ha promesso di tornare alla carica con una…
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Introduzione Nel 2025 il Fisco punta sulle rateizzazioni per tasse e multe non pagate. A novembre 2024, il carico di cartelle a rate toccava i 33,3 miliardi di euro, anche se è solamente una goccia nel mare magnum dei miliardi (1.267,6 per la precisione) che affollano il magazzino della riscossione. Si tratta, secondo lo Stato, dello strumento più efficace per convincere i contribuenti a versare i debiti (anche in tempi molto lunghi) e per non perdere troppo gettito con le…
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Piccola novità di inizio anno nel sistema fiscale e tributario: aumenta infatti il numero di rate in cui dilazionare i pagamenti per mettersi in regola Il Fisco sarà un po’ più morbido coi contribuenti non in regola nel nuovo anno. Dal 2025 verrà superato l’attuale limite di 72 rate mensili per dilazionare pagamenti arretrati che saliranno fino a 84. Le novità in questione sono contenute nel decreto ministeriale che disciplina le…
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Per gli evasori fiscali il Fisco pensa a una pagamento a rate delle tasse e multe mai pagate. L’obiettivo è quello di convincere i cattivi contribuenti a versare le cifre dovute, cercando di venire incontro ai creditori con soluzioni agevolate. Questa strategia ha portato negli anni ingenti somme nelle casse dello stato. Si parla di 7,2 miliardi di euro nel 2023 e 4,6 nel 2024. Bisogna anche dire, però, che questa soluzione ha portato il Fisco a perdere oltre un…
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Ecco cosa prevede la forma del fisco messa a punto dall'esecutivo Meloni da quest'anno, e per tutto il 2026: i parametri e le condizioni Nella riforma del fisco messa a punto dall’esecutivo Meloni da quest’anno, e per tutto il 2026, le cartelle entro i 120mila euro di importo possono arrivare fino a 84 tranche mensili. Secondo quanto riporta Fiscooggi, il quotidiano on line dell’Agenzia delle entrate, e Michele Di Branco su il Messaggero ci sono «i…
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Dal 1° gennaio 2025, nuove regole per la rateizzazione dei debiti fiscali semplificano l'accesso e aumentano la flessibilità, con piani estesi fino a 120 rate in casi di difficoltà economica o eventi eccezionali, promuovendo equità e adempimento spontaneo Le nuove modalità di rateizzazione dei debiti fiscali, operative dal 1° gennaio 2025, rappresentano un significativo passo avanti nella riforma della riscossione…
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