Il piano delle autorità è quello di affondare la nave metaniera che ha ancora due dei quattro serbatoi di gas intatti. Il rischio maggiore è quello di contaminazione delle acque La nave metaniera russa Arctic Metagaz, colpita lo scorso 4 marzo probabilmente da droni navali ucraini al largo della costa di Malta, è alla deriva da giorni. Il relitto si sta avvicinando, spinto dai venti, verso la costa maltese e se dovesse esplodere, spiegano le autorità locali, causerebbe danni…
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PUBBLICITÀ Nel Mediterraneo centrale una petroliera danneggiata continua a muoversi lentamente tra Malta e le isole Pelagie, sospinta dalle correnti del Canale di Sicilia. La nave, rimasta senza equipaggio dopo un grave incidente avvenuto nei giorni scorsi, viene monitorata da unità navali che seguono a distanza la sua deriva in attesa di capire come metterla in sicurezza. La petroliera batte bandiera russa ed è una nave cisterna utilizzata per il trasporto di…
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La petroliera russa Arctic Metagaz si trova alla deriva nelle acque del Mediterraneo e, dopo giorni di navigazione incontrollata, si sta avvicinando pericolosamente alle coste italiane. Dopo l’attacco subito il 3 marzo attraverso l’utilizzo di droni mentre si trovava al largo della Libia, l’imbarcazione, che trasporta 900 tonnellate di gasolio e 60mila tonnellate di gas naturale liquefatto (GNL), può diventare una bomba a orologeria e causare un disastro ecologico.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Una petroliera russa, una “nave ombra”, vaga da giorni senza equipaggio alla deriva nel Mediterraneo attualmente in acque maltesi e senza equipaggio, forse colpita da un “barchino elettronico” ucraino. Una situazione che ora comincia a preoccupare anche l’Italia, tanto che venerdì 13 marzo a Palazzo Chigi si è riunita per un vertice sulla nave “Arctic…
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Una petroliera russa in fiamme vaga da giorni alla deriva nel Mediterraneo attualmente in acque maltesi e senza equipaggio, forse colpita da un 'barchino elettronico' ucraino. Una situazione che ora comincia a preoccupare anche l'Italia, tanto che a Palazzo Chigi si è riunita per un vertice sulla nave 'Arctic Metaga', che carica di 900 tonnellate di gasolio e serbatoi d…
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Marina militare, mezzi antinquinamento del MASE e un aereo della Guardia Costiera monitorano senza sosta la Arctic Metagaz, la metaniera russa alla deriva nel Canale di Sicilia, tra Malta e Lampedusa. La nave è rimasta danneggiata da un'esplosione la settimana scorsa, forse da un attacco ucraino che però Kiev non ha rivendicato. L'imbarcazione è ancora a galla, anche se è priva di equipaggio e non risponde ai comandi.
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