Un suicidio che lascia ancora troppi interrogativi, un dolore infinito per i genitori di Paolo Mendico, appena 15enne, alimentato da continue scoperte ma anche nuovi misteri. L'ultimo riguarda la chat con i compagni di scuola la sera del 10 settembre quando i ragazzi si scambiano messaggi per decidere i posti in classe il giorno dopo. Paolo si raccomanda di lasciar libero per lui un posto nei banchi in prima fila.
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Approfondimenti:
"Le parole possono essere carezze, oppure pugni e Paolo ne ha ricevuti troppi". Lo ha detto la madre di Paolo Mendico, il 15enne che si è tolto la vita nella sua cameretta a Santi Cosma e Damiano, in provincia di Latina, perché vittima di bullismo. "Guardo i video di Paolo e mi si spezza il cuore, chissà cosa desiderava mentre chiudeva gli occhi", ha scritto la donna in un nuovo post su Facebook. Un video che è "un ricordo tenero e straziante.
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In un Paese in cui i crimini d’odio non hanno ancora una legge che li definisca, e dove la fragilità adolescenziale viene sistematicamente ignorata se non colpevolizzata, la retorica del governo che lamenta “un clima d’odio per colpa della sinistra” è insostenibile. Non si tratta solo di parole: sono linee guida per chi cerca una gerarchia morale in cui rifugiarsi. D’altronde, il suicidio di un ragazzo di 14 anni per omofobia è ciò che misura la distanza tra ciò…
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"Le parole possono essere carezze, oppure pugni. Paolo ne ha ricevuti troppi". Lo sottolinea Simonetta, la mamma di Paolo Mendico, il quindicenne che nei giorni scorsi si è tolto la vita nella sua cameretta a Santi Cosma e Damiano, in provincia di Latina, poiché vittima di bullismo. "Guardo questo video e mi si spezza il cuore Paolo che spegne le candeline, Paolo che sorride, Paolo che - chissà - cosa desiderava mentre chiudeva gli occhi", ha scritto la donna in un nuovo post su Facebook
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È di pochi giorni fa la notizia del terribile epilogo di una sofferenza probabilmente dovuta a episodi di bullismo subiti da un ragazzino di Latina di 14 anni, Paolo, che si è tolto la vita il 10 settembre. Il fratello del ragazzo, Ivan Roberto, ha scritto una lettera al ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e a Papa Leone XIV: «Mio fratello si è ucciso per colpa dei bulli che lo…
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