Un sentimento che serpeggia, in nome di quell’America First che per tanti dei suoi sostenitori, anche i più influenti, Donald Trump ha tradito. Antisemitismo, antisionismo: nelle ultime settimane si intensificano negli Usa e tra il mondo Maga dichiarazioni sovrapposte, dai confini labili, sempre più ostili a Israele. L’ultimo a metterle nero su bianco è stato Joe Kent, il capo dell’antiterrorismo americano che si è dimesso affermando che “l’Iran non costituiva una minaccia imminente per la nazione ed è chiaro…
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Non è più soltanto un malumore carsico, ma una frattura che emerge apertamente, tra accuse pubbliche e retromarce a mezzo social: il fronte MAGA (“Make America Great Again”) che contribuì a riportare alla presidenza Donald Trump appena 16 mesi fa, scricchiola pesantemente. Le dimissioni del capo dell’Antiterrorismo USA, Joe Kent, in dissenso sulla guerra in Iran, segnalano l’aggravarsi di una crisi profonda che investe l’intero universo trumpiano.
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La crepa c’è e i pezzi si staccano lungo la faglia, aperta dalle dimissioni di Joe Kent l’altro giorno: lungo la linea di rottura si trovano voci rilevanti della destra Maga come il podcaster Tucker Carlson, e figure non irrilevanti dell’amministrazione, seppure ancora silenti, come la direttrice dell’intelligence Tulsi Gabbard e forse perfino il vicepresidente …
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L'AMERICA STA PERDENDO? di Fabrizio Maronta “Dopo attenta riflessione, ho deciso di rassegnare le dimissioni. Non posso, in coscienza, sostenere la guerra in corso. L’Iran non rappresentava una minaccia imminente per la nostra nazione, ed è evidente che abbiamo iniziato questa guerra a causa delle pressioni esercitate da Israele e dalla sua potente lobby americana.” Joe Kent, già direttore del Centro nazionale antiterrorismo.
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Se si guarda in viso Joe Kent, ecco un tipo giovane e vispo: ha capito che l'antisemitismo è una bella carta politica e gioca sul sicuro. La teoria della cospirazione della lobby ebraica. Gioca duro: non è da tutti dimettersi da direttore dell'antiterrorismo perché non condivide la scelta di una guerra "a causa di pressioni esterne da parte di Israele e della sua potente lobby americana". Dice: "L'Iran non poneva un pericolo imminente per la nostra nazione" e quindi gli ebrei hanno…
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L’Fbi ha aperto un’indagine per fuga di notizie a carico di Joe Kent, l’ex capo dell’antiterrorismo Usa che ha lasciato il suo incarico dopo l’inizio degli attacchi ordinati da Donald Trump contro l’Iran. Secondo fonti citate dalla Cbs, a dirigere l’inchiesta è la divisione investigativa criminale che mira ad accertare se il funzionario abbia divulgato informazioni riservate. Il fascicolo è stato aperto prima che Kent si dimettesse in polemica con il governo federale Usa, denunciando…
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Durante Otto e Mezzo, condotto da Lilli Gruber, l’ex capo della Polizia Franco Gabrielli ha commentato le dimissioni del responsabile dell’antiterrorismo negli Stati Uniti, definendolo un “personaggio particolare” e sottolineando le contraddizioni nelle sue posizioni. Gabrielli ha evidenziato come in passato fosse favorevole a un intervento militare in Iran, mentre oggi sembrerebbe su posizioni diverse: un cambio che…
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Il Federal Bureau of Investigation (FBI) ha avviato un'indagine formale nei confronti di Joe Kent, ex direttore del National Counterterrorism Center. L'ipotesi di reato riguarda una possibile diffusione di informazioni classificate, in un fascicolo aperto già prima delle dimissioni rassegnate dal funzionario all'inizio di questa settimana. La tensione con il governo L'uscita di scena di Kent matu…
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Il capo dell'anti-terrorismo nazionale si è dimesso dicendo di non poter sostenere la guerra perché "l'Iran non rappresentava una minacca imminente per la nostra Nazione", accusando "le pressioni di Israele e della sua potente lobby in America" Per una possibile diffusione di informazioni riservate l'Fbi ha avviato un'indagine su Joe Kent, il direttore del Centro nazionale antiterrorismo americano che si è dimesso per protesta contro la guerra di Stati…
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Secondo alcune fonti, le indagini erano state avviate prima della decisione di Joe Kent di dimettersi. L’ex capo antiterrorismo ha lasciato il suo ruolo il 17 marzo a causa della propria contrarietà alla guerra in Iran ascolta articolo È sotto indagine dell’Fbi Joe Kent, l’ormai ex direttore del Centro antiterrorismo Usa che il 17 marzo si è dimesso perché contrario alla guerra in Iran. Il Federal Bureau sta indagando per accertare se abbia diffuso o meno…
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Le dimissioni di Joe Kent, l’ex capo del Centro antiterrorismo, che ha accusato l’amministrazione Usa di aver attaccato l’Iran su pressione di Israele e di commentatori pro-guerra americani, hanno riacceso i riflettori sulle divisioni nel movimento Maga (Make America Great Again) sul conflitto. Finora le critiche aperte nella destra si sono limitate a un paio di repubblicani al Congresso e a un paio di podcaster, ex presentatori di Fox News, Tucker…
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La guerra contro l’Iran potrebbe presto vedere l’apertura di un nuovo fronte: quello interno al movimento MAGA. Ad aprirlo formalmente sono state ieri le dimissioni del direttore del centro antiterrorismo Joe Kent, che ha rinunciato all’incarico in forte polemica con Donald Trump e la sua decisione di lanciare gli Stati Uniti in una guerra contro l’Iran. Lo ha annunciato lo stesso Kent condividendo su X una lettera inviata al presidente Usa, che lo aveva nominato nel ruolo appena pochi mesi fa.
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– Le dimissioni del direttore del National Counterterrorism Center, Joe Kent, rappresentano un duro colpo per Donald Trump. Sui media americani se ne parla molto, a ragion veduta. Kent non è un funzionario qualsiasi: è il primo alto dirigente della sicurezza nazionale a lasciare l’amministrazione per dissenso sulla guerra con l’Iran. Ed è soprattutto una figura simbolica del mondo Maga, un veterano delle forze speciali con una forte identità America First, da sempre associata alla diffidenza verso…
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Washington – Quds News. Joe Kent, direttore del National Counterterrorism Center (NCTC), ha annunciato le sue dimissioni, martedì, affermando di non poter sostenere la guerra in corso degli Stati Uniti contro l’Iran e confermando che è stata avviata a causa della pressione israeliana, avvertendo che il conflitto contraddice gli interessi nazionali americani. Kent ha reso nota la sua decisione…
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Joe Kent, direttore del National Counterterrorism Center, si è dimesso martedì, diventando il primo alto funzionario dell’amministrazione Trump a lasciare l’incarico per manifesta contrarietà sulla guerra in Iran. La decisione è stata formalizzata e resa pubblica con una lettera indirizzata al presidente, in cui Kent contesta la legittimità del
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«Non posso in buona coscienza sostenere la guerra in Iran». Con queste parole Joe Kent si è dimesso da capo del Centro per l’antiterrorismo statunitense. L’Iran «non rappresentava una minaccia imminente per il nostro Paese ed è chiaro che questa guerra è stata iniziata per la pressione di Israele e della sua potente lobby americana», ha aggiunto Kent che era stato nominato nel febbraio 2025 da Trump.
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Joe Kent, direttore del centro nazionale antiterrorismo Usa, ha annunciato le sue dimissioni contestando l'operazione 'Epic fury'. Una defezione clamorosa che dimostra in maniera lampante come la decisione del commander-in-chief di colpire Teheran stia spaccando anche le frange più fedeli del suo governo. «Non posso in buona coscienza sostenere la guerra in Iran. L'Iran non rappresentava una minaccia imminente per il…
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Le dimissioni di Joe Kent dalla guida del Centro nazionale antiterrorismo aprono una frattura politica dentro la strategia americana contro l’Iran e portano allo scoperto tensioni che fino a oggi erano rimaste sotto traccia nell’amministrazione Trump. Kent ha lasciato l’incarico dichiarando di non poter sostenere “in coscienza” il conflitto e sostenendo che Teheran non rappresentava una minaccia imminente per gli Stati Uniti
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