Identificato in Italia il primo caso umano in assoluto di influenza aviaria. Si tratta di un uomo proveniente dall’Africa, dove è stato infettato dal ceppo H9N2 del virus, a bassa patogenicità. Le persone che hanno avuto contatti con l’uomo sono risultate tutte negative e questo conferma che, ad oggi, non è rilevata una trasmissione da uomo a uomo per i virus aviari. Non c'è dunque una situazione di allarme nel nostro Paese, assicura l’epidemiologo Gianni Rezza.
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Approfondimenti:
Il virus individuato grazie alle analisi molecolari e alla rete di sorveglianza regionale: il paziente si trova ricoverato a Monza Individuato in Lombardia il primo caso europeo di influenza aviaria H9 in un paziente proveniente dall’estero, grazie alla rete di sorveglianza sanitaria. Decisiva la diagnosi confermata dal Policlinico San Matteo, che ha consentito una gestione tempestiva e senza rischi per la popolazione.
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Un 20enne è stato immediatamente trasferito in ospedale dopo l'arrivo a Malpensa In Lombardia è stata rilevata un’infezione da virus A(H9N2), un ceppo di origine aviaria finora mai registrato nell’uomo nel continente. Il paziente, un giovane poco più che ventenne, è ricoverato ma non risulta in pericolo di vita. Primo caso di aviaria umana in Lombardia La conferma arriva dal ministero della Salute, che ha comunicato l’individuazione dell’infezione in una persona con…
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“Non c’è alcun allarme” Un caso umano di influenza aviaria A(H9N2) è stato identificato in Lombardia. È il primo episodio registrato in Europa per questo ceppo. Il paziente, una persona fragile con patologie concomitanti, è attualmente ricoverato dopo aver contratto l’infezione in un Paese extraeuropeo. Il Ministero della Salute chiarisce che non esistono al momento segnali di trasmissione tra esseri umani e che la situazione è sotto controllo.
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(Agenbio) – L’identificazione di un caso di influenza aviaria sottotipo A(H9N2) in un paziente in Lombardia ha riacceso i riflettori sulla circolazione dei virus zoonotici. Nonostante si tratti del primo isolamento umano di questo ceppo nel territorio UE, le autorità sanitarie e gli esperti, tra cui l’epidemiologo Gianni Rezza, hanno chiarito che la situazione non costituisce un’emergenza di sanità pubblica per l’Italia.
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Un caso di influenza aviaria H9N2 è stato registrato in Lombardia. Si tratta del primo identificato in Europa in un essere umano. Come spiegato dall’Istituto Superiore di Sanità, i casi umani di influenza aviaria possono essere asintomatici o con sintomi lievi. Allo stato attuale non c’è alcuna conferma della possibilità di trasmissione di virus aviari da uomo a uomo. Cosa si sul caso di influenza aviaria H9N2 in Lombardia Cos'è l'influenza…
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L'Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato una versione aggiornata delle domande frequenti sull'influenza aviaria, realizzate dalla Rete One Health per il monitoraggio del virus, dopo che la Regione Lombardia ha rilevato il primo caso umano in Europa che ha contratto l'infezione., Con il termine influenza aviaria, si definisce una infezione virale che si verifica principalmente negli uccelli. In particolare, gli uccelli selvatici, soprattutto acquatici, sono il veicolo…
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In Italia è stato identificato il primo caso umano di influenza aviaria H9N2 in Europa, confermato dalla Regione Lombardia e dal Ministero della Salute. Il paziente, proveniente da un Paese extraeuropeo e affetto da patologie concomitanti, è attualmente ricoverato in isolamento all’ospedale San Gerardo di Monza. Il virus H9N2, di bassa patogenicità e di origine animale, si trasmette tramite contatto diretto con pollame infetto o materiali contaminati.
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Con il paziente della regione Lombardia, primo caso umano di influenza H9N2 rilevato in Europa, si torna a parlare dell'aviaria. La Regione Lombardia ha identificato un caso di infezione da virus influenzale A(H9N2) di origine animale (aviaria) a bassa patogenicità, in una persona fragile con malattie concomitanti proveniente da un paese extraeuropeo dove ha contratto l'infezione, e attualmente ricoverato.
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