Mancato accordo sul contratto integrativo e una precarietà del personale che copre il 75% delle forza lavoro. Per questo i sindacati hanno proclamato lo sciopero nazionale dei lavoratori Lidl, che sabato si è svolto anche davanti al negozio di Viareggio. "In un contesto di crescita costante del fatturato e utili ante imposte – dicono i sindacati – riteniamo sia giusto e doveroso redistribuire parte della ricchezza ai lavoratori che sono i protagonisti diretti di questi risultati.
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Milano – Sabato 24 maggio si è svolta una mobilitazione nazionale davanti ai punti vendita Lidl e ai centri logistici dell’insegna. “La mobilitazione, organizzata con presidi e manifestazioni davanti ai punti vendita e i centri logistici su tutto il territorio nazionale”, affermano Cgil, Cisl e Uil, “ha registrato un’adesione straordinaria. In molti casi hanno aderito alla mobilitazione anche i contratti a chiamata e i tempi determinati, i più ricattabili, segnale questo che conferma l’esasperazione e il malcontento…
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Negozi chiusi, adesioni alle stelle, sindacati soddisfatti: è questo il bilancio della giornata di sciopero che sabato 24 maggio ha visto incrociare le braccia le lavoratrici e i lavoratori di Lidl in tutta Italia, con numeri di rilievo anche in provincia di Ragusa. A Pozzallo il punto vendita è rimasto chiuso per l’intera giornata, mentre a Modica e Vittoria le attività si sono fermate per mezza giornata.
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Chiedono un contratto integrativo dignitoso i lavoratori della Lidl, azienda della grande distribuzione con punti vendita in tutta Italia ma anche in Europa. Così ieri mattina, come accaduto anche in altre città, i lavoratori del supermercato pesarese hanno deciso di scioperare per l’intera giornata e di riunirsi in presidio di fronte alla sede di via Gagarin. "Qui sono riuniti i lavoratori dei punti vendita della nostra la…
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Sciopero alla Lidl: promesso aumento di 200 euro in buoni spesa Altissima l'adesione in via Cassia: prima le lunghe file, poi la chiusura 25/05/2025 - 07:01 di Fabio Tornatore di Fabio Tornatore VITERBO - Alla fine il supermercato è stato costretto a chiudere. Lunghe le file all'ingresso del supermercato LIDL sulla Cassia Nord a Viterbo nelle ore della mattinata: i lavoratori del punto commerciale avrebbero incrociato le braccia per chiedere aumenti salariali e maggiore organizzazione dei turni di…
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PESARO File alle casse e grandi disagi, lo sciopero dei lavoratori del Lidl ha visto un’adesione totale. Nei punti vendita di Pesaro e Marotta sono rimasti solo i capi-filiale. I dipendenti sono rimasti fuori tutto il giorno con bandiere e cartelli per chiedere l’aumento del contratto integrativo. In via Gagarin erano 23, a Marotta altri 17, soprattutto lavoratrici accompagnate dalla Filcams Cgil. Uno sciopero…
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Adesione massiccia a Pontedera, dove c’è il magazzino che occupa 300 addetti che serve tutta la Toscana, parte dell’Umbria, del Lazio e della Sardegna. "Ma adesione significativa anche dal personale di molti punti vendita che ieri – dice Matteo Taccola (Filcams Cgil Pisa) sono rimasti chiusi, come la filiale di Pisa e quella di Navacchio". Una partecipazione che è stata superiore all’80%, con punte del 100%, allo sciopero indetto per il rinnovo del contratto integrativo…
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Ferrara C’erano le bandiere colorate dei sindacati, ieri mattina, davanti al supermercato Lidl di via Oroboni. Ma c’era anche a un presidio di una quarantina di lavoratori giunti dai comuni della provincia dove la catena della grande distribuzione è presente con i suoi punti vendita. Un sit-in organizzato nella fascia oraria dalle 10 alle 12 nella giornata di sciopero nazionale proclamato dalle federazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil per protestare contro la…
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I sindacati del commercio di Cgil, Cisl e Uil sottolineano che c'è stata una "straordinaria adesione" dei lavoratori allo sciopero proclamato contro la multinazionale tedesca dei discount, presente in Italia con oltre 700 punti vendita e più di 23mila dipendenti. L'azienda, spiegano, non ha accolto le richieste avanzate da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs al tavolo di trattativa su due punti in particolare: aumentare il salario e migliorare…
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Sciopero nella giornata di sabato 24 maggio per i dipendenti dell'azienda indetto dalla sigle sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs : Viterbo – (eli.ca.) – Lavoratori della Lidl in stato di agitazione: chiedono salario più giusto e migliori condizioni di lavoro. Sciopero nella giornata di sabato 24 maggio per i dipendenti dell’azienda indetto dalla sigle sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs.
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«Straordinaria adesione» dei 23 mila dipendenti Lidl allo sciopero proclamato contro la multinazionale tedesca dei discount che in Italia ha oltre 700 punti vendita. L’azienda non ha accolto le richieste di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs sull’aumento del salario e sul miglioramento delle condizioni di lavoro. Presidi sono stati organizzati davanti i punti vendita registrando un’adesione superiore all’80%, con punte del 100% Hanno aderito anche i lavoratori precari.
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In tutta l'Isola sono rimasti chiusi 65 punti vendita PALERMO – Centinaia di dipendenti della Lidl hanno manifestato oggi anche in Sicilia nell’ambito dello sciopero nazionale proclamato da Filcams Cgil, Fiascat Cisl e Uiltucs Uil. I lavoratori protestano per il mancato accordo sul contratto integrativo. Allo sciopero hanno aderito la stragrande maggioranza dei dipendenti, in tutte le province ci sono state punte di adesione del 90% e 65 punti vendita dell’Isola sono rimasti chiusi.
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"Salari più alti e condizioni più dignitose", i lavoratori di Lidl aderiscono in massa allo sciopero
Partecipazione allo sciopero nazionale proclamato dai sindacati. Centinaia di dipendenti della Lidl hanno incrociato le braccia oggi anche in Sicilia, nell’ambito della manifestazione indetta da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, contro il mancato accordo sul contratto integrativo. Allo sciopero ha aderito la stragrande maggioranza dei dipendenti, in alcuni casi con picchi di adesione del 90% in tutte le province che hanno portato oggi…
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E’ stato un sabato di sciopero per i lavoratori della Lidl in Lombardia. Tra le province di Mantova, Cremona, Pavia e Varese sono rimasti chiusi 18 punti vendita, mentre altri sette hanno segnato adesioni superiori al 50 percento. A indire la giornata di mobilitazione a livello nazionale sono stati i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, che protestano per il mancato rinnovo del contra…
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Un sabato caldo, per i lavoratori dei supermercati Lidl. Il 24 maggio è in corso uno sciopero nazionale da parte dei dipendenti della catena tedesca, una mobilitazione organizzata dai sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. Secondo i dati ad incrociare le braccia sarebbe almeno l’80% dei lavoratori, che hanno scelto di mobilitarsi per chiedere un miglioramento nelle condizioni di lavoro e un aumento del salario
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«Straordinaria adesione» dei lavoratori allo sciopero proclamato contro la multinazionale tedesca dei discount, presente in Italia con oltre 700 punti vendita e più di 23 mila dipendenti. Si parla di un dato superiore all’80%, con punte del 100% in decine di punti vendita, chiusi, mentre la maggior parte ha aperto solo per la presenza del solo direttore o pochi responsabili. È quanto affermano i sindacati del commercio di Cgil, Cisl e Uil.
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Di Tommaso Piacentini “Filiale momentaneamente chiusa. Nella giornata odierna è possibile recarsi presso il punto vendita …”. In quello spazio vuoto – occupato solo da punti di sospensione – di un cartello affisso alle porte scorrevoli di una delle 10 filiali Lidl della provincia, riecheggia tutta la forza dell’adesione allo sciopero dei lavoratori della nota catena di supermercati. Ieri (sabato 24 maggio), infatti, i punti vendita di Cento e Codigoro sono rimasti chiusi per…
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Scioperi e presidi, sia in provincia di Perugia che in quella di Terni, da parte dei lavoratori della catena commerciale Lidl, sostenuti dai sindacati Fisascat Cisl, Filcams Cguil e Uiltucs Uil. Le manifestazioni sono state messe in atto a livello nazionale: «I carichi di lavoro – si legge in una nota sindacale – sono sempre più pesanti, i turni vengono imposti senza reale conciliazione con la vita privata e mancano risposte concrete da parte dell’azienda sul rinnovo del contratto…
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Oggi le lavoratrici e I lavoratori della Lidl di via Nizza a Savona hanno scioperato, così come i colleghi di tutta Italia, per il rinnovo del contratto integrativo di lavoro e per il benessere aziendale lontanissimo dalle aspettative. Uiltucs, Fisascat Cisl, Filcams Cgil hanno indetto lo sciopero a seguito della rottura del tavolo di trattativa per il Contratto Integrativo Aziendale. «A fronte di oltre 1 miliardo di utili che Lidl ha registrato negli ultimi 5 anni, l’azienda ha proposto solo 150…
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GROSSETO – Anche in provincia di Grosseto le lavoratrici e i lavoratori di Lidl Italia hanno aderito allo sciopero nazionale indetto oggi da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, per rivendicare un contratto integrativo aziendale che riconosca il valore reale del lavoro svolto ogni giorno nei punti vendita. «La mobilitazione arriva dopo la rottura del tavolo di trattativa, dove Lidl si è presentata con una proposta irricevibile – dichiara Pier Paolo Micci…
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La protesta è stata organizzata dalle sigle sindacali a livello nazionale per la rottura delle trattative con l'azienda sul contratto integrativo dei dipendenti e per le condizioni di precarietà del personale. Mancato accordo sul contratto integrativo ma, soprattutto, una precarietà del personale che copre il 75% complessivo della forza lavoro con punte come quelle rappresentate dal negozio di Viareggio dove, a fronte di 24 dipendenti, soltanto due sono assunti full time.
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Nel punto vendita Lidl di Saint-Christophe il cento per cento dei lavoratori del primo turno ha aderito allo sciopero di 24 ore indetto da Filcams, Fisascat, Uiltucs e Savt. Il fatturato dell'azienda è in crescita e i lavoratori chiedono una redistribuzione degli utili. L'impresa ha offerto 200 euro di buoni spesa e 100 euro lordi una tantum per sbloccare la trattativa sul rinnovo del contratto integrativo.
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Buona l’adesione oggi, sabato 24 maggio, in provincia di Belluno allo sciopero nazionale del personale Lidl indetto unitariamente dalle sigle sindacali del commercio di Cgil, Cisl e Uil per la rottura delle trattative per il rinnovo del contratto integrativo scaduto nel 2021. Su cinque punti vendita presenti in provincia, almeno quattro hanno chiuso per la partecipazione alla manifestazione di protesta.
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Anche i lavoratori Lidl di Bari si uniscono alla mobilitazione nazionale indetta dalle sigle Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs: dalle 9 alle 12 i dipendenti si sono riuniti per un presidio di protesta dinanzi al Magazzino Lidl di Molfetta, in via Dell’Arte Bianca n. 5/A. “La mobilitazione è stata indetta in quanto dopo oltre due mesi di trattative per il Contratto Integrativo Aziendale, l’azienda non ha accolto le proposte avanzate dal sindacato sul piano…
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Straordinaria adesione alla giornata di sciopero per il contratto integrativo il contratto integrativo aziendale di Lidl Italia. La multinazionale tedesca dei discount, presente in Italia con oltre 700 punti vendita e più di 23mila dipendenti, non ha accolto le richieste avanzate da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs al tavolo di trattativa su due punti in particolare: aumentare il salario e migliorare…
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Anche Siracusa ha partecipato alla giornata di mobilitazione nazionale indetta dai sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs per la vertenza Lidl Italia. Questa mattina, circa ottanta lavoratori provenienti dai punti vendita di Siracusa e Avola si sono riuniti davanti al supermercato Lidl di via Elorina, aderendo allo sciopero proclamato su scala nazionale per l’intero turno lavorativo. Presenti al presidio anche rappresentanti sindacali territoriali, tra cui il…
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E’ in corso di svolgimento, davanti al supermercato Lidl di corso Casale ad Asti, il presidio organizzato dalle segreterie provinciali Uiltucs Uil e Filcams Cgil in occasione dello sciopero per l’intero turno di lavoro dei dipendenti della catena di supermercati Lidl, in programma oggi (sabato) per l’intero turno di lavoro. A partecipare dipendenti dei due punti vendita cittadini, che si trovano in corso Casale e corso Venezia, che sono comunque aperti.
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