Aggiornamenti in evidenza Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi e sono nella sede dell’ambasciata d'Italia a Caracas. Ad annunciarlo è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani con un post su X.
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È un uomo libero Alberto Trentini, scarcerato e trasferito all'ambasciata italiana di Caracas: l'annuncio alle 5 del mattino del 12 gennaio da parte del ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il cooperante originario del Lido di Venezia era stato fermato il 15 novembre del 2024 vicino a Guasdalito, in Venezuela, e ha sempre trascorso la detenzione nel penitenziario di massima sicurezza El Rodeo I, poco distante dalla capitale, Caracas.
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La laurea in Storia e il master in Uk: chi è Alberto Trentini, il cooperante scarcerato in Venezuela
La lunga attesa per la liberazione di Alberto Trentini è durata 423 giorni. Un tempo eterno, che il cooperante di 46 anni ha trascorso nel carcere El Rodeo I, alla periferia di Caracas, senza mai avere nemmeno la formalizzazione di uno straccio di accusa. Trentini e Burlò scarcerati. Meloni: “Presto li riporteremo a casa” L’arresto Era il 15 novembre del 2024 quando Alberto Trentini stava viaggi…
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Alberto Trentini è stato liberato dopo 423 giorni di prigionia in Venezuela. Nella notte tra l’11 e il 12 gennaio è stato scarcerato. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha dichiarato che ora si trova “nella sede dell’ambasciata d’Italia a Caracas”. Anche Mario Burlò, altro italiano detenuto nel Paese latinoamericano, è libero. Tajani ha riferito che della vicenda è subito stata informata Giorgia Meloni “che ha seguito la vicenda…
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Capelli rasati, t-shirt rossa della Nike e sorriso. È così che la mamma ha rivisto Alberto Trentini dopo 423 giorni di prigionia nelle carceri venezuelane di Nicolas Maduro. Il cooperante l'ha chiamata subito non appena è stato liberato e tra poche ore potranno già rivedersi, perché l'aereo italiano con a bordo lui e Mario Burlò è partito per riportarli in Italia. " Questa è la notizia che aspettavamo da 423 giorni! Ringraziamo tutti quelli che hanno reso…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] La dichiarazione di Jorge Rodríguez, presidente dell’Assemblea nazionale del Venezuela, intercettata dal New York Times, aveva fatto ben sperare. Aveva dichiarato che «nelle prossime ore» ci sarebbe stato il rilascio di «un numero importante» di prigionieri politici in Venezuela, tra cui cittadini stranieri.
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Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. La premier Meloni: "Ho parlato con loro, e un aereo è già partito da Roma per riportarli a casa" “Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi e sono nella sede dell’ambasciata d’Italia a Caracas”. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, seguito subito dalla premier, Giorgia Meloni: “Ho parlato con loro, e un aereo è già partito da Roma per riportarli a casa”.
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Alberto Trentini, 46enne cooperante umanitario originario del Lido di Venezia, era detenuto in Venezuela dal 15 novembre 2024 senza accuse ufficiali a suo carico. Esperto di cooperazione internazionale, ha lavorato con ong come Save the Children e Medici Senza Frontiere, partecipando a missioni in Etiopia, Nepal, Libano e Sud America. Al momento dell’arresto collaborava con l’organizzazione…
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Le speranze si erano riaccese dopo la caduta di Maduro e il giuramento di Delcy Rodriguez. Nei giorni scorsi, dopo la liberazione dei primi ostaggi, era stata diffusa la notizia che nella lista dei prigionieri da rilasciare vi fosse anche Alberto Trentini. E il riserbo assoluto in cui Governo e famiglia si erano chiusi aveva fatto intuire che ci si trovasse in una fase decisiva per il rilascio. Nella notte il cooperante veneziano è stato fatto uscire da El Rodeo, carcere di massima sicurezza dove erano ristretti i detenuti politici e condotto su un auto…
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Alberto Trentini, 46enne cooperante umanitario originario del Lido di Venezia, era detenuto in Venezuela dal 15 novembre 2024 senza accuse ufficiali a suo carico. Esperto di cooperazione internazionale, ha lavorato con ong come Save the Children e Medici Senza Frontiere, partecipando a missioni in Etiopia, Nepal, Libano e Sud America. Al momento dell’arresto collaborava con l’organizzazione francese…
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«Alberto finalmente è libero! Questa è la notizia che aspettavamo da 423 giorni! Ringraziamo tutti quelli che hanno reso possibile, anche lavorando nell’invisibilità, la sua liberazione. Tutti questi mesi di prigionia hanno lasciato in Alberto e in noi che lo amiamo ferite difficilmente guaribili, adesso avremo bisogno di tempo da trascorrere in intimità per riprenderci. Ringraziamo tutti per ess…
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Alberto Trentini è libero dopo oltre un anno di carcere in Venezuela. Il 46enne cooperante umanitario, originario del Lido di Venezia, era detenuto dal 15 novembre 2024 senza accuse ufficiali a suo carico. La sua liberazione è avvenuta oggi, 12 gennaio 2026. Esperto di cooperazione internazionale, ha lavorato con ong come Save the Children e Medici Senza Frontiere, partecipando a missioni in Etiopia, Nepal, Libano e Sud America
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Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi e sono nella sede dell'ambasciata d'Italia a Caracas. Lo ha annunciato nelle prime ore della mattina il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha riferito anche che i nostri due connazionali "sono in buone condizioni. La loro liberazione è un forte segnale da parte della presidente Delcy Rodriguez che il governo italiano apprezza molto", conclude il vicepremier.
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Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Tajani con un post su X. "Accolgo con gioia e soddisfazione la liberazione dei connazionali che si trovano ora in sicurezza presso l'Ambasciata d'Italia a Caracas", ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi e stanno bene. "Lo ho appena comunicato al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha sempre seguito la vicenda in prima persona", continua Tajani in un post pubblicato sul…
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Roma, 12 gen. – “Accolgo con gioia e soddisfazione la liberazione dei connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò, che si trovano ora in sicurezza presso l’Ambasciata d’Italia a Caracas. Ho parlato con loro, e un aereo è già partito da Roma per riportarli a casa. Desidero esprimere, a nome del governo italiano, un sentito ringraziamento alle Autorità di Caracas, a partire dal presidente Rodriguez, per la costruttiva collaborazione dimostrata in queste ultimi giorni e a tutte le istituzioni e alle persone…
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Era il 15 novembre del 2024 quando Alberto Trentini, veneto, fu arrestato in Venezuela circa 3 settimane dopo il suo arrivo nel Paese. Cooperante, Trentini lavorava per la ong Humanity & Inclusion, impegnata nell’assistenza umanitaria alle persone con disabilità. Quando è stato fermato si stava recando dalla capitale Caracas a Guasdualito. Da allora è iniziata la sua detenzione nel carcere di El Rodeo
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Alberto Trentini e Mario Burlò sono stati liberati e sono stati trasferiti nell'ambasciata italiana a Caracas. La lunga attesa è finita. Il Venezuela li ha scarcerati. L'annuncio del ministro degli Esteri Antonio Tajani è arrivato alle 5 del mattino del 12 gennaio. E poco dopo è arrivato il commento di Giorgia Meloni: «Accolgo con gioia e soddisfazione la liberazione dei connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò, che si trovano ora in sicurezza presso l'Ambasciata…
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Alberto Trentini e l’imprenditore torinese Mario Burlò sono liberi e sono nella sede dell’ambasciata d’Italia a Caracas. “Lo ho appena comunicato al Presidente del Consiglio che ha sempre seguito la vicenda in prima persona. Ho parlato con i nostri due connazionali che sono in buone condizioni” scrive il ministro Tajani su X. “Presto rientreranno in Italia. La loro liberazione è un forte segnale da parte della presidente Rodriguez che il…
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ROMA – «Ci siamo». È sera quando in Italia arrivano notizie dal Venezuela che aprono il cuore. Due diverse fonti – che agiscono in scenari diversi tra loro – riferiscono infatti che da ora, ogni momento potrebbe essere quello giusto per la liberazione di Alberto Trentini. Gli americani sono convinti di poter portare a casa a strettissimo giro i loro prigionieri. E, con loro, perché inserito nella…
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«Non c’è un veto su Trentini». Per le autorità venezuelane dunque anche lui è scarcerabile, come già accaduto con Biagio Pilieri, Gerardo Buzzetta e Luigi Gasperin. É questa la novità positiva che filtra da Roma e da Caracas in una domenica di trepida attesa, trascorsa col batticuore. «Noi la liberazione di Alberto ce l’aspettiamo da un momento all’altro», diceva al telefono ieri mattina dalla capitale venezuelana Paolo Calandro, 73 anni, il…
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/01/2026 VENEZIA – Ancora una giornata lenta, e di attesa a casa Trentini, aspettando sviluppi dal Venezuela. Ma ci sono segnali positivi. || Un’altra domenica di attesa a casa Trentini. Il nome di Alberto, cooperante italiano compare nella lista dei prigionieri che il Venezuela dovrebbe liberare dopo la caduta del regime di Nicolas Maduro. Incertezza però sui tempi: c’è chi attribuisce una svolta imminente e chi invece chiede ancora pazienza.
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Ne parla oggi Repubblica. Il cooperante figura in un secondo elenco mentre ieri alcuni suoi colleghi di struttura sono stati liberati Alberto Trentini è nella lista dei prigionieri che il governo venezuelano è pronto scarcerare. A parlarne oggi è Repubblica, spiegando che dopo 13 mesi stavolta c’è concreto ottimismo. «Siamo moderatamente ottimisti: siamo al lavoro, ogni giorno è buono», ha dichiarato il sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli, che da settimane è in contatto con…
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Stefano Brocchetti / tortona Ha la famiglia a Tortona una delle persone italiane detenute in Venezuela di cui è stata annunciata la liberazione: si tratta di Luigi Gasperin, 77 anni, tecnico del settore petrolifero ed imprenditore da più di trent'anni nel paese sudamericano con l'azienda Tecnica Petrolera Wlp. Originario della provincia di Bergamo, è stato resi…
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Cresce l’ottimismo per il possibile rilascio di Alberto Trentini, il cui nome del cooperante italiano detenuto in Venezuela da oltre 13 mesi compare in una lista di prigionieri che il governo di Caracas sarebbe pronto a scarcerare. Per la prima volta dall’arresto, non si parla soltanto di speranza, ma di un concreto spiraglio diplomatico che potrebbe portare alla sua liberazione nel giro di ore o giorni.
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