È GIUSTO INFORMARE PIANGO I TRE MORTI SUL LAVORO E PORGO LE CONDOGLIANZE A TUTTI I FAMILIARI COINVOLTI IN QUESTA TRAGEDIA CHE COINVOLGE TUTTA L’ITALIA Un giovane di 22 anni, Daniel Tafa, Nicola Sicignano, 51 anni, ed operaio di 38 anni Gli incidenti sono avvenuti a Pordenone, Napoli e Orvieto. Le vittime avevano 22, 51 e 38 anni STRAGE Ancora tre morti in una manciata di ore: LA STRAGE CONTINUA FERMIAMOLA…
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Altre informazioni:
Incidente sul lavoro mortale nella serata del 24 marzo, a Sant' Antonio Abate, in provincia di Napoli. La vittima è Nicola Sicignano, 50 anni, dipendente di una ditta di smaltimento rifiuti. L'uomo è rimasto incastrato con il braccio e la testa nel nastro trasportatore della linea di lavoro. L'area è stata sequestrata e sono in corso le indagini dei carabinieri e dell'Asl di Napoli. Sicignano era sposato e aveva due figli: un ragazzo di 15 e una ragazza appena maggiorenne.
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Passano gli anni, ma non accenna a fermarsi il fenomeno delle morti sul posto di lavoro. Nel volgere di poche ore, infatti, l’Italia è stata funestata da ben tre incidenti che hanno causato altrettante vittime. Una giornata da incubo, iniziata con la notizia del decesso — a Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli — di un dipendente cinquantenne di una ditta di smaltimento rifiuti. Secondo una prima ricostruzione, ancora da verificare, l’operaio…
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Tre lavoratori, tutti morti mentre erano al lavoro. Gli incidenti si sono verificati nel giro di pochissime ore, a partire dalla notte. A Pordenone un ragazzo di 22 anni, Daniel Tafa, è stato trafitto da una scheggia di acciaio incandescente durante il suo turno, mentre Nicola Sicignano, 50 anni, è deceduto a Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli, incastrato con il braccio e la testa nel nastro trasportatore nella…
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Tragedia nella notte a Maniago, in provincia di Pordenone. Un operaio di 22 anni è morto trafitto da una scheggia incandescente mentre lavorava su macchina per stampaggio di ingranaggi industriali. Lo stampo sul quale il giovane stava lavorando si è distrutto e la scheggia non ha lasciato scampo al 22enne. I colleghi hanno allertato subito il 118, che purtroppo non ha potuto fare nulla per salvare la vita dell’operaio.
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(Adnkronos) – Incidente sul lavoro nella serata di lunedì a Sant’Antonio Abate (Napoli). Un operaio, dipendente di una ditta di smaltimento rifiuti, è morto. Il 51enne, secondo una prima ricostruzione ancora da verificare, sarebbe rimasto incastrato con il braccio e la testa nel nastro trasportatore della linea di lavoro. L’area è stata sequestrata su disposizione del pm di turno alla Procura di Torre Annunziata che ha aperto un’inchiesta.
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Un terribile incidente sul lavoro si è verificato ieri sera a Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli. Come riportato dall’Ansa, la vittima dell’incidente sarebbe un 50 enne dipendente di una ditta di smaltimento rifiuti. Dalle prime ricostruzioni, ancora da accertare, l’operaio sarebbe rimasto incastrato con il braccio e la testa nel nastro trasportatore. L’area è stata posta sotto sequestro e le indagini, condotte della Compagnia di Castellammare di Stabia, del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata con la…
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Tre lavoratori, tutti morti mentre erano al lavoro. Gli incidenti si sono verificati nel giro di pochissime ore, a partire dalla notte. A Pordenone un ragazzo di 22 anni è stato trafitto da una scheggia incandescente durante il suo turno, mentre Nicola Sicignano, 50 anni, è deceduto a Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli, incastrato con il braccio e la testa nel nastro trasportatore nella ditta di smaltimento…
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Tragedia sul lavoro nella serata di ieri a Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli. Un operaio di 50 anni, Nicola Sicignano, ha perso la vita mentre era impegnato in un turno all’interno di un impianto per lo smaltimento dei rifiuti. Secondo una prima ricostruzione, ancora da confermare, l’uomo sarebbe rimasto incastrato con il braccio e la testa nel nastro trasportatore della linea di lavorazione.
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