La Germania torna a essere il laboratorio delle contraddizioni europee. Dopo aver contribuito in misura determinante alla nascita dell’euro fisico dettandone le regole, oggi si colloca in posizione di cautela – se non di aperta diffidenza – nei confronti dell’euro digitale. La questione, apparentemente tecnologica, nasconde in realtà una tensione profonda: quella fra il modello di mercato bancario tradizionale, fondato sull’intermediazione del credito, e l’ipotesi di una moneta pubblica…
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Si accende il confronto sul futuro dell’euro digitale. Le banche, in particolare quelle tedesche, temono di perdere la gestione dei pagamenti online. Oltre alla moneta, il progetto prevede infatti la nascita di una piattaforma per le transazioni. Dalle aggressioni in piazza alla censura, alla richiesta di silenziare organi stampa. La politica sempre più violenta con il giornalismo italiano. La vicepresidente del Parlamento Europeo annuncia di voler inserire la testata International reporters in un dossier alla…
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Mentre Lagarde programma il primo progetto pilota per il 2027, a Bruxelles si comincia a discutere delle regole che avrà la nuova valuta: scoppia la polemica sul report del relatore spagnolo Mentre i lavori tecnici proseguono a ritmo spedito, per l’euro digitale si prospetta la fase più complessa dal punto di vista politico. Al vertice della scorsa settimana a Firenze, la Banca centrale europea ha dato il via…
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L’Europa compie un passo decisivo verso l’euro digitale, e le banche si preparano ad affrontare una fase cruciale di adattamento tecnologico e strategico. Con la decisione del 30 ottobre 2025, il Consiglio direttivo della BCE ha infatti dato il via libera alla fase successiva del progetto, che segue la chiusura della fase preparatoria avviata nel novembre 2023. E’ in sintesi il quadro emerso dall’analisi di Milya Safiullina, Financial Institutions di Scope Ratings, che…
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Lo so, ci sarebbero tante uscite da commentare in quel circo di folli che è la cosiddetta intelligenza artificiale, ma ogni tanto occorre anche tirare il fiato, non fosse altro perché a immergermi nel microcosmo intellettuale di Altman e soci mi viene la claustrofobia. Quindi oggi, appunto, sparigliamo e parliamo di euro digitale per cercare di capirci qualcosa. Il che significa che ignoreremo praticamente ogni dettaglio tecnico e cercheremo di attenerci a cose che hanno importanza per noi che l’euro digitale…
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La commissione economica del Parlamento Ue si è divisa in modo netto sull’euro digitale nella prima discussione sul rapporto dell’europarlamentare Fernando Navarrete (Ppe). Il relatore spagnolo ha ribadito che l’euro digitale online dovrebbe partire soltanto in assenza di una soluzione privata. Questa posizione è stata criticata da socialisti e democratici (S&D), sinistra, liberali e verdi. Nikos Papandreu (S&D) ha…
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L’Euro digitale si avvicina: Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, ha recentemente annunciato progressi significativi verso la sua introduzione. Presentato come un passo avanti in termini di sicurezza e praticità, l’Euro digitale nasconde però caratteristiche che lo distinguono profondamente sia dai contanti che dalle criptovalute, trasformandolo in un potenziale strumento di controllo senza precedenti.
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Sull’euro digitale le banche tedesche si schierano a favore dell’approccio del relatore del Parlamento Ue Fernando Navarrete che si è allontanato molto dall’impostazione della Commissione Ue e della Bce (si veda sul tema Milano Finanza del primo novembre). Secondo alcuni osservatori di mercato, la mossa delle banche tedesche è dovuta soprattutto al loro sostegno al progetto privato Epi (European Payments Initiative)…
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Nato in Togo e cresciuto in Cina, dove suo padre era ambasciatore, Kokou Agbo-Bloua, 47 anni, parla mandarino, inglese e francese. Cintura nera di karate, applica la disciplina delle arti marziali al lavoro di Head of Economics, Cross-Asset & Quant Research in Société Générale, dove guida un team di cento economisti e analisti. Una delle sue citazioni preferite è del «filosofo» Mike Tyson: «Tutti hanno un piano finché non prendono un pugno in…
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Sembra che stavolta ci siamo. Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (Bce) ha fatto sapere che la fase preparatoria per l’euro digitale, durata circa due anni, si è conclusa con successo. Si passa alla fase successiva in cui la versione “virtuale” della moneta unica europea inizia finalmente a prendere forma, puntando alla prima emissione nel 2029. È quanto si legge in una nota del 30 ottobre 2025.
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Nei giorni scorsi, con l'avvio della realizzazione dell'infrastruttura tecnica e delle principali funzionalità come indicate dal Governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, è iniziata la fase di sviluppo dell'euro digitale a proposito del quale si è discusso e deciso anche nella riunione del Consiglio direttivo della Bce tenuta giovedì a Firenze. Poiché la " condicio sine qua non" per arrivare all'introduzione della moneta unica digitale nella prima metà del 2029, è…
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Lo scorso 30 ottobre la Bce (Banca centrale europea) ha chiuso con esito positivo la fase di preparazione per l’euro digitale, iniziata nel 2023, e ha dato il via ai lavori tecnici che serviranno, se e quando il legislatore europeo approverà il regolamento, per una possibile prima emissione della moneta elettronica. L’obiettivo dichiarato resta chiaro: garantire libertà di scelta e privacy nei pagamenti, rafforzando la sovranità monetaria e la tenuta del sistema…
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