Rimettere il tema del lavoro al centro del dibattito è la richiesta della Fiom, il sindacato dei metalmeccanici della Cgil, riunita a Napoli per l'assemblea regionale dei delegati. Con il segretario regionale Guglielmi c'è il segretario generale De Palma. Preoccupa la crisi che attraversa il comparto dell'automotive. Inevitabili le ripercussioni sulla stabilimento Stellantis. “Per rilanciare la fabbrica serve un nuovo modello di auto da produrre a Pomigliano”.
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«A Pomigliano purtroppo sta succedendo troppo da troppo tempo. È a rischio in questo momento la produzione industriale dell'automotive nel nostro paese». Lo ha detto il segretario generale della Fiom Cgil Michele De Palma, a margine dell'assemblea regionale della organizzazione. «Siamo molto preoccupati - ha aggiunto - per tutti gli impianti. Per questo abbiamo chiesto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni di incontrare il nuovo amministratore delegato e tutte…
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Esplora la crisi della produzione di Stellantis in Italia e le ultime strategie aziendali adottate per affrontare le sfide del settore automobilistico. Il panorama della produzione automobilistica in Italia affronta sfide senza precedenti, con Stellantis che si avvicina a un 2025 segnato da dati allarmanti. Le ultime statistiche rivelano un calo drastico nella produzione di veicoli, con conseguenze significative per il settore e per il paese.
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Il gruppo Stellantis si avvia a chiudere un 2025 da incubo sul fronte della produzione in Italia, e l’ultima notizia non è certo positiva per il nostro paese. Ecco cosa hanno scelto di fare i vertici del colosso automobilistico. Gli ultimi dati pubblicati dalle sigle sindacali sulla produzione di auto in Italia non fanno ben sperare per il futuro del settore. A quanto emerso, la produzione sarebbe calata di oltre il 31% tra gennaio e settembre negli stabilimenti Stellantis…
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“Non ha le capacità gestionali per rimanere al vertice” Attacco frontale a John Elkann, il numero uno di Exor che controlla una Juventus reduce da cinque pareggi consecutivi, e per questo di nuovo nel mirino della critica e dei suoi tifosi. Carlo Calenda si è scagliato di nuovo contro Elkann. Ma la Juventus non c’entra. Stavolta il leader di ‘Azione’ se l’è presa col nipote di Gianni Agnelli per il crollo in borsa della Ferrari dopo che è stato svelato il piano strategico (vedi la produzione di Ferrari…
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La pazienza di Carlo Calenda sta per finire, come quella di chi è preoccupato per il destino industriale dell'Italia. Sotto accusa c'è l'erede degli Agnelli, la famiglia che ha fatto la storia dell'automobile in Italia. Il suo nome è John Elkann e Calenda lo accusa di aver svenduto un patrimonio ideale. "Maserati è già morta". È una frase che pesa come un epitaffio e suona come un verdetto. Calenda non usa giri di parole, non si nasconde dietro i sofismi del politichese
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Il gruppo Stellantis continua a peggiorare i dati sulla produzione, e la faccenda ora si fa sempre più seria. Scopriamo di quanto è calata nel corso dei primi nove mesi del 2025 rispetto al passato. C’era una volta un tempo in cui l’Italia era tra i primi paesi in Europa per produzione di auto, un’epoca nella quale il nostro paese era un punto di riferimento per quanto riguarda il settore automotive.
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A Cassino, la produzione nel terzo trimestre è crollata a 14.135 unità, segnando un pesante -28,3% rispetto al 2024 Stellantis sempre più giù. Dati impietosi quelli divulgati dal segretario della Fim Cisl Ferdinando Uliano attraverso il report sulla produzione del terzo trimestre 2025. Rispetto al 2024, si registra un calo del -31,5% Nel dettaglio: Autovetture -36,3% (151.430 unità), Veicoli commerciali -23,9% (114.060 unità).
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Una piccola commessa per la Tonale, una piccola commessa che è sufficiente, a malapena, a garantire la presenza di quindici lavoratori. Troppo pochi rispetto ai novantacinque assunti, impiegati fino a qualche tempo fa alla Pmc, azienda dell’indotto Stellantis, oggi senza commesse e con la pesante ombra dei licenziamenti e della chiusura definitiva. Una condizione complessa confermata ieri anche al tavolo romano del Ministero delle Imprese e del Made in Italy in cui l’azienda, dopo i venti di crisi che l’hanno colpita, ha annunciato…
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Il segretario Uliano: «Produzione crollata dell’87 per cento rispetto al pre-Covid. Investimenti e occupazione a rischio in Basilicata» «Il peggioramento dei dati produttivi in Stellantis Italia prosegue senza sosta e le previsioni per la fine dell’anno restano negative». Così Ferdinando Uliano, segretario generale della Fim-Cisl, commenta i risultati del terzo trimestre 2025, definiti «preoccupanti per il futuro degli stabilimenti italiani».
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Fiat da sola (o quasi) era meglio di Stellantis? Di certo aveva più dipendenti, anche se la cassa integrazione è una compagna fedele da quasi vent’anni senza soluzione di continuità: e comunque lo dicono i numeri. A Mirafiori, sotto l’era Marchionne, si produceva quasi tre volte di più. E a livello nazionale si superava il milione di vetture. Oggi, stando alle stime, si chiuderà ben al di sotto delle 200mila, su un totale di 310mila veicoli.
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Nuova battuta d’arresto per lo stabilimento di Cassino, la cui produzione registra un’ulteriore flessione, segno tangibile dei ripetuti fermi che ne affliggono la continuità operativa. Un trend in costante declino, anno su anno, che impone una riflessione urgente. Anche il caso Cassino sarà al centro del vertice del 20 ottobre con l’Amministratore delegato Filosa, chiamato a chiarire le prospettive di uno degli impianti più critici del gruppo.
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CRISI INDUSTRIALE IN ABRUZZO: MARINELLI, "CON STELLANTIS FORTE CALO PRODUZIONE, LA REGIONE SI MUOVA"
PESCARA – “Il presidente Marsilio e l’assessora Magnacca si concedono un’ultima passerella nello stabilimento Stellantis, auspicando un rilancio a cui non hanno minimamente lavorato. Ma mentre loro si fanno fotografare, i dati certificano un tracollo industriale che non può più essere ignorato. L’automotive, settore strategico per l’economia regionale e per la tenuta occupazionale, non ha bisogno di slogan o visite istituzionali: ha bisogno di…
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“Il presidente Marsilio e l’assessora Magnacca si concedono un’ultima passerella nello stabilimento Stellantis, auspicando un rilancio a cui non hanno minimamente lavorato. Ma mentre loro si fanno fotografare, i dati certificano un tracollo industriale che non può più essere ignorato. L’automotive, settore strategico per l’economia regionale e per la tenuta occupazionale, non ha bisogno di slogan o…
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Se i dati del primo semestre erano risultati orrendi, quelli dei primi nove mesi dell’anno sono addirittura tragici: in base ai numeri di Fim-Cisl sulla produzione Stellantis negli stabilimenti italiani del gruppo, da gennaio a settembre 2025 sono uscite dalle fabbriche appena 265.490 unità tra autovetture e furgoni commerciali (-31,5% dalle già poche 387.600 del 2024). Mentre se si contano solamente le autovetture, la cifra scende a 151.430 per un crollo del -36,3% rispetto all’anno…
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Minuti per la lettura Crisi Stellantis. Un altro boccone amaro per lo stabilimento di Melfi. Numeri da brivido nel Rapporto Fim Cisl, produzione a -87% dal pre-Covid Nei numeri tragici nel Report di Fim Cisl sul terzo trimestre di quest’anno l’immagine plastica della crisi a San Nicola di Melfi: -87% dai tempi pre-covid e produzione dimezzata «rispetto all’anno precedente», raggiungendo le 26.850 unità prodotte.
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