Papa: "A soffrire la mancanza di pace sono sempre i bambini" "Non stanchiamoci di invocare il signore e la pace in Ucraina, Israele e Palestina: a soffrire la mancanza di pace sono sempre i più deboli, i tantissimi bambini feriti, uccisi e privati di affetti, sogni e futuro. Sentiamo la responsabilità di pregare e costruire la pace per loro". Così Papa Francesco parlando a braccio ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro al termine dell'Angelus.
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Città del Vaticano [ Non dimentichiamo i Paesi che sono in guerra, non dimentichiamo l’Ucraina, non dimentichiamo la Palestina, Israele, non dimentichiamo gli abitanti della Striscia di Gaza che soffrono tanto. Preghiamo per tante vittime della guerra, tante vittime ] Ancora una volta, la preoccupazione per la spirale di violenza che avvampa in tante regioni nel mondo è la chiosa del Papa alle parole pronunciate in Aula Paolo VI nel corso dell'udienza generale di oggi, mercoledì 17 gennaio.
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Di Redazione Città del Vaticano, mercoledì, 17. gennaio, 2024 10:05 (ACI Stampa). Durante i saluti in lingua italiana sono tanti i pensieri di Papa Francesco. Il primo è per il Kurdistan iracheno sofferente. "Esprimo la mia vicinanza e solidarietà alle vittime tutte civili dell'attacco missilistico che ha colpito la zona urbana di Erbil, capitale della regione autonoma del Kurdistan iracheno, le buone relazioni tra vicini non si costruiscono con simili azioni, ma con dialogo e collaborazione", dice…
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Città del Vaticano La tensione mediorientale sta diventando sempre più incandescente con Teheran che ha attaccato ieri, 16 gennaio, prima nel Kurdistan iracheno e poi oltre confine a sudest, in territorio pakistano. Tra le cinque vittime dell'attacco missilistico a Erbil, anche un noto imprenditore cristiano di Mosul e una bambina. Focolai che si sommano ai ripetuti raid in atto da tempo della Turchia nella regione autonoma curda.
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Vatican media Bisogna «educare alla pace. La guerra è in sé stessa crimine contro l’umanità». Dure, chiare e perentorie le parole pronunciate dal Papa all’Angelus in piazza San Pietro. Un invito che il Pontefice ha rilanciato facendo riferimento ancora una volta «a quanti soffrono la crudeltà dei conflitti in tante parti del mondo, specialmente in Ucraina, in Palestina e in Israele». In particolare, guardando al Medio Oriente, Francesco ha richiamato la testimonianza di padre Ibrahim Faltas, vicario della Custodia di Terra Santa a…
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Ancora una volta il Papa ha lanciato il suo appello contro i conflitti, soprattutto in Ucraina, Palestina e Israele, che seminano “la morte tra i civili” “All’inizio dell’anno ci siamo scambiati auguri di pace, ma le armi hanno continuato ad uccidere e distruggere. Preghiamo affinché quanti hanno potere su questi conflitti riflettano sul fatto che la guerra non è la via per risolverli, perché semina morte tra i civili e distrugge città e infrastrutture.
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I conflitti globali secondo Papa Francesco Non è la prima volta che Papa Francesco evoca la “terza guerra mondiale a pezzi” in pieno e catastrofico corso. Ma stavolta il pontefice, tanto finora inascoltato quanto fermo nel ripetere una, due, cento volte il suo grido di dolore, associa il denunciato evento a un “vero e proprio conflitto globale”. E nell’udienza al Corpo diplomatico presso la Santa Sede, cita il radiomessaggio rivolto alla vigilia del Natale del 1944 “ai popoli del mondo libero” da un suo predecessore, Pio XII…
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