Prima di dare un’occhiata a cosa ha detto ieri la signora Lagarde, facciamo un salto in America, dove il pil ovviamente vola, ma, ma, ma… l’inflazione crolla! Infatti ieri come avevamo preannuciato nel post della mattinata, i nostri titoli di Stato sono volati e subito dopo anche quelli americani hanno recuperato alla grande. Il dollaro ha risposto con una pernacchia alla Lagarde, che prende tempo.
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La prima riunione della BCE del 2024 è la terza consecutiva senza aumenti del costo di denaro. I tassi di interesse restano invariati: il tasso sui rifinanziamenti principali è fisso al 4,50 per cento, quello sui depositi al 4 per cento e quello sui prestiti marginali al 4,75 per cento. La Bce ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse nella riunione del 25 gennaio. Il tasso sui rifinanziamenti principali resta fisso al 4,50%, quello sui depositi al 4% e quello sui prestiti marginali è stabile al 4,75%.
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Nota stampa di Sergio Berlato, deputato italiano al Parlamento Europeo per Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni ed membro dell’ECR – Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei ” La scelta della BCE – scrive – di lasciare i tassi fermi per la terza volta di fila dopo dieci rialzi pecca di poca lungimiranza soprattutto verso le famiglie che vogliono acquistare casa”. Prosegue l’on. Sergio Berlato:” Attualmente i tassi di interesse si aggirano attorno al 4,5%, mentre nel 2022 erano all’1.25%: se si vuole combattere…
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Minuti per la lettura Lagarde e la gestione del taglio dei tassi, la maggior parte degli economisti si attende il primo taglio dei tassi a giugno e non più a marzo La Bce ha rispettato le aspettative, decidendo di lasciare i tassi d’interesse invariati al 4,5% nella prima riunione del 2024. È la terza pausa, dopo un ciclo di dieci rialzi consecutivi avviato a luglio 2022. Discutere di tagli è stato giudicato «prematuro» dal consiglio all’unanimità, ha spiegato in conferenza stampa la…
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Martins Kazaks, membro del Governing Council della Bce, consiglia di procedere con cautela nella determinazione della politica monetaria. Secondo Kazaks, l’errore più pericoloso sarebbe un allentamento anticipato, che porterebbe a un ritorno dell’inflazione. Pur asserendo che i tassi di interesse “dovrebbero iniziare a scendere”, a meno di shock significativi, la Bce non dovrebbe affrettare l’avvio di questo processo, come ha riferito l’ufficiale lettone a Bloomberg Television
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La Lagarde resta ferma anche se ammette che le guerre e la chiusura di Suez possono creare nuovi colli di bottiglia e generare inflazione esterna. Contro la quale la politica monetaria ha ben poco potere. Una coazione a ripetere come dopo il Covid e l’Ucraina.Nessuna sorpresa, la Bce ieri ha lasciat...
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«È prematuro parlare di tagli dei tassi». La presidente della Banca centrale europea (Bce), Christine Lagarde, chiude così la discussione che aveva tenuto banco al World economic forum di Davos. Francoforte tiene fermo il costo del denaro, con il tasso sui depositi a quota 4%, e allontana le richieste dei mercati finanziari. Ma ammette: «Monitoriamo in modo costante la situazione in Medio Oriente…
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Vige il silenzio più completo a Francoforte. Se qualcuno sperava che la Presidente della BCE, Christine Lagarde, desse qualche indicazione sui tassi, è rimasto sicuramente deluso. Bocche cucite dai membri del Board che - a detta della Presidente - hanno evidenziato consenso sul fatto che "è prematuro parlare di un taglio dei tassi" in questo momento. E allora quando? La numero uno dell'Eurotower non lo ha detto, ma ha confermato che tutto "dipenderà dai dati in arrivo".
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Come ampiamente previsto, la Banca Centrale Europea lascia i tassi d'interesse invariati. Il tasso sui rifinanziamenti principali resta fermo al 4,50%, quello sui depositi al 4% e quello sui prestiti marginali al 4,75%. Si tratta della terza pausa nel ciclo di dieci rialzi consecutivi iniziato a luglio 2022. Vediamo come i gestori commentano le decisioni prese dall’istituto guidato da Christine Lagarde
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