La domanda se dormire poco possa aumentare il rischio di demenza non è più solo curiosità: oggi è oggetto di studi clinici, meta-analisi e ricerche di neurobiologia che puntano tutte nella stessa direzione. Le evidenze suggeriscono che dormire cronicamente troppo poco (circa ≤6 ore a notte), soprattutto a partire dalla mezza età, si associa a un aumento del rischio di sviluppare demenza negli anni successivi, in particolare se il sonno è anche interrotto, di scarsa qualità o accompagnato da insonnia cronica.
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