L’intellighenzia francese si ribella a Vincent Bolloré. Nel mirino c’è Grasset, storica casa editrice finita nell’orbita del miliardario bretone attraverso Vivendi. A far esplodere il caso è stato il licenziamento dell’amministratore delegato Olivier Nora, alla guida dal 2000. Al suo posto è stato nominato Jean-Christophe Thiery, manager di lunga
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Nuove tensioni attraversano il mondo editoriale francese dopo il recente rafforzamento del gruppo guidato da Vincent Bolloré nel settore librario. L’acquisizione del gruppo Hachette Livre, avvenuta nel 2023 tramite Vivendi, continua a produrre effetti, con l’ultimo caso che riguarda la storica casa editrice Éditions Grasset. Uscita di Oliver Nora Al centro della polemica vi è l’uscita di Olivier Nora, alla guida di Grasset da 26 anni.
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L’apertura del Festival du Livre de Paris è segnata da una frattura interna al mondo editoriale francese. Il licenziamento di Olivier Nora, alla guida di Éditions Grasset da oltre venticinque anni, viene interpretato come un passaggio simbolico nella crescente influenza del gruppo di Vincent Bolloré sull’editoria. Dopo l’acquisizione di Hachette Livre, racconta Repubblica, il controllo si estende ora anche ai marchi più identitari.
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Han fatto le cose con la consueta grandeur. Ce li immaginiamo, i bisbigli e i darsi di gomito e le valanghe di messaggini che stanno invadendo il Grand Palais, riempiendo l'aria fino alla cima della sua cupola in vetro, a due passi dagli Champs-Élisées, territori di lusso e intellighenzia, che in questi giorni sono ben mescolati al Festival du Livre di Parigi. Fino a domani, 450 espositori, mille e ottocento autori e, soprattutto, una polemica politico/letteraria che è sulla bocca di tutti: 170 firme…
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Sulla scacchiera francese si muovono vorticosamente fanti, alfieri e cavalli. Ognuno prende posizione. La grande partita è iniziata: tra un anno si vota per l’Eliseo, un re o una regina sarà eletta, ma non è un’elezione come le altre. Questa volta la posta in gioco è storica: per la prima volta l’estrema destra - forse con Marine Le Pen, forse con Jordan Bardella - è in condizione di vincere. Anz…
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PARIGI – Nelle ore in cui si apre il Festival du Livre de Paris, il salone del libro nella capitale francese, il mondo editoriale è attraversato dalle reazioni al licenziamento di Olivier Nora. Figura storica delle Éditions Grasset, alla guida della casa editrice da ventisei anni, la cacciata di Nora viene letta come un nuovo episodio della presa di controllo culturale esercitata dal gruppo di Vincent Bolloré dopo l’acquisizione di Hachette Livre
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“Rifiutiamo di essere gli ostaggi di una guerra ideologica che punta a imporre l’autoritarismo nella cultura e nei media”: con una lettera aperta, proprio nei giorni in cui si apre il Salon du Livre di Parigi (fino al 19 aprile), più di 170 scrittori e scrittrici francesi hanno annunciato di lasciare il loro editore, Grasset, per protestare contro il licenziamento di Olivier Nora, amministratore delegato della storica casa editrice da più di vent’anni.
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"Un atto di coraggio e di resistenza": in Francia 170 scrittori si sono impegnati a non pubblicare più alcun libro con la casa editrice Grasset, una forma di denuncia contro il contestatissimo "licenziamento" del suo storico amministratore delegato Olivier Nora, di cui ritengono responsabile il magnate ultraconservatore dei media Vincent Bolloré. La polemica sta incendiando l'editoria d'Oltralpe in pieno Festival du Livre de Paris, il salone del libro parigino che si è…
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La protesta ha avuto il suo manifesto in una lettera aperta, firmata dagli scrittori, contro l’editore conservatore Bollorè, accusato di promuovere idee reazionarie e di destra ascolta articolo Ci sono anche l’acclamata romanziera punk femminista Virginie Despentes e il filosofo Bernard-Henri Lévy tra i 100 scrittori che hanno lasciato la casa editrice francese Grasset. Un addio volontario per protestare contro il proprietario della casa editrice, il miliardario…
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