La piattaforma americana utilizzata dal ministero della Giustizia per informazioni sulla "sicurezza nazionale". Ma i messaggini si cancellano in un clic, come insegna il caso Pfizergate di von der Leyen, evadendo l'obbligo della conservazione per garantire l'accesso Il rifugio dell’autorità per discutere senza trasparenza, perché i messaggi in chat spariscono in un click. Signal era nato per tutelare la privacy delle persone dagli abusi del potere.
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La Commissione von der Leyen vuole garantire l'accesso ai messaggi dei cittadini su Whatsapp e altre piattaforme, nel nome della lotta a pedofili e terroristi. Intanto, i governi comunicano su Signal senza trasparenza: una casa di vetro al contrario “La sorveglianza di massa per i cittadini, in chat, zero trasparenza per i governi”: l’Europa come una casa di vetro al contrario, secondo Matteo Flora.
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Ubi maior, minor cessat. Ovvero, la cosa più importante prevale su quella meno importante. Sembra un po’ questo lo spirito alla base della controversa proposta di regolamento europeo (Csar) che prevede di controllare le chat dei cittadini per intercettare e contrastare la pedofilia online. In questo caso, a favore della necessità indiscutibile di contrastare gli abusi sui minori, finirebbero in secondo piano diversi aspetti non proprio marginali: quelli legati…
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Il nome ufficiale sarebbe Csar (Child Sexual Abuse Regulation), ma i suoi critici lo hanno ribattezzato più semplicemente “Chat Control”. Il controverso regolamento europeo ha mosso i primi passi nel 2022 ed è arrivato ora a una fase decisiva, in cui i membri dell’Unione Europea dovranno decidere se sostenere o meno la nuova legge. In gioco c’è il futuro dei servizi di comunicazione su internet e, in particolare, del livello di…
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L’Unione Europea verso il controllo preventivo delle comunicazioni private per combattere la pedopornografia: il punto della situazione e cosa c’è di vero. I sistemi di messaggistica istantanea come WhatsApp e Telegram garantiscono la riservatezza delle conversazioni tramite la crittografia end-to-end, un sistema di sicurezza che cripta i messaggi sul dispositivo del mittente e li decifra solo su quello del destinatario.
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Da giorni si sta parlando molto del Regulation to Prevent and Combat Child Sexual Abuse. Più comunemente noto come Chat Control, è stato soprannominato così da chi non vede di buon occhio questo provvedimento che l’Unione Europea sta discutendo “per la prevenzione e la lotta contro l’abuso sessuale sui minori“. Chi non vede di buon occhio questo regolamento non sta certo mettendo in discussione l’obiettivo e lo scopo per cui verrebbe attuato.
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Gli stati membri dell'Unione Europea il 14 ottobre prossimo saranno chiamati a esprimere formalmente la loro posizione su una proposta di regolamento che potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui comunichiamo online. Si tratta del cosiddetto Chat Control, il regolamento per prevenire e combattere l'abuso sessuale sui minori, il cui nome ufficiale è racchiuso dalla sigla CSAR (Child Sexual Abuse Regulation).
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È in discussione e presto ai voti in Unione Europea il regolamento EU Chat Control rilanciato dalla Danimarca, che dal 1° luglio ha assunto la guida del Consiglio dell’UE. È in discussione e presto ai voti in Unione Europea il regolamento EU Chat Control rilanciato dalla Danimarca, che dal 1° luglio ha assunto la guida del Consiglio dell’UE. Come riporta la piattaforma online fightchatcontrol.eu, attualmente 14 Stati sostengono la proposta, 9 Stati si oppongono ufficialmente, e 4 sono indecisi ma le posizioni possono…
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Il regolamento sul cosiddetto “EU Chat Control” è arrivato a una fase decisiva: l’UE si prepara a votare una norma che imporrebbe alle piattaforme di messaggistica di installare algoritmi capaci di scansionare messaggi, immagini e file privati, anche cifrati end-to-end, per scandagliare messaggi, immagini, video, note vocali alla ricerca di abusi sessuali su minori. Presentata come una misura necessaria per proteggere i bambini online, l’iniziativa comporterebbe, però, un controllo preventivo e generalizzato…
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L’Unione Europea sta varando un innovativo regolamento che mira a prevenire e combattere l’abuso sessuale su minori online, fissando nuove regole per le piattaforme digitali e i fornitori di servizi online. La proposta si chiama “Regulation of the European Parliament and of the Council laying down rules to prevent and combat child sexual abuse (CSAM ), ed è nota come “Chat Control“. Al centro della proposta, vi è il delicato equilibrio tra la necessità di proteggere i minori da abusi gravi quali…
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Da tre anni l’Unione Europea discute un regolamento per prevenire e contrastare l’abuso sessuale sui minori. La proposta è conosciuta come CSAR (Regulation to Prevent and Combat Child Sexual Abuse) ed è stata ribattezzata dai critici “Chat Control” proprio in virtù dei timori legati alla sorveglianza di massa, e al possibile indebolimento della privacy digitale . TANTI DUBBI L’iniziativa è stata presentata nel 2022 dall’allora commissaria europea Ylva Johansson e prevede l’introduzione di sistemi capaci di…
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Il Consiglio dell’Unione Europea raccoglierà oggi il parere degli stati membri sul discusso CSAR, il provvedimento che imporrebbe agli operatori di messaggistica di controllare le chat degli utenti alla caccia di pedofili. Il governo italiano è tra i sostenitori
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Il 14 ottobre 2025 potrebbe segnare una data storica: il giorno in cui l’Europa deciderà se adottare la normativa più controversa del decennio tecnologico, il cosiddetto “Chat Control”, ufficialmente conosciuto come Regolamento per la Prevenzione e il Contrasto dell’Abuso Sessuale sui Minori (CSAR). Chat Control: l’ultima battaglia per la privacy La proposta, guidata dalla Presidenza danese del Consiglio UE, ha già ottenuto il supporto di 19 dei 27 Stati membri, inclusa l’Italia…
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Il regolamento europeo noto come Chat Control è criticato da oltre 660 scienziati per inefficacia tecnica e rischi per la sicurezza digitale. La Germania e altri Paesi osteggiano la proposta, mentre esperti evidenziano il pericolo di sorveglianza di massa e la compromissione della cifratura end-to-end.
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Un " fratello" in grado di spiare tutte le chat, da WhatsApp a Telegram, per intercettare i contenuti pedopornografici e stanare i pedofili in Europa. Entro la giornata di oggi, venerdì 12 settembre, gli stati membri dell'Unione europea sono chiamati a votare il regolamento sul "Chat control", la proposta che apre all'uso di un algoritmo sulle piattaforme di messaggistica. Cos'è il Chat control La proposta nasce dalla necessità di individuare in rete i contenuti…
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Non solo tra i Paesi membri. Il regolamento sull'Eu Chat Control spacca anche i gruppi al Parlamento Europeo con un'inedita opposizione che vede sulla stessa linea i partiti verdi e social-liberali e la destra dei Patrioti per l'Europa. Per gli europarlamentari del gruppo di sinistra Verdi/Alleanza Libera Europea "proteggere i bambini online è possibile senza una sorveglianza di massa". Sulla stessa linea è la posizione dell'eurodeputato…
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Entro domani, 12 settembre, il Consiglio dell’Unione europea dovrà definire le posizioni degli Stati membri sulla proposta di regolamento che stabilisce norme per la prevenzione e la lotta contro l’abuso sessuale su minori, noto anche come “Regolamento CSA, CSAR o Chat Control”. La proposta, presentata dalla Commissione europea l’11.5.2022, impone ai prestatori di servizi di hosting o di comunicazione interpersonale che offrono tali servizi nel mercato unico digitale dell’UE obblighi di rilevazione, segnalazione…
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Nell’autunno del 2025 si prepara ad approdare al Consiglio dell’Unione Europea una proposta di regolamento nota con l’appellativo mediatico di “Chat Control” – che, se approvata, ridisegnerebbe dalle fondamenta l’architettura giuridica e tecnica delle comunicazioni digitali. Si tratta di una misura che si presenta formalmente come strumento di contrasto alla diffusione online di materiale pedopornografico e come risposta all’esigenza, difficilmente contestabile sul piano etico e…
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