Adesso gli occhi del centrodestra sono tutti puntati sui possibili risvolti che il terremoto giudiziario che ha travolto Totò Cuffaro e la Democrazia cristiana può avere sull’amministrazione guidata dalla coalizione di governo. E così Renato Schifani, che in un primo momento non aveva fatto sapere se avrebbe fatto partire un’indagine interna sull’assessorato alla Famiglia o meno, decide di visita…
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/11/2025 06:00:00 Hanno manifestato le opposizioni siciliane al governo regionale, chiedono le dimissioni del governatore Renato Schifani. Per il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle e vice presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Nuccio Di Paola, non ci sono alternative: “Dobbiamo liberare la Sicilia da questo centrodestra che è il peggiore di sempre. Stiamo lavorando per dare ai siciliani un’alternativa che metta al centro dell’azione di governo le…
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Saltato il vertice di maggioranza, il presidente della Regione Renato Schifani ha incontrato i deputati della Dc all'Ars. Si tratta del primo confronto dopo la decisione di revocare le deleghe ai due...
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L'intervento via social del vicepresidente di Italia Viva PALERMO – “Fino a ieri Cuffaro e Schifani sembravano Stanlio e Ollio in versione siciliana. Una simbiosi perfetta da comunicato quotidiano. Poi è arrivato lo scandalo, e puff: la memoria di Schifani si è azzerata come un hard disk formattato”. Lo scrive sui social Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva. “‘Totò chi?’, chiede adesso il presidente.
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La deputata del Movimento 5 Stelle Ida Carmina ha chiesto le dimissioni del presidente della Regione, Renato Schifani, ritenendolo politicamente responsabile del collasso della sanità nell’isola. Durante la manifestazione delle opposizioni davanti a Palazzo d’Orléans, Carmina ha denunciato “la mercificazione della cosa pubblica e della sanità, ridotta a terreno di spartizione e potere”. Ha parlato di un “sistema marcio” che, secondo lei, coinvolgerebbe l’intera maggioranza regionale.
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"Il gruppo parlamentare guarda con fiducia al futuro, impegnandosi a fornire il proprio contributo all'azione del governo" PALERMO – Il governatore Renato Schifani ha incontrato i deputati del gruppo della Dc all’Assemblea siciliana per un confronto dopo la decisione di revocare le deleghe ai due assessori democristiani alla luce delle vicende emerse nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Palermo che ha chiesto l’arresto di Totò Cuffaro, che si è dimesso da segretario, e del…
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Il governatore Renato Schifani ha incontrato i deputati del gruppo della Dc all’Assemblea regionale siciliana per un confronto dopo la decisione di revocare le deleghe ai due assessori democristiani alla luce delle vicende emerse nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Palermo che ha chiesto l’arresto di Totò Cuffaro, che si è dimesso da segretario, e del capogruppo all’Ars, Carmelo Pace, accusati di associazione a delinquere, corruzione e turbata libertà degli…
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Sono scesi in piazza davanti alla presidenza della Regione dopo che la procura di Palermo ha chiesto l'arresto del leader della Dc Totò Cuffaro e di altri 17 indagati, tra cui anche Saverio Romano parlamentare di Noi Moderati, coinvolti tutti in un'inchiesta su un presunto sistema di appalti pilotati nella sanità siciliana. Hanno preso parte al sit-in i dirigenti dei partiti di opposizione all’Ars e comuni cittadini che chiedono le dimissioni del governatore Renato Schifani
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Calenda "In Sicilia situazione fuori controllo, firme per commissariamento" 12 novembre 2025 ROMA (ITALPRESS) - "Gli ultimi fatti in Sicilia dimostrano una situazione completamente fuori controllo. Siamo l'unico Paese al mondo dove Cuffaro, ovvero uno che è stato condannato per favoreggiamento alla mafia, torna al centro dello schieramento politico. Ma Schifani non se la può cavare dicendo che il problema è Cuffaro, il problema è questa Giunta che sta opprimendo i…
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Il leader di Azione a Roma con il deputato siciliano e il presidente di Più Europa ROMA – “Gli ultimi fatti in Sicilia dimostrano una situazione completamente fuori controllo dove la gente muore perché non arrivano i test degli esami istologici e nel frattempo vedete quello che accade. Del resto, non è una sorpresa, siamo l’unico paese al mondo in cui Cuffaro, cioè uno che è stato condannato per favoreggiamento della mafia, torna al centro di uno schieramento politico”.
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Già fuori dalla giunta, la Nuova Dc è a un passo anche dal perdere gli incarichi di sottogoverno. Di questo discuterà oggi il centrodestra in un vertice di maggioranza convocato a Palazzo dei Normanni per la tarda mattinata. Il vertice in realtà potrebbe anche essere rinviato in extremis per problemi organizzativi (di certo sarà assente Sicilia) ma sull’ordine del giorno, al netto del confronto sulla Finanziaria, i leader ieri concordavano: se un partito è fuori dalla giunta - è il ragionamento - come può…
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Le opposizioni in piazza a chiedere le dimissioni di Schifani. Il presidente dell’antimafia che insorge chiedendo di non fermarsi alla cacciata dei due ex assessori, Nuccia Albano e Andrea Messina. La maggioranza in cortocircuito, col vertice convocato per oggi poco dopo mezzogiorno all’Ars e gli autonomisti di Raffaele Lombardo che annunciano che non parteciperanno al confronto con gli alleati.
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Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha revocato le deleghe ai due assessori della Democrazia Cristiana, sancendo di fatto l’uscita del partito dalla giunta. L’inchiesta della Procura di Palermo, che ha coinvolto l’ex presidente Salvatore Cuffaro, accelera una crisi politica che scuote la coalizione. Con la decisone del 10 novembre 2025, Schifani ha motivato la scelta con la necessità di «massima trasparenza, rigore e correttezza…
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Un presidio delle forze d’opposizione al governo Schifani a Palermo, in piazza Indipendenza, davanti alla sede della presidenza della Regione. Pd, M5s e Controcorrente, ma anche esponenti di partiti non presenti all’Ars come Avs e Italia viva, riuniti in un «fronte alternativo progressista», si sono ritrovati insieme ieri per chiedere le dimissioni del presidente della Regione, Renato Schifani. Una manifestazione organizzata alla luce della bufera giudiziaria che ha investito alcuni protagonisti del centrodestra che…
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Il leader di Azione ha commentato su X il sequestro all’ex presidente Dc ROMA – “Ciò che rappresentava Cuffaro lo si sapeva benissimo prima di trovargli 80.000 euro a casa. In un paese normale non si da agibilità politica a chi è condannato per favoreggiamento dei mafiosi. Schifani deve andare a casa e la Sicilia va commissariata”. Lo scrive su X il leader di Azione, Carlo Calenda commentando il sequestro di circa 80 mila euro in contanti all’ex presidente della Sicilia, Salvatore Cuffaro, da parte del…
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"Il Presidente della Regione, Renato Schifani, ha dichiarato pubblicamente che la revoca dei due assessori regionali espressione della Democrazia Cristiana è stata un atto dovuto, irrinunciabile e inevitabile. Una scelta, ha spiegato, di carattere politico, fondata sull’incompatibilità della presenza in giunta di un partito il cui fondatore e capogruppo risultano indagati per fatti che, al di là degli esiti processuali, hanno già oggi una loro evidente…
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"La revoca degli assessori della Dc è un atto dovuto, irrinunciabile e inevitabile. Si tratta di una scelta di carattere esclusivamente politico, fondata sull'incompatibilità della presenza di un partito che ha il fondatore e il capogruppo indagati per fatti che, al di là degli sviluppi processuali, hanno già oggi una loro pregnanza. Oggi la presenza della Dc in giunta confligge con i principi fondamentali di trasparenza che il mio governo si è sempre imposto".
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Un centinaio tra esponenti del fronte alternativo progressista e cittadini stanno manifestando, davanti Palazzo d’Orleans a Palermo, con un sit-in nel quale compaiono bandiere e striscioni con su scritto: "Decuffarizziamo la Sicilia" chiedendo le dimissioni del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani . Sono scesi in piazza dopo che la procura di Palermo ha chiesto l’arresto di Totò Cuffaro e altri 17 indagati, tra cui anche…
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Un centinaio tra esponenti del fronte alternativo progressista e cittadini stanno manifestando, davanti Palazzo d'Orleans a Palermo, con un sit - in nel quale compaiono bandiere e striscioni con su...
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Sit-in delle opposizioni davanti Palazzo d’Orleans nel giorno in cui iniziano gli interrogatori degli indaganti coinvolti nell’indagine su appalti pilotati nella sanità. Una vicenda che vede coinvolta anche l’Asp di Siracusa, finita commissariata. Il collegamento è diretto: la manifestazione, infatti, è stata indetta subito dopo l’esplosione dell’inchiesta che ha coinvolto l’ex presidente della Regione Totò Cuffaro, il parlamentare Saverio Romano e altri 16…
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Un centinaio tra esponenti del fronte alternativo progressista e cittadini hanno manifestato, davanti Palazzo d'Orleans a Palermo, con un sit-in nel quale compaiono bandiere e striscioni con su scritto: “Decuffarizziamo la Sicilia” chiedendo le dimissioni del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. Sono scesi in piazza dopo che la procura di Palermo ha chiesto l'arresto di Totò Cuffa…
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PALERMO (ITALPRESS) – “Il presidente Schifani ha voluto dare un segnale di discontinuità nel segno della trasparenza e della legalità, prendendo in maniera tranciante le distanze rispetto a quelle che sono ancora delle ipotesi”. Così il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, in merito alla rimozione dei due assessori in quota Dc da parte del governatore Schifani. “Da quello che ho letto ha detto anche che qualora le cose dovessero evolversi in modo differente ci…
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“Segnale di discontinuità nel segno della trasparenza e della legalità”, ribadisce il Presidente dell’Ars che difende la scelta di Schifani di revoca degli assessori della Dc di Cuffaro Sull’inchiesta della Procura di Palermo e sulla revoca degli assessori in quota Nuova Democrazia Cristiana, ha parlato rispondendo ai giornalisti fuori dal Parlamento siciliano il Presidente dell’Ars Gaetano Galvagno (FdI), ribadendo che…
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Il giorno dopo l’allontanamento dei due assessori cuffariani dalla giunta di governo deciso da Renato Schifani, la Democrazia cristiana non cela l’amarezza per la decisione del presidente della Regione, legata all'inchiesta che gravita attorno a Totò Cuffaro. Se Nuccia Albano, che lascia l’assessorato alla Famiglia, definisce “ingiusta e sproporzionata" la decisione, il gruppo parlamentare democristiano parla di “trattamento inedito rispetto a situazioni politiche pregresse”.
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O questa crisi diventa l’inizio di un ordine diverso, o resterà soltanto l’ennesimo capitolo di una storia che i siciliani conoscono a memoria di Alberto Minnella La decisione del presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, di “rimuovere” dalla propria giunta gli assessori espressione di Salvatore Cuffaro non è un episodio circoscritto: segna un crocevia. Non stiamo parlando di un normale rimpasto di potere, ma della rottura – almeno proclamata –…
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Inchiesta appalti. Schifani rimuove gli assessori Ndc: “Trasparenza e legalità al primo posto” Schifani: “Non si tratta di una decisione di parte, né di un giudizio sulle persone, alle quali va il mio personale ringraziamento per l’impegno, la dedizione e il contributo offerto finora” ma di una scelta “improntata al senso di responsabilità, alla tutela della credibilità dell’istituzione e al rispetto dei siciliani”, e così sarà “fino a quando il quadro…
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Un’altra tappa della via crucis del centrodestra siciliano è compiuta. I cuffariani Nuccia Albano e Andrea Messina, assessori alla Famiglia e agli Enti locali, non fanno più parte della giunta guidata da Renato Schifani. L’annuncio arriva a seguito della seduta convocata in mattinata, nel corso della quale non si concretizza l’auspicato passo indietro dei due esponenti cuffariani. Resta un buco …
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