Il 13 gennaio si sono tenute a Taiwan le elezioni per il prossimo quadriennio. Il vincitore è stato l'indipendentista William Lai Ching-te, del Partito Democratico Progressista. Le relazioni con Cina e USA sono diventate ancora più tese, con minaccia di intervento militare. Cosa significa la vittoria di Lai e perché è importante dal punto di vista geopolitico? Vediamolo insieme.
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Le elezioni dei giorni scorsi a Taiwan e quelle in arrivo a fine anno negli Stati Uniti hanno una cosa in comune: entrambe potrebbero plasmare il corso della Storia in modo mai visto prima. Entrambe infatti portano con sé conseguenze che, potenzialmente, potrebbero fare da spartiacque: tanto da definire un’epoca pre-2024 e una post. Taiwan si trova a un bivio critico non per sua volontà, ma perché il presidente cinese Xi Jinping ha trasformato l’isola in un banco di prova…
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Bruxelles – Il voto più dirompente di tutto il 2024 per le potenziali conseguenze a livello globale tra Cina, Stati Uniti ed Europa ha consegnato il risultato previsto alla vigilia. Le elezioni presidenziali a Taiwan sono state vinte dal candidato autonomista Lai Ching-te, attuale vicepresidente dell’isola ed esponete di spicco del Partito Progressista Democratico (Dpp). Da oggi soprattutto a Bruxelles e Washington dovranno essere osservate con attenzione tutte le…
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Sabato scorso si sono svolte le elezioni a Taiwan. Il candidato del Dpp, Lai, ha ottenuto il 40,2% delle preferenze mentre Hou Yu-ih del Kmt, il principale rivale, si è fermato al 33,4%. William Lai, subito dopo il risultato elettorale, ha detto: “Come una delle prime e delle più anticipate elezioni del 2024, Taiwan ha centrato una vittoria per la comunità delle democrazie. Abbiamo resistito alle pressioni esterne, abbiamo dimostrato al mondo quanto abbiamo a cuore la nostra democrazia.
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