Goldman Sachs Dow Jones S&P-500 Nasdaq 100 S&P 100 telecomunicazioni beni di consumo secondari utilities Apple Intel American Express JP Morgan Salesforce Merck Johnson & Johnson United Health Ross Stores Constellation Energy Qualcomm Advanced Micro Devices Workday Intuit MongoDB Atlassian Wall Street si muove in rialzo, dopo le perdite di ieri, innescate dalle aspettative che il primo taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve sarà posticipato rispetto alle attese…
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Il dollaro debole rafforza il sentiment del mercato azionario 📈 Nasdaq vicino ai massimi La sessione di negoziazione di oggi porta un significativo rimbalzo nel mercato azionario, sostenuto dall'indebolimento del dollaro USA. La tendenza al rialzo ha subito un'accelerazione dopo le 16:00 CET, in seguito alla pubblicazione dei dati finali sulla fiducia dei consumatori e sulle aspettative di inflazione dell'Università del Michigan.
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Le principali borse statunitensi hanno aperto in rialzo venerdì, riprendendosi dopo la chiusura al ribasso di Wall Street nella sessione precedente a causa dei segnali di persistente inflazione che hanno riacceso la cautela sulla politica monetaria in vista di un lungo weekend. Il Dow Jones Industrial Average è salito di 23,97 punti, pari allo 0,06%, all'apertura a 39.089,23. L'S&P 500 ha aperto in rialzo di 13,61 punti, pari allo 0,26%, a 5.281,45, mentre il Nasdaq Composite ha guadagnato 50,76 punti, pari allo 0,30%, a 16.786,79 al suono della campanella di…
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Chiusura del 23 maggio Affonda sul mercato il Dow Jones 30, che alla chiusura soffre con un calo dell'1,53%. Il panorama di medio periodo conferma la tendenza rialzista del Dow Jones 30. Tuttavia, l'esame della curva a breve, evidenzia un rallentamento della fase positiva al test della resistenza 39.690,8, con il supporto più immediato individuato in area 38.752,5. All'orizzonte è prevista un'evoluzione negativa nel breve termine verso il bottom identificato a quota 38.439,7.
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Dow Jones S&P-500 Nasdaq 100 S&P 100 informatica utilities beni di consumo secondari finanziario Boeing Intel McDonald's Johnson & Johnson Nvidia PDD Holdings Synopsys Marvell Technology Globalfoundries ON Semiconductor Warner Bros Discovery Intel Sessione da dimenticare per la Borsa USA, con ilche lascia sul terreno l'1,53%; sulla stessa linea, l'ha perso lo 0,74%, terminando la seduta a 5.268 punti.
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Le borse statunitensi hanno invertito i guadagni iniziali, con i segnali di una ripresa dell'attività commerciale nei maggiori investitori dell'economia mondiale hanno contrastato un'altra serie di risultati di successo del produttore di chip Nvidia.Alla chiusura delle contrattazioni 'indice S&P 500 di Wall Street ha chiuso in ribasso dello 0,7%, dopo aver realizzato piccoli guadagni fino a raggiungere un massimo intraday record all'inizio della sessione.
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Intonazione positiva per i future sui principali indici azionari statunitensi a circa un’ora dall’avvio delle contrattazioni, in scia alle performance dei titoli tecnologici. Nel dettaglio, il derivato sul Dow Jones guadagna lo 0,2%, mentre quello sull’S&P500 sale dello 0,7%. Performance migliore per il future sul Nasdaq100 (+1,2%). Previsto un avvio di giornata decisamente per NVIDIA (+7% in preapertura), dopo la diffusione dei risultati finanziari del 1° trimestre 2024/2025.
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Chiusura del 22 maggio Giornata poco mossa per il Dow Jones 30, che chiude la giornata del 22 maggio con una variazione percentuale negativa dello 0,51% rispetto alla seduta precedente. L'analisi di medio periodo conferma la tendenza positiva del Dow Jones 30. Sebbene il breve periodo mette in risalto un allentamento della linea rialzista al test del top 39.892,7. Primo supporto visto a 39.560,2. Tecnicamente si prevede uno sviluppo negativo in tempi brevi verso il supporto 39.449,3.
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I principali indici azionari statunitensi hanno registrato ribassi frazionali. Il Dow Jones ha chiuso in calo dello 0,51% a 39.671 punti, mentre l’S&P500 ha perso lo 0,27% a 5.307 punti. Performance negativa anche per il Nasdaq (-0,18% a 16.802 punti). Giornata decisamente negativa per Target (-8,03% a 143,27 dollari), dopo la diffusione dei target finanziari del 1° trimestre 2024/2025, periodo chiuso con un utile per azione inferiore al consensus degli analisti.
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