Tumore ovarico: una brutta gatta da pelare per clinici e ricercatori. Killer silenzioso che quasi sempre dà segni di sé solo quando la malattia è in fase avanzata e che non risponde pienamente alle terapie sviluppando nel 75% per cento dei casi una resistenza alle cure. Ma da una recente ricerca sviluppata da Gilda Cobellis, docente associato di patologia generale della Vanvitelli e da Gabriella Minchiotti dirigente di ricerca del Cnr Igb di Napoli emerge un ruolo, nella resistenza di questo…
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Altre informazioni:
Un gruppo di ricerca, coordinato da ricercatori dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e del Cnr-Igb di Napoli, ha identificato un meccanismo molecolare che permetterebbe alle cellule del tumore ovarico di sopravvivere alla chemioterapia e di dare recidive. I risultati , pubblicati sulla rivista Molecular Cancer, suggeriscono nuove strade per migliorare l’efficacia delle attuali terapie – Il carcinoma ovarico di alto grado (High-Grade Ovarian Carcinoma, HGOC)…
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Il carcinoma ovarico di alto grado rappresenta ancora oggi una delle neoplasie ginecologiche più aggressive e difficili da trattare. Nonostante i progressi nella terapia farmacologica, la maggior parte delle pazienti va incontro a recidive, spesso legate allo sviluppo di resistenze ai chemioterapici. La nuova ricerca italiana, pubblicata su Molecular Cancer, ha analizzato il comportamento delle cellule tumorali in colture tridimensionali, più vicine all’ambiente reale del tumore rispetto ai…
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Tumore ovarico: scoperto ruolo del recettore dei glucocorticoidi nella resistenza alla chemioterapia
Il carcinoma ovarico di alto grado (HGOC) rappresenta una delle neoplasie ginecologiche più complesse da trattare. Malgrado i progressi delle terapie, molte pazienti affrontano recidive a causa della resistenza ai trattamenti chemioterapici. Nuovi risultati dalla ricerca italiana Un recente studio congiunto dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e dell’Istituto di genetica e biofisica “A.
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