La professoressa Margaret Satterthwaite, relatrice speciale Onu sull’indipendenza di giudici e avvocati, qualche giorno fa ha denunciato i rischi del disegno di legge costituzionale Nordio. Citando la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e il Patto internazionale sui diritti civili e politici, ha adombrato il mancato rispetto degli standard internazionali cui l’Italia ha aderito, con particolare riferimento alle procedure di nomina dei componenti dei Consigli…
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Perché la separazione delle carriere non migliorerà per nulla il funzionamento della giustizia. Anzi
La separazione delle carriere non migliorerà per nulla il funzionamento della giustizia. Anzi renderà la giustizia ancora peggiore. La situazione si aggraverà, perché avremo un pubblico ministero troppo forte ma troppo condizionato politicamente, una sorta di capo supremo delle forze di polizia e non organo di giustizia, come adesso, che ha l’obbligo di ricercare la verità ma non l’obbligo di sostenere a prescindere l’accusa.
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Giovedì 6 novembre 2025 – “Qualcuno potrebbe dirmi che sono ripetitivo. A questo qualcuno risponderei che, ahimè, occorre esserlo, perchè reiterato è il furto di democrazia e conoscenza. Reiterata, ripetuta, inflazionata è la violazione dell’art. 294 del Codice Penale”. E’ quanto afferma in una nota Maurizio Bolognetti, Segretario dei Radicali Lucani, già Consigliere Nazionale dei “Club Pannella “.
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“Vota Sì-È Giusto!”, così recita il simbolo presentato oggi nella sede delle Camere Penali Italiane a Roma per il referendum confermativo della riforma costituzionale della giustizia che nella prossima primavera chiamerà alle urne il Paese. Tra le principali novità la separazione della carriera del giudice da quella del pubblico ministero, il sorteggio dei membri togati del Consiglio superiore della magistratura e l’istituzione di un’Alta corte disciplinare per i magistrati.
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Referendum sulla giustizia, i senatori del centrodestra depositano le firme in Cassazione Sono state depositate mercoledì in Corte di Cassazione, a Roma, le 78 firme dei senatori di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia per chiedere di indire il referendum confermativo della riforma della giustizia, opzione prevista dalla Costituzione dopo che l'approvazione in parlamento è arrivata senza la maggioranza dei due terzi.
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Ignazio La Russa voterà convintamente sì al referendum sulla giustizia. Lo afferma il presidente del Senato e plenipotenziario di Fratelli d’Italia, in una intervista a Repubblica. “Noi della destra – afferma – siamo sempre stati la parte più restia a fare la guerra ai magistrati. Pensate all’Msi con Mani pulite, ad An che preferì separare le funzioni. Oggi gli atteggiamenti verbali e la postura di Fdi sono di chi vuole la riforma, ma senza dare battaglia alla magistratura”.
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Riforma giustizia, Bonelli (Avs): È una truffa che inganna il Paese 5 novembre 2025 “La destra sta ingannando, come sempre, gli italiani, facendo credere che si tratti di una riforma per rendere più giusta la giustizia. La realtà è un’altra, perché il vero obiettivo della riforma è quello di asservire la magistratura al Governo”, Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde
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Separazione carriere magistrati: presentato il Comitato per il sì 5 novembre 2025 Roma, 5 nov. - "È un paradosso che la magistratura difenda un sistema ordinamentale, qual è quello attuale, nel quale pubblici ministeri e giudici vivono all'interno di un'unica organizzazione. Perché questo ordinamento è l'ordinamento che abbiamo ereditato dal ventennio fascista". Lo ha detto il presidente dell'Unione Camere Penali Italiane, l'avvocato Francesco Petrelli in occasione della presentazione del…
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Conte è stato messo con le spalle al muro dai suoi stessi elettori e compagni di partito: a dimostrarlo sono i sondaggi. Dopo essere stato inchiodato dai suoi avversari politici, Conte ha subito un trattamento piuttosto simile dai suoi compagni di partito. Ad evidenziarlo sono i sondaggi riguardanti il referendum sulla giustizia, diffusi da YouTrend e riportati poi da Libero Quotidiano. I numeri diffusi a proposito di questa tematica, rappresentano una vera e propria doccia gelata per coloro che si…
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“Non sono affatto preoccupato per il referendum sulla giustizia, e non lo è nemmeno il centrodestra. Anzi, il fatto che siano stati proprio i nostri parlamentari a raccogliere le firme per depositare la richiesta di referendum dimostra chiaramente che abbiamo percepito nel Paese un diffuso consenso verso la necessità di una riforma profonda del sistema giudiziario”. Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza…
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– Nasce il Comitato Vassalli per il Sì, un’iniziativa che si propone di riunire “socialisti, liberali, democratici, riformisti, riformatori, laici e cattolici” in difesa della riforma sulla separazione delle carriere dei magistrati. L’obiettivo è quello di sostenere una “giustizia giusta”, nel solco dei principi garantisti che hanno ispirato la riforma del processo penale del 1989, nota come Codice Vassalli.
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È dal lontano dopoguerra, cioè nel pieno dell’entusiasmo per la democrazia, che i costituenti hanno la consapevolezza che la giustizia è come l’aria, ovvero che – come ha ricordato Piero Calamandrei – < >. Poi, negli anni Ottanta, un eroe della resistenza come Giuliano Vassalli ha pensato a una svolta epocale spostando i pubblici ministeri dagli alti scranni delle aule di giustizia. Un messaggio non solo simbolico: l’accusa non può stare a fianco del giudice perché la posizione di…
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"Io ho fatto il giudice per quarant'anni, non sono mai stato iscritto all'Associazione nazionale magistrati né ad una delle sue correnti. Ma se mi avessero sorteggiato per far parte del Consiglio Superiore della Magistratura mi sarei sentito perfettamente in grado di svolgere il mio ruolo. Secondo lei cosa è più difficile: condannare un uomo a trent'anni di carcere in un processo indiziario o scegliere il capo di un ufficio giudiziario in una rosa di candidati?".
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ROMA Non è uno scatto da centometrista ma poco ci manca. La maggioranza taglia il traguardo della raccolta firme per il referendum sulla riforma della giustizia, mentre il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, che venerdì scorso aveva usato parole di fuoco contro la magistratura, a sera smorza i toni e tende la mano alle toghe. Se passa il sì, dice ospite di 10 Minuti su Rete 4, «deponiamo le armi», trattando sulla legge attuativa.
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ROMA Non è uno scatto da centometrista ma poco ci manca. La maggioranza taglia il traguardo della raccolta firme per il referendum sulla riforma della giustizia, mentre il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, che venerdì scorso aveva usato parole di fuoco contro la magistratura, a sera smorza i toni e tende la mano alle toghe. Se passa il sì, dice ospite di 10 Minuti su Rete 4, «deponiamo le armi», trattando sulla legge attuativa.
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Dal '46 a oggi, dalla prima consultazione popolare su monarchia o Repubblica, solo in altre quattro occasioni gli italiani sono stati chiamati a confermare o meno una modifica della nostra Costituzione votata dal Parlamento ma senza la maggioranza dei 2/3 Quello sulla riforma della giustizia sarà il quinto referendum di tipo costituzionale nella storia della Repubblica. Dal '46 a oggi, dalla prima consultazione popolare su monarchia o Repubblica, solo in altre quattro occasioni gli…
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Leggi tiranniche già esistono, dalle norme che violano diritti in chiave razzista (esternalizzazione delle frontiere e demolizione del diritto di asilo) al diritto penale del nemico (dissenzienti, poveri e migranti) e altre ancora sono allo studio (per tutte, leggi che con il pretesto della lotta all’antisemitismo pretendono di disciplinare scuola e università). Ma al governo non basta: occorre assicurarsi anche un’esecuzione tirannica.
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Chi vincerà il referendum sulla Giustizia? Qualche semplice calcolo può aiutarci a capirlo. Partiamo dagli schieramenti elettorali. Al massimo del suo successo, e cioè alle elezioni politiche del 2022, il centrodestra ha ottenuto 12.305.000 voti. Mentre l’elettorato di sinistra-5 Stelle, al punto più alto della sua mobilitazione contro il governo, ha raggiunto 12.250.000 voti nel Sì al referendum sul Jobs Act
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I parlamentari del centrodestra hanno tempestivamente firmato per il referendum confermativo, consapevoli di chiudere un percorso lungo e coerente che ha visto quattro letture tra Camera e Senato e ha condotto alla versione definitiva della riforma Nordio. Non è stato un gesto dimostrativo, ma un atto di responsabilità politica:
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Mercoledì 5 novembre, alle ore 11.00, presso la sede dell’Unione delle Camere Penali italiane (Via Del Banco di Santo Spirito 42, a Roma), si terrà la conferenza stampa di presentazione del Comitato per il Sì al referendum sulla separazione delle carriere nella magistratura. L’incontro sarà l’occasione per illustrare le ragioni del Sì a una riforma attesa da anni, storica battaglia dell’Unione delle Camere Penali Italiane, per una giustizia più giusta nell’interesse dei cittadini…
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Il centrodestra ha raggiunto alla Camera il numero minimo di firme per la richiesta del referendum confermativo sulla riforma costituzionale che prevede la separazione delle carriere dei magistrati. «Oggi, 4 novembre, alle ore 14,30 presso la Corte di Cassazione i deputati hanno presentato, per primi, le firme per la richiesta di referendum confermativo riguardo il ddl costituzionale recante norme in materia di…
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Una riforma della giustizia per nulla migliorativa, che non accelera i tempi dei processi, che non rafforza le garanzie di imparzialità, che non tutela maggiormente l’imputato e, anzi, che rischia di indebolire l’intero impianto del "giusto processo regolato dalla legge". E allora a cosa serve questa riforma? Me lo sono chiesta e ho provato a sviscerare il contenuto della riforma, che presto sarà oggetto di referendum da sottoporre ai più, molti dei quali, forse, non…
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Non vuole dire esplicitamente come voterà ma lo fa capire, Gianfranco Fini, padre nobile della destra e pure un po’ della presidente del Consiglio Giorgia Meloni che volle alla vicepresidenza della Camera a soli 29 anni. L’ex leader di Alleanza Nazionale dirà “sì” al referendum sulla separazione delle carriere che si terrà a marzo. Parlando col Fatto, Fini conferma la sua intenzione e risponde così a chi gli fa notare che per molti anni il suo partito, cioè Alleanza Nazionale, ha bloccato la riforma…
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Il magistrato Valerio de Gioia: «Non capisco la netta chiusura di certi colleghi: il testo non mortifica le toghe. Sono favorevole al sorteggio del Csm: limiterà lo strapotere delle correnti. Pm sotto il governo? Nella riforma non c’è scritto».Valerio de Gioia, classe 1973, è consigliere della prima...
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Tra i sostenitori della riforma costituzionale che introduce la separazione delle carriere dei magistrati, uno degli argomenti più citati è che questo modello sarebbe già in vigore nella maggior parte dei Paesi europei. Lo ha ribadito più volte il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che il 28 ottobre, due giorni prima prima dell’approvazione finale della riforma in Senato, ha affermato : «La separazione esiste in tutta Europa», replicando così alle critiche.
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Caro direttore, «Io a quello lo stronco». «Non esistono imputati innocenti ma colpevoli che la fanno franca». «Quello ha ragione ma bisogna fermarlo». «La Meloni non è attaccabile perciò rappresenta un pericolo». Dati di fatto, espressioni documentate, esternate da autorevoli esponenti della magistratura, no fake news. Non essendo un esperto, non so se la separazione delle carriere può stroncare queste…
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Probabilmente la prossima campagna referendaria sulla giustizia segnerà un irreversibile punto di svolta nell’assetto istituzionale e politico della Repubblica. Perché questo non è un progetto di riforma costituzionale come gli altri, pur abortiti di Berlusconi e di Renzi, in cui si discuteva dell’organizzazione dello Stato, dell’allocazione del potere legislativo o amministrativo o del funzionamento delle sue articolazioni (Camere, Regioni, Cnel e via seguitando).
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