''Non sono andata al presidio, non me la sentivo, è troppo pesante. Questa storia è devastante. C'è un video dei bambini di Barra, quando è stata dedicata a GiòGiò una stanza del teatro a Barra, che si intitola 'chi ha osato sporcare le mie sneaker bianche'. In questo rap c'è proprio la sintesi della morte infame per una scarpa, per un becero materialismo, di un ragazzo che fa da paciere come GiòGiò e come Santo.
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Ha confessato il 17enne fermato per la morte di Santo Romano, il calciatore 19enne ucciso in una sparatoria a San Sebastiano al Vesuvio (Napoli), in piazza Raffaele Capasso a due passi dal Municipio. Assistito dall'avvocato Luca Raviele, il 17enne del quartiere Barra ha prima provato a negare gli addebiti, poi
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L'assassinio del giovane portiere Santo Romano, Geolier: "Ora basta" Sui social il monito dell'artista "Facili omicidi. La Napoli che non vorrei. Basta". Lo scrive Geolier in una storia di Instagram. Su fondo nero il monito dell'artista partenopeo, la cui voce può essere importante per spingere giovani e giovanissimi a cambiare. Parole, quelle del rapper, che arrivano all'indomani dell'ennesimo omicidio: questa volta a perdere la vita il 19enne Sante Romano, giovane…
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"Facili omicidi. La Napoli che non vorrei. Basta". Lo scrive Geolier in una storia di Instagram. Fondo nero, poche parole, il rapper napoletano amatissimo tra i giovani, sembra voler lanciare un appello all'indomani dell'ennesimo omicidio che sia tra vittime che tra assassini vede protagonisti ragazzi, sempre più spesso minorenni. .
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A cura di Gaia Martignetti A sinistra Santo Romano, a destra Francesco Pio Maimone "Guardo la foto di Santo e rivedo Francesco Pio". Emanuele Maimone non si dà pace. Da quando ha letto la notizia della morte di Santo Romano, la mente è tornata alla sera in cui ha perso la vita suo fratello. La storia, stando alle prime ricostruzioni, sembra infatti simile per alcuni aspetti. Santo come spiegato dalla fidanzata a Fanpage
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Ha ammesso di aver sparato il 17enne fermato nelle scorse ore per l'omicidio di Santo Romano, il calciatore di 19 anni freddato con un colpo di pistola al petto a San Sebastiano al Vesuvio (Napoli). La pistola è stata estratta dal minorenne dopo una lite per una scarpa sporcata inavvertitamente da un amico di Romano, il quale lo avrebbe difeso cercando fino all'ultimo di ristabilire la calma: "Dai fratè, ti ha chiesto scusa", sarebbe stata l'ultima frase…
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La lite in piazza a San Sebastiano al Vesuvio, poi gli spari: indagato anche un altro giovane. La fidanzata della vittima: «È intervenuto per difendere un amico» Nel Napoletano c’è un’altra comunità sconvolta dalla violenza di un giovane, a meno di 24 ore dai funerali di Emanuele Tufano, il 15enne ucciso in uno scontro a fuoco tra minorenni nel capoluogo campano. Una lista che parte da lontano e che ricorda da…
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Inviato Lo portava scritto nel nome quel tratto di altruismo ed amore, lui che sapeva sorridere a tutti, dare una mano a chi si sentiva in difficoltà. Si chiamava Santo Romano, e giovedì sera aveva deciso di uscire con la fidanzata e gli amici per festeggiare l'onomastico. La comitiva si era data appuntamento a San Sebastiano al Vesuvio, che non è il Bronx, né una delle periferie metropolitane a rischio.
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Una lite tra ragazzi, nata da futili motivi. Forse, a scatenarla, una semplice pestata ad un piede e, conseguentemente, una scarpa sporca. Dalle parole all'aggressione, fino ai colpi di arma da fuoco. Si può morire anche così nel Napoletano. E si può morire giovanissimi. Questa volta a perdere la vita, a San Sebastiano Vesuvio, alle porte di Napoli, a soli 19 anni, è stato Santo Romano, incensurato e con il sogno di diventare un calciatore.
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