I colloqui con l'Iran devono restare aperti. Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell'Unione europea, Kaja Kallas, dopo l'incontro a Ginevra con il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi e i suoi omologhi di Germania, Gran Bretagna e Francia.
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Oggi a Ginevra vertice dei ministri degli Esteri di Germania, Francia e Regno Unito con quello iraniano Araghchi e con l'alto rappresentante Ue per la Politica estera. C'è ancora tempo per raggiungere una soluzione diplomatica, secondo il britannico Lammy. Una granata è stata lanciata ieri nel cortile della residenza dell'ambasciatore norvegese a Tel Aviv, causando lievi danni. L'Iran ha nominato un nuovo capo dell'intelligence dei pasdaran, dopo l'uccisione del suo predecessore da parte di…
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Gli europei vedono ancora un piccolo spiraglio per una soluzione negoziale con l’Iran e provano a infilarvisi, cercando di rivitalizzare il processo che aveva portato alla firma del “Jcpoa”, il piano d’azione sul nucleare iraniano abbandonato da Trump nel 2018. Teheran per ora rifiuta un dialogo ufficiale con gli Usa, ma è disposta a parlarne oggi con gli europei a Ginevra. La nuova massiccia raffica di missili lanciati ieri mattina dall’Iran – dopo un paio di…
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Un’esplosione si è verificata questa sera nella residenza dell’ambasciatore norvegese in Israele a Herzliya: lo ha dichiarato il Ministero degli Esteri norvegese, secondo quanto riportato dai media israeliani. «Siamo stati in contatto con l’ambasciata stasera. Nessun membro del personale dell’ambasciata è rimasto ferito durante l'incidente», ha dichiarato il Ministero degli Esteri in unanota. Non è stata specificata la causa dell’esplosione.
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Palestinesi cercano di procurarsi cibo in una mensa di beneficenza che fornisce pasti caldi nel quartiere di Rimal a Gaza City, il 18 giugno 2025, nel mezzo della guerra in corso tra Israele e il movimento palestinese Hamas. La situazione umanitaria a Gaza rimane disastrosa nonostante gli aiuti stiano iniziando a tornare nel territorio dopo oltre due mesi di blocco israeliano. Gli esperti di sicurezza alimentare affermano che la fame incombe su una persona su cinque.
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«Qui di guerre ce ne saranno sempre. Fino a quando non sarà risolto il conflitto israelo-palestinese, in un modo o nell’altro in Iran o nello Yemen o in tutti gli altri paesi arabi, la pace sarà solo una chimera». Monsignor Rafic Nahra, arabo di origini libanesi, allievo del cardinale Jean Marie, Lustiger, origine ebraica, cardinale di Parigi fino al 1985, vescovo ausiliare del patriarcato latino di Gerusalemme, svolge il ruolo pastorale…
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Persone con sacchi di farina camminano lungo via al-Rashid, nella parte occidentale di Jabalia, dopo che camion di aiuti umanitari sarebbero entrati nella Striscia di Gaza settentrionale attraverso il valico di confine di Zikim, controllato da Israele, nel mezzo della guerra in corso tra Israele e Hamas. (Foto di BASHAR TALEB / AFP) (AFP)
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Nel sofisticato sistema di protezione del fronte interno, il primo avviso viene dato su ogni telefono cellulare in tutto il paese. È un’allerta: missili sono partiti dal territorio iraniano. Pochi minuti più tardi, appena viene individuata la direzione degli ordigni, scattano le sirene del vero allarme, un suono sinistro: correte nei rifugi o nelle stanze blindate che la gente chiama mamad, acronimo ebraico del burocratico “Spazio protetto residenziale”.
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Nella notte tra lunedì e martedì diverse esplosioni sono state udite nella notte sia a Teheran, che nel centro di Israele. L'IDF ha affermato di aver eliminato il capo dello Stato maggiore iraniano Ali Shadmani. Mentre l'Iran ha colpito con un attacco missilistico il quartier generale del Mossad. Le notizie di martedì nel live-ticker di blue News.
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