Tra l'incudine di una società che, dalla politica in giù, ogni giorno sdogana la violenza verbale e figurata e il martello di un sistema scolastico impoverito di risorse da un Paese che non ha certo scommesso sulla scuola negli ultimi decenni. Così si sentono oggi molti docenti all'indomani dell'omicidio di Abanoub Youssef all'istituto Chiodo. I professori dell'Ipsia si sono chiusi in un rispettoso silenzio, attendono di poter riallacciare in…
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La Spezia, 21 gennaio 2026 – I ricordi risalgono il crinale dolorosamente, non c’è pace per chi ha vissuto la tragedia da così vicino. È uno studente dell’Istituto “Einaudi–Chiodo” della Spezia a raccontare quel maledetto venerdì che ha reciso improvvisamente la vita del diciottenne Abanoub Youssef, per gli amici Aba, e che a ruota ha stravolto quella di tutti quanti. Distruggendo certezze e lasciando solo…
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INVIATA A LA SPEZIA. Zouhair Atif era già stato segnalato dalla scuola alle forze dell’ordine, per poi essere preso in carico dagli assistenti sociali. Ma non era stato ritenuto pericoloso, e nemmeno bisognoso di un supporto ulteriore. Sono passati 5 giorni da quando il giovane di origine marocchina ha ucciso un compagno di scuola, Abanoub Youssef , nei corridoi dell’istituto Chiodo di La Spezia.…
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La Spezia – «È una tragedia che ha colpito l’intera città. La scuola dovrebbe essere luogo di sicurezza, crescita e protezione. Il posto in cui ogni giorno affidiamo i nostri figli. Pensare che con tale semplicità e freddezza si sia potuto compiere un gesto così efferato fa paura e ci interroga profondamente come comunità e come istituzioni».Lo dice Lorenzo Brogi, assessore Welfare e istruzione d…
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Temo sia tutta colpa di una foto di me e Abanoub abbracciati. Colpa di qualcosa che non è mai accaduto. Quella foto è stata creata con l’intelligenza artificiale da amici di “Aba”, poi ha girato ed è arrivata sul cellulare di Zouhair. Credo sia partito tutto dal suo orgoglio. Qualche altra provocazione, gli ha fatto perdere la ragione». A parlare è Anna, la ragazza di Zouhair Atif, lo studente d…
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Di accuse vergognose agli insegnanti ne ho sentite tante, sia mentre ero in servizio sia adesso che sono in pensione. Ma quella che arriva da La Spezia forse le supera in vergognosità. Secondo qualcuno – non si capisce bene se studenti o genitori – gli insegnanti sarebbero complici nell’omicidio del ragazzo accoltellato. Fatemi capire: adesso un docente – che come dice la parola stessa è in cattedra per “docere”, cioè insegnare – dovrebbe trasformarsi in una sorta di Montalbano scolastico? Non basta che gli si…
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Salvini propone metal detector nelle scuole a rischio e nuove norme sul possesso di armi da taglio per garantire la sicurezza degli istituti Di Il vicepremier Matteo Salvini ha annunciato la possibilità di introdurre metal detector nelle scuole considerate a rischio durante il programma televisivo 4 di Sera su Rete4. Il leader della Lega ha collegato la proposta a episodi di violenza che…
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Un altro Comitato provinciale per l'ordine e sicurezza pubblica nelle prossime ore. Alla Spezia, dopo l'omicidio del 18enne Abanoub Youssef all'istituto Chiodo si sono alternati giorni di grande tensione emotiva, un aspetto costantemente monitorato da tutte le forze chiamate a vegliare sulla città. Con tutta probabilità l'incontro si svolgerà dalla mattina e al tavolo siederanno tutti i rappresentanti delle forze dell'ordine, il Comune della Spezia con l'assessorato…
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Metal detector nelle scuole a rischio in cui ci sono stati o ci potrebbero essere episodi di violenza per disincentivare l’uso di armi tra i giovani: questa l’idea del Governo e del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara espressa all’indomani dell‘accoltellamento a morte ad uno studente per mano di un compagno di scuola in un istituto di La Spezia venerdì 16 gennaio. C’è chi è favorevole all’idea, ma tanti sono anche i…
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La Spezia – Mentre l’inchiesta sull’omicidio a scuola entra in una fase cruciale, La Spezia si prepara a dare l’ultimo saluto ad Abanoub Youssef, la giovanissima vittima di questa drammatica vicenda. Oggi, in Procura, sarà ascoltata la ragazza, ancora minorenne, che intratteneva una relazione sentimentale con l’assassino reo confesso, Zouhair Atif, 18 anni, d’origini marocchine: è un passaggio determinante per…
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La città della Spezia si stringe intorno alla famiglia di Youssef Abanoub Safwat Roushdi Zaki, il 19enne studente italiano di origini egiziane tragicamente scomparso lo scorso 16 gennaio dopo essere stato accoltellato in classe all’Istituto tecnico "Einaudi-Chiodo". Il sindaco Pierluigi Peracchini ha proclamato il lutto cittadino per giovedì 22 gennaio, giorno dei funerali, emanando un’ordinanza che prevede…
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Ucciso a scuola, la ragazza di Atif: “La mia famiglia è distrutta. Aiutatemi a non perdere la testa”
La Spezia – “Sono distrutta, la vita della mia famiglia è rovinata. Forse era meglio non impicciarmi, ma il senso di colpa mi avrebbe uccisa". Anna, il nome è di fantasia, è la studentessa minorenne fidanzata di Zouhair Atif, il 18enne che venerdì scorso ha ucciso con una coltellata Youssef Abanoub, suo compagno di scuola all'istituto Einaudi-Chiodo di La Spezia. "Vivo barricata in casa, nella mi…
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Il funerale di Youssef Abanoub, il diciottenne ucciso con una coltellata dal compagno di scuola all'Einaudi-Chiodo Atif Zouhair, si terrà giovedì 22 gennaio nella Cattedrale di La Spezia. Alla cerimonia non sarà presente l'ex fidanzata dell'omicida, che all'Adnkronos racconta l'incubo vissuto dopo il delitto: «Mi sento molto pressata. A volte mi chiedo se fosse stato meglio non…
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La 17enne all'Adnkronos: "Aba era il mio migliore amico fin da quando eravamo piccoli, ma non andrò ai funerali, mi odiano tutti. So che Atif ha problemi di rabbia e so di qualche cavolata da maranza. Mi diceva: sei mia per sempre" "Mi sento molto pressata. A volte mi chiedo se fosse stato meglio non impicciarmi, ma il senso di colpa mi avrebbe uccisa, avrei voluto che quella stupida litigata…
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Salvini: "Metal detector a scuola? Richiesta arriva da presidi, controlli servono" 20 gennaio 2026 Il metal detector nelle scuole? "Chiedetelo agli studenti, agli insegnanti, ai presidi, ai genitori. Non in tutte le scuole, in scuole problematiche e a rischio. Se uno esce di casa con una lama di 20 centimetri e va in classe, evidentemente c'è un problema. C'è un problema in quella casa e in quella famiglia.
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Zouhair Atif resta in carcere. A quanto riferito dal ragazzo al suo legale, Cesare Baldini, preferirebbe così: «Ha riferito di star meglio lì che a casa», ha detto a Fanpage. Il 19enne pochi giorni fa si è presentato a scuola - l'istituto professionale Einaudi-Chiodo di La Spezia - con un coltello e ha colpito e ucciso il compagno Abanoub Youssef, lasciandolo in una pozza di sangue sull'uscio della classe.
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Coltelli e sicurezza fra notizie, percezioni e allarmi Stabilire se l’assassinio di La Spezia sia sintomatico di una generale problematica di violenza o malessere giovanile, e se tale criticità sia in crescita, è arduo. Attenzione all’inganno retorico del “sempre più”. Il corsivo di Battista Falconi Nel fitto dibattito animato dall’accoltellamento di La Spezia, che segue quello della microcriminalità “maranza” e la critica evergreen sui social media, è forse utile evidenziare che le notizie, cioè i fatti che…
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Questa la versione di Zouhair Atif: «Ho svolto la verifica di matematica fino alle 11.40, e alle 11.45 ho chiesto alla prof di andare in bagno. Sono tornato al secondo piano, dove c’è la classe della mia ragazza. Youssef era seduto, con i suoi amici, vicino a una cattedra nel corridoio. A quel punto mi ha detto: “Che cavolo vuoi? Vuoi una foto? Quando ti parlo rispondimi”. Io non ricordo che cosa è successo, ma ho…
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"Il coltello ce lo aveva nei pantaloni, nascosto dalla felpa. Secondo me voleva ucciderlo". Pochi studenti hanno deciso di rientrare a scuola all'Istituto professionale Einaudi Chiodo della Spezia, dentro il quale venerdì scorso si è consumato l'accoltellamento mortale del 18enne Abanoub Youssef da parte del compagno Zouhair Atif. A parlare con i giornalisti è un compagno di classe di Aba, che quella mattina ha…
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La campanella è suonata regolare alle 8.10 ma in pochi hanno deciso di varcare le porte dell'istituto professionale Einaudi Chiodo di La Spezia, lo stesso dove venerdì scorso si è consumata la tragedia di Abanoubi Youssef, colpito con un coltello dal compagno Zouhair Atif per una questione sentimentale e morto poche ore dopo l'arrivo in ospedale., Gli studenti sono ancora troppo scossi, il dolore è ancora troppo grande.
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«Sapevo che era ben voluto da tutti, ma vedendo tanti ragazzi che sono venuti ad abbracciarmi ho scoperto quanto amore è riuscito a seminare». Appena uscito dall’incontro con il procuratore di La Spezia, il papà di Aba si è trovato davanti centinaia di studenti. Ieri, invece di entrare a scuola, hanno scelto di marciare fino al Tribunale. «Una cosa spontanea e inaspettata — si commuove Safwat —. Una carezza al cuore.
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