Sul mercato mondiale mancano 220 miliardi di metri cubi di gas all’anno e, ogni giorno, 11 milioni di barili di greggio e cinque milioni di barili di prodotti petroliferi. Bastano questi pochi numeri per capire che quella venutasi a creare con il blocco dello stretto di Hormuz, e in conseguenza delle sanzioni contro la Russia per l’invasione dell’Ucraina, è la peggior crisi energetica di tutti i tempi.
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Coordinate La guerra del petrolio e la gara Usa-Iran a chi salta per ultimo da due auto in corsa La chiusura dello Stretto di Hormuz ha tolto dal mercato greggio e prodotti raffinati. La scarsità preme sui prezzi, ma il disastro è stato evitato con le riserve strategiche Giordano Stabile
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Centodue giorni dopo l’inizio del conflitto che ha infiammato il Golfo Persico e messo sotto pressione lo Stretto di Hormuz, il conto rischia di arrivare sempre più direttamente nei carrelli della spesa. Non subito, ma dopo l’estate. I segnali, secondo gli operatori della logistica internazionale, sono già evidenti: il costo dei trasporti marittimi è tornato a correre, le materie prime per produrre imballaggi e contenitori sono…
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