. La crisi dell’industria automobilistica europea Stellantis come tutta l’industria automobilistica europea sta attraversando una crisi strutturale caratterizzata da una domanda debole e da una cronica sovraccapacità produttiva. Mentre le vendite non sono mai tornate al periodo pre-pandemia, le normative europee hanno ridotto i margini sui modelli più piccoli, con la conseguenza che i Gruppi si sono visti costretti a ridurre drasticamente il proprio portafoglio prodotti dando priorità…
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Da alcuni giorni le indiscrezioni sui nuovi piani di Stellantis hanno scosso la rete. Tutto è partito da Bloomberg, che cita fonti anonime vicine all'azienda, secondo cui il Gruppo ex FCA e PSA sarebbe in trattativa con gruppi emergenti cinesi, con diverse possibilità di interazione. Sul piatto c'è ovviamente l'ecosistema elettrico che, nonostante la grande quantità di modelli, per Stellantis non ha mai brillato, anche a causa di una…
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Nelle ultime ore attorno a Stellantis si è alzato un polverone che, vista la posta in gioco, era quasi inevitabile. Quando si cominciano a fare i nomi di colossi cinesi come Xiaomi e Xpeng accanto a quelli di marchi storici italiani come Alfa Romeo o Maserati, è chiaro che il dibattito si accende subito. Ed è esattamente quello che è successo dopo l’indiscrezione rilanciata da Bloomberg, notizia che noi vi abbiamo…
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Le fabbriche europee di Stellantis stanno lavorando ben al di sotto del loro potenziale e il gruppo si trova oggi a gestire una delle più grandi sovracapacità produttive del settore automobilistico nel continente. Secondo un’analisi della società di consulenza AlixPartners citata da Bloomberg, il gruppo guidato da Antonio Filosa dispone in Europa di circa 6,5 milioni di veicoli di capacità produttiva annua, ma gli impianti sono utilizzati mediamente solo al 46%.
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Stellantis si trova ad affrontare una massiccia sovracapacità produttiva in Europa. Secondo un’analisi della società di consulenza AlixPartners citata da Bloomberg, il gruppo guidato da Antonio Filosa dispone nel continente di circa 6,5 milioni di veicoli di capacità produttiva annua, ma gli stabilimenti, secondo i dati più recenti, lavorano in media solo al 46% del loro potenziale. Questo livello implica…
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L’integrazione con Psa ha ridotto i costi e gonfiato i profitti ai soci, senza innovare Pechino è un’opportunità, ma solo se si investe Secondo Bloomberg, Stellantis avrebbe avviato colloqui con gruppi cinesi come Xiaomi e XPeng per valutare possibili investimenti nel suo business europeo, inclusa l’ipotesi di acquisire partecipazioni in alcuni marchi — tra cui Maserati — o utilizzare la capacità produttiva degli stabilimenti del Vecchio Continente.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 1' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Stellantis pronta a vendere marchi a costruttori cinesi e a cedere capacità produttiva in Europa? L’indiscrezione è arrivata da Bloomberg e confermerebbe quanto scritto in passato, sottolineando come il gruppo guidato da Antonio Filosa abbia diversi problemi da risolvere in Europa.
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Stellantis accelera il ritorno alla presenza fisica, valuta partnership cinesi su marchi europei e applica uscite incentivate a Mirafiori: un quadro di tagli, riorganizzazione e nuove priorità strategiche
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È un rumour e come tale va preso, oltre a registrare la smentita di Stellantis sullo scenario di una separazione delle proprie attività tra Nord America ed Europa. Secondo un’anticipazione dell’agenzia Bloomberg, il Gruppo avrebbe intrattenuto delle discussioni con dei possibili investitori, individuati nei marchi cinesi Xiaomi e Xpeng. In gioco ci sarebbe un investimento azionario su alcuni marchi della galassia Stellantis e, come ciclicamente accade, è Maserati a finire…
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Ci saranno polemiche La misura, considerata una “priorità competitiva”, coinvolge migliaia di dipendenti in tutta Europa ed è di quelle destinate a suscitare polemiche. I sindacati si stanno già muovendo, chiedendo di essere coinvolti nelle decisioni che riguardano il rientro in ufficio: anche perché, in virtù del fatto di poter lavorare da casa per gran parte della settimana, molti hanno preferito allontanarsi dalle città…
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Non è che il Gruppo lascia a casa personale: lo tira fuori di casa. Stop progressivo allo smart working per incrementare l'efficienza Ha deciso, Stellantis, che lo smart working è sopravvalutato. O meglio: che è sopravvalutato per gli altri. Mentre mezzo mondo automotive si interroga su come attirare talenti, il Gruppo guidato da Antonio Filosa sceglie la via più vintage possibile: tutti in ufficio, grazie, e possibilmente puntuali.
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L’industria automobilistica europea cambia pelle sotto la pressione della transizione elettrica e della concorrenza asiatica. Mercedes-Benz e Stellantis, in due dossier distinti ma dentro la stessa cornice strategica, stanno infatti valutando un rafforzamento dei rapporti con gruppi cinesi per reggere l’urto di un mercato che impone velocità, tecnologia e prezzi sempre più difficili da sostenere per i costruttori del Vecchio Continente.
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I diretti interessati si sono già affrettati a smentire, tuttavia quando l’agenzia di stampa Bloomberg lancia uno scoop è probabile che ci sia un fondo di verità. Nello specifico, secondo questi rumors Stellantis starebbe valutando accordi con società cinesi per eventuali investimenti nelle attività europee del Gruppo, in modo da potersi dedicare quasi esclusivamente al mercato USA, dove peraltro Stellantis realizza gran parte dei suoi profitti.
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La Maserati e l’Alfa Romeo sul fronte dei marchi. Quindi Modena e Cassino, se si guarda alle fabbriche. Potrebbe essere questa la traiettoria della “via cinese” di Stellantis, che secondo Bloomberg ha un dialogo aperto con costruttori di Pechino per alleggerire il peso della struttura europea. I riflessi, inevitabilmente, si avrebbero anche in Italia, già diventato fanalino di coda nella produzione del gruppo franco-italiano.
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Tornano le indiscrezioni su Stellantis e la Cina. Questa volta a rilanciarle è Bloomberg, che cita fonti anonime secondo cui il gruppo starebbe valutando accordi con Xiaomi e Xpeng per investimenti nelle attività europee. Sul tavolo, stando al report, ci sarebbero diverse opzioni, tra cui la cessione di una partecipazione in Maserati o in altri marchi, la condivisione di capacità produttiva in Europa e, sullo sfondo, una possibile separazione tra le divisioni americana ed europea del gruppo.
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Stellantis starebbe valutando accordi con produttori automobilistici cinesi, in particolare Xiaomi e Xpeng, che potrebbero investire nelle attività europee del gruppo. In cambio, potrebbero ottenere quote in marchi storici come Maserati o l'accesso agli stabilimenti produttivi del Vecchio Continente. Le indiscrezioni, lanciate dall'agenzia Bloomberg, descrivono un gruppo italo-franco-americano a un bivio strategico: tra un'Europa sempre più difficile e un'America su…
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RICEVI LE NOSTRE NOTIZIE Il mondo dei motori corre veloce: non restare indietro. Iscriviti per ricevere il nostro recap settimanale con i test drive esclusivi, le analisi tecniche e le anticipazioni sui nuovi modelli. Un concentrato di notizie selezionate e verificate, scritte da chi le auto le guida per davvero. Iscriviti Un'indiscrezione di peso ha scosso le dinamiche del mercato automobilistico europeo nelle ultime ore, accendendo i riflettori sul futuro di…
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Nel cuore di una trasformazione epocale che sta ridisegnando i confini dell’industria automobilistica, Stellantis si trova al centro di indiscrezioni che stanno facendo discutere tutto il settore. Secondo quanto riportato da Bloomberg, il gruppo automobilistico starebbe valutando la possibilità di stringere accordi strategici con alcuni dei più grandi protagonisti della tecnologia cinese, tra cui Xiaomi e Xpeng
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L’obiettivo delle discussioni sarebbe quello di rafforzare le operazioni europee del gruppo nato dalla fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e PSA Group nel 2021, aprendo alla possibilità che partner cinesi acquisiscano partecipazioni in alcune attività del gruppo nel Vecchio Continente, tra cui anche il marchio del Tridente. Stellantis – il colosso dell’automotive di cui Exor (holding della famiglia Agnelli-Elkann, che controlla anche…
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Da qui al 21 maggio, giorno in cui Antonio Filosa presenterà il nuovo piano strategico di Stellantis, è facile immaginare che attorno al gruppo continueranno a circolare voci, indiscrezioni e interpretazioni. È quasi inevitabile: quando un colosso dell’auto attraversa una fase di transizione così delicata, ogni movimento viene osservato con grande attenzione. E in questo momento il punto più sensibile sembra essere soprattutto uno: l’Europa.
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Hanno parlato con società cinesi: l’idea è far investire in marchi o stabilimenti europei per concentrarsi sugli Usa La Cina è vicina, per Stellantis? E vedremo i modelli di Pechino a Mirafiori? L’indiscrezione, lanciata ieri pomeriggio dall’agenzia Bloomberg sembra già qualcosa di più di un ballon d’essai e indica piuttosto clamorose strategie e trattative in corso. A guadagnarci, però, oltre alle aziende cinesi, potrebbe essere soprattutto la presenza del gruppo guidato da John …
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