L’ex allenatore di Sucic: “Potenzialmente più forte di Frattesi, che affare per l’Inter”
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Redazione Sport
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Nenad Bjelica, ex tecnico dello Spezia e soprattutto della Dinamo Zagabria, non ha dubbi: Petar Sucic, il giovane centrocampista croato appena approdato all’Inter per circa 16 milioni di euro (bonusi inclusi), è un talento puro. “Farà carriera in nerazzurro”, ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, sottolineando come il ragazzo, nonostante la giovane età, abbia già dimostrato di possedere qualità che lo rendono un affare considerando i prezzi attuali del mercato.
Bjelica, che ha allenato Sucic per un breve periodo alla Dinamo Zagabria nel 2024, lo descrive come un giocatore completo, capace di ricoprire più ruoli nel centrocampo. “Corre, corre e non si ferma. Fa almeno 13 chilometri a partita e in mezzo sa fare tutto: il regista, la mezzala e il fantasista. È un tuttofare di talento”, ha spiegato l’ex tecnico, evidenziando come il croato possa essere paragonato a Nicolò Barella per dinamismo e versatilità, ma con una marcia in più in termini di finalizzazione. “Segna più di Brozovic”, ha aggiunto, riferendosi all’ex interista Marcelo Brozovic.
L’arrivo di Sucic rientra in una strategia precisa della dirigenza nerazzurra, che sta lavorando per rinnovare un centrocampo che, nonostante sia stato uno dei punti di forza della squadra di Simone Inzaghi, mostra qualche segno di affaticamento. La lieve flessione di Hakan Calhanoglu, condizionata dall’infortunio dello scorso gennaio, e il rendimento non sempre costante di Henrikh Mkhitaryan hanno spinto l’Inter a cercare una giovane alternativa per garantire continuità e freschezza al reparto.
Bjelica, che ha avuto modo di osservare Sucic da vicino durante le poche partite disputate insieme tra campionato e Champions League, non nasconde un certo rammarico per non aver potuto sfruttare appieno il talento del ragazzo. “L’ho allenato soltanto per 8 partite, poi si è infortunato al metatarso e abbiamo iniziato a perdere o a pareggiare”, ha ricordato, lasciando intendere che l’assenza del centrocampista abbia pesato non poco sulle sorti della squadra.
Con caratteristiche che lo avvicinano a Barella ma con una maggiore propensione al gol rispetto a Brozovic, Sucic rappresenta un investimento per il futuro, ma anche una risorsa immediatamente spendibile. La sua capacità di coprire più posizioni e la sua resistenza fisica lo rendono un pezzo prezioso per Inzaghi, che potrà contare su un giocatore in grado di adattarsi a diverse esigenze tattiche.
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