Frattesi alla Lazio, domani le visite mediche: i dettagli dell'affare con l'Inter

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'attesa è destinata a concludersi domani, 14 agosto, quando Davide Frattesi atterrerà a Roma per sottoporsi alle visite mediche che lo legheranno ufficialmente alla Lazio. Il centrocampista classe 1999, dopo tre stagioni trascorse all'Inter, si appresta a tornare a Formello a vent'anni esatti dal suo primo ingresso in Via di Santa Cornelia, quel lontano 2006 in cui, all'età di sette anni, cominciò la sua avventura nel vivaio biancoceleste prima di salutare la Capitale otto anni dopo per trasferirsi al Tre Fontane, cambiando così sponda del Tevere.

L'operazione, condotta dall'agente Riso, ha richiesto settimane di trattative serrate tra le due società, trovando infine una quadra che accontenta tutte le parti in causa.

La formula dell'accordo: prestito, riscatto e percentuale sulla rivendita

L'intesa raggiunta tra Inter e Lazio, destinata a diventare ufficiale dopo il via libera delle visite mediche, prevede una formula articolata che rappresenta un compromesso tra le esigenze economiche dei nerazzurri e la necessità dei biancocelesti di dilazionare l'esborso.

Il centrocampista si trasferisce a Roma con la formula del prestito oneroso: un milione di euro la cifra pattuita per il trasferimento temporaneo, cui si aggiunge un diritto di riscatto fissato a 14 milioni di euro, destinato a trasformarsi in obbligo al verificarsi di almeno una tra due condizioni alternative.

Il primo scenario è legato al numero di presenze collettive del giocatore: qualora Frattesi raggiungesse quota 22 gettoni nel corso della prossima stagione, il riscatto scatterebbe in automatico; in alternativa, l'obbligo diventerebbe efficace qualora la Lazio chiudesse il campionato almeno al decimo posto, indipendentemente dalle presenze del calciatore.

I numeri dietro l'operazione: il risparmio dell'Inter e la plusvalenza

Un aspetto che ha favorito il buon esito della trattativa è rappresentato dalla clausola che garantisce all'Inter una percentuale del 50% sulla futura plusvalenza derivante da un'eventuale rivendita di Frattesi da parte della Lazio, a cui potrebbero aggiungersi ulteriori 3 milioni di euro di bonus legati al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi.

La complessa architettura finanziaria dell'operazione, analizzata nei dettagli dalla Gazzetta dello Sport, offre una chiave di lettura interessante sulle motivazioni che hanno spinto i nerazzurri ad accettare una cifra di base relativamente contenuta: il valore residuo del cartellino del giocatore al 30 giugno 2026 risulta iscritto a bilancio per circa 13,08 milioni di euro, e al termine del prossimo anno solare, considerando gli ammortamenti, il suo valore si ridurrà a 6,5 milioni.

In questo modo, l'Inter durante la stagione 2026-2027 manterrà i costi per l'ammortamento del cartellino ma risparmierà interamente l'ingaggio del calciatore, pari a circa 5,5 milioni lordi annui, ricevendo inoltre il milione del prestito, fattori che combinati porterebbero a un sostanziale pareggio anche nell'eventualità di un mancato riscatto.

L'arrivo a Roma e il ruolo tattico per Gattuso

La tabella di marcia per la giornata di domani è già stata definita nei minimi dettagli: Frattesi atterrerà all'aeroporto di Roma Fiumicino alle ore 12:40, per poi recarsi direttamente presso la struttura sanitaria dove sono state programmate le visite mediche a partire dalle 14:00.

Dopo il via libera, il giocatore firmerà il contratto che lo legherà alla Lazio per cinque anni complessivi, considerando la stagione in prestito e i successivi quattro anni di contratto: l'accordo prevede un ingaggio vicino ai 3 milioni netti a stagione più bonus, una cifra che colloca Frattesi tra i giocatori più pagati della rosa biancoceleste.

Dal punto di vista tattico, l'arrivo del centrocampista offre a Gennaro Gattuso una soluzione di grande duttilità: il tecnico potrà utilizzarlo sia nel 4-3-3, come mezzala capace di inserirsi negli spazi con tempi e modalità che hanno contraddistinto il suo gioco fin dai tempi del Sassuolo, sia nel 4-2-3-1 in posizione più avanzata, sfruttando il suo contributo offensivo (15 gol in tre stagioni con l'Inter e 8 reti in 34 presenze con la Nazionale italiana).

Le motivazioni di un trasferimento a sorpresa

La cessione di Frattesi a una cifra, sulla carta, inferiore alle valutazioni di mercato che lo hanno accompagnato negli ultimi anni, non deve trarre in inganno: l'Inter, come evidenziato da Eurosport, si è trovata a dover fare i conti con un mercato in cui le liquidità non abbondano e i parametri finanziari da rispettare rendono ogni operazione complessa.

Dopo aver mancato la cessione al Nottingham Forest, che aveva mostrato interesse per il centrocampista prima di virare su altri obiettivi, e dopo non aver concretizzato le voci che lo accostavano alla Juventus, il club nerazzurro ha scelto di non perdere il treno dell'operazione, accettando una formula che le consente comunque di inserire nel proprio bilancio un'importante percentuale sulla futura rivendita, tenendosi così aperta una possibilità di guadagno futuro in caso di ulteriore valorizzazione del calciatore.

Per il giocatore, il ritorno nella città che lo ha visto crescere rappresenta un'opportunità per diventare protagonista in un progetto ambizioso, lasciandosi alle spalle il ruolo di comprimario in un centrocampo nerazzurro dominato dalla fisicità di Barella, dalla regia di Calhanoglu e dall'esperienza di Mkhitaryan.

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