Trump avverte Zelensky: «Non avremo molta pazienza»

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ESTERI Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, ha rilanciato il suo attacco verbale contro Volodymyr Zelensky, leader ucraino, minacciando di ridurre gli aiuti militari a Kiev e lasciando intendere che il sostegno americano potrebbe non durare a lungo. In un post pubblicato sulla sua piattaforma social Truth, Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti «non avranno molta pazienza» se l’Ucraina continuerà a resistere a un accordo di pace immediato con la Russia. Un messaggio che, sebbene non esplicito, sembra rivolgersi direttamente a Zelensky, accusato implicitamente di sfruttare il sostegno americano senza mostrare gratitudine.

Nel frattempo, Trump ha annunciato l’introduzione di nuovi dazi sulle merci estere a partire dal 2 aprile, senza specificare quali Paesi saranno colpiti. Tuttavia, il riferimento ai «prodotti agricoli» lascia presupporre che l’Europa, Italia inclusa, sarà tra i principali bersagli di queste misure protezionistiche. Una mossa che, se confermata, rischia di inasprire ulteriormente le relazioni transatlantiche già tese.

Il tono utilizzato da Trump nei confronti di Zelensky è diventato sempre più duro nelle ultime settimane. Durante una riunione sull’invio di aiuti all’Ucraina, il presidente americano ha dichiarato che «Kiev non vuole la pace» e che presto potrebbe trovarsi «sola». «Questo tizio non vuole che si arrivi alla pace finché avrà gli Usa a coprirgli le spalle», ha aggiunto, lasciando intendere che il sostegno militare statunitense non sarà illimitato.

Zelensky, dal canto suo, ha ribadito la necessità di una pace «al più presto», esprimendo al contempo la speranza che gli Stati Uniti continuino a sostenere l’Ucraina. Il Parlamento ucraino ha inoltre manifestato «profonda gratitudine» verso Trump, in un apparente tentativo di stemperare le tensioni. Tuttavia, le parole del presidente americano sembrano aver già prodotto un effetto intimidatorio, alimentando incertezze sul futuro delle relazioni bilaterali.

In un’intervista riportata dalla Cnn, Trump ha suggerito che Zelensky potrebbe «non restare a lungo» se non accetterà un accordo con la Russia. «Ora, forse qualcuno non vuole fare un accordo, e se qualcuno non vuole fare un accordo, penso che quella persona non resterà a lungo», ha dichiarato, senza nominare direttamente il leader ucraino. Un’affermazione che, sebbene vaga, ha sollevato interrogativi sulle reali intenzioni della Casa Bianca e sulla possibile volontà di esercitare pressioni più forti su Kiev.

La situazione rimane fluida, con Trump che continua a mantenere un approccio ambiguo, alternando minacce a timide aperture, come quella sulle terre rare, risorsa strategica per l’economia globale. Tuttavia, il messaggio principale è chiaro: gli Stati Uniti potrebbero presto ridurre il loro impegno in Ucraina, lasciando Kiev in una posizione più vulnerabile rispetto alla Russia.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.