Europei atletica, Francesco Pernici e Alessandro Sibilio conquistano la finale a Birmingham
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Redazione Sport
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La terza mattinata dei Campionati Europei di atletica leggera in corso di svolgimento all'Alexander Stadium di Birmingham ha regalato all'Italia due prestazioni di spessore, con Francesco Pernici e Alessandro Sibilio che hanno centrato l'accesso alle rispettive finali. Il mezzofondista bresciano, fresco primatista italiano della distanza, ha ottenuto la qualificazione negli 800 metri grazie a un crono di 1'43"84, mentre il campano ha fatto segnare il suo stagionale di 48"44 nei 400 ostacoli, confermando una condizione in crescita dopo le difficoltà dell'ultimo anno.
Due risultati che portano il bilancio azzurro ai vertici del continente, in una rassegna che sta regalando emozioni e prestazioni di altissimo livello.
La semifinale da record di Pernici e il rischio ripescaggio
Francesco Pernici ha approcciato la sua semifinale con il carattere che lo contraddistingue, prendendo subito il comando della corsa per imporre il suo ritmo e passando al giro di campana in 51"4, come ha raccontato la cronaca della Federazione Italiana di Atletica Leggera. Il 23enne di Niardo, in provincia di Brescia, ha però pagato lo sforzo nel finale, quando il plotone degli inseguitori ha allungato nel rettilineo conclusivo portandolo al quinto posto con il tempo di 1'43"84.
Una prestazione che rappresenta comunque la seconda migliore della sua carriera, a soli 24 centesimi dal record italiano di 1'43"60 stabilito poco più di un mese fa e che eguaglia il crono del decimo posto mondiale ottenuto a Tokyo lo scorso anno. La qualificazione è arrivata da ripescato, come quinto miglior tempo assoluto delle due semifinali, sfruttando i due posti disponibili per gli atleti non direttamente qualificati, in una batteria che si è rivelata una delle più veloci della storia della manifestazione.
Il record di English e la finale dei magnifici otto
La semifinale di Pernici è stata dominata dall'irlandese Mark English, che con il tempo di 1'43"49 ha stabilito il nuovo record dei Campionati Europei, cancellando un primato che resisteva dal 1978, quando l'atleta dell'allora Germania Ovest Olaf Bayer siglò 1'43"84 a Praga. Un risultato che testimonia l'alto tasso tecnico della specialità, letteralmente esplosa nell'ultimo periodo con un livello di competitività senza precedenti.
La finale di giovedì sera si prospetta quindi un evento di altissimo profilo, con Pernici che dovrà vedersela con un parterre di avversari di primissimo piano: oltre a English, il britannico Ben Pattison, il franceso Yanis Meziane e lo spagnolo Mohammed Attaoui, che lo hanno preceduto nella semifinale, e l'altro britannico Max Burgin, vincitore dell'altra semifinale in 1'44"73 con una gara condotta con maggiore gestione delle energie.
L'azzurro, che alla vigilia aveva dichiarato di puntare a un podio, dovrà probabilmente rivedere la sua tattica di corsa, magari frenando l'istinto di partire a tutta per giocarsi le proprie carte in una volata più ragionata.
Sibilio e il ritorno ai vertici dei 400 ostacoli
Alessandro Sibilio ha regalato un'altra gioia al pubblico azzurro nella stessa sessione mattutina, qualificandosi per la finale dei 400 ostacoli con il tempo di 48"44, che rappresenta il suo miglior stagionale. Il 27enne campano, argento agli Europei di Roma due anni fa, ha chiuso al secondo posto la sua semifinale, alle spalle del tedesco Emil Agyekum (48"17) ma davanti allo svedese Carl Bengtstroem, battuto in un emozionante testa a testa dopo l'ultima barriera.
La sua prestazione odierna ha migliorato di cinque centesimi il crono di 48"49 fatto registrare a Madrid a luglio, segno di una condizione fisica in progressiva crescita dopo un periodo segnato da un infortunio che ne aveva condizionato l'annata agonistica.
Il primatista italiano, che vanta un personale di 47"50 stabilito nello Stadio Olimpico, è atteso alla finale di venerdì sera dove proverà a inserirsi in una gara di altissimo livello, con avversari che hanno alzato ulteriormente l'asticella, come dimostrano i 47"81 dello svedese Oscar Edlund e il record nazionale dello sloveno Matic Ian Gucek.
Le altre gare azzurre e i verdetti del mattino
La mattinata di Birmingham ha riservato anche altri verdetti per i colori italiani, con la conferma di buone prestazioni in diverse discipline. Nei 400 metri piani, le due azzurre in gara hanno superato il turno: Alessandra Bonora ha stabilito il nuovo primato personale con 51"27, mentre Alice Mangione ha chiuso in 51"96, entrambe qualificate per le semifinali.
Più complesso il quadro nei 200 metri, dove Dalia Kaddari, Irene Fontana e Chiara Cambiolo hanno superato le batterie di qualificazione, mentre nei 400 ostacoli maschili non è andata altrettanto bene per gli altri due azzurri in gara, Giacomo Bertoncelli e Alessio Sommacal, che sono stati eliminati rispettivamente con l'ultimo e il settimo posto nelle loro semifinali.
La rassegna continentale proseguirà nel pomeriggio con le finali del martello e dei 400 ostacoli femminili, oltre alle qualificazioni del triplo con Andy Diaz, Andrea Dallavalle e Simone Biasutti, che proveranno a guadagnarsi un posto tra i primi dodici della specialità.
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