Guerra in Ucraina: nuovi raid russi su Donetsk e Kherson, sei vittime tra i civili

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nella notte tra sabato e domenica, mentre i cieli di Kiev si illuminavano per l’ennesimo attacco con droni, le regioni di Donetsk e Kherson venivano colpite da bombardamenti che hanno lasciato sul terreno almeno sei morti e una decina di feriti. Le autorità ucraine hanno segnalato che, nell’oblast di Donetsk, tre delle vittime si trovavano negli insediamenti di Andriivka, Novohryhorivka e Myrnohrad, mentre altre sette persone sono rimaste ferite tra Andriivka, Novohryhorivka, Pokrovsk e Rivne.

La Russia, che da settimane intensifica le offensive, ha scatenato un’ondata di attacchi combinati: quattro missili antiaerei S-300 lanciati dalla regione di Kursk, 157 droni Shahed e altri velivoli senza pilota hanno preso di mira non solo le città dell’est e del sud, ma anche la capitale. L’Aeronautica militare ucraina ha dichiarato di aver abbattuto 117 droni, ma alcuni sono riusciti a sfondare le difese, causando danni a infrastrutture civili e feriti a Kiev e Kharkiv. "L'attacco aereo continua", ha avvertito l’esercito, sottolineando come nuovi droni stessero entrando dal nord del Paese.

A Kiev, dove le sirene antiaeree hanno costretto migliaia di persone a cercare rifugio nelle stazioni della metropolitana, il raid si è protratto per oltre sette ore, il più lungo dall’inizio del conflitto. Quartieri residenziali, scuole e snodi ferroviari sono stati colpiti, lasciando un bilancio di un morto e 23 feriti. Le immagini diffuse dai media locali mostrano grattacieli e abitazioni private devastate, mentre la Difesa russa rivendica l’avanzata nei villaggi di Sobolevka, nella regione di Kharkiv, e Poddubnoye, nella autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk.

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