Tragedia a Calimera, bambino trovato morto in casa dopo il ritrovamento in mare di una donna

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Ore di angoscia hanno segnato ieri il Salento, teatro di una duplice, luttuosa scoperta che ha sconvolto la quiete di Calimera. Un subacqueo, durante un'immersione nelle acque al largo di Torre dell'Orso, la marina di Melendugno, si è imbattuto in ciò che non avrebbe mai voluto vedere: il Corpo senza vita di una donna, subito recuperato grazie all'intervento della Capitaneria di porto. Quella che poteva apparire, seppur terribile, come una tragica fatalità isolata, ha quasi immediatamente assunto i contorni di una sciagura più ampia e complessa, intrecciandosi con una denuncia di scomparsa presentata poche ore prima.

La denuncia e l'allarme dell'ex marito

Poco dopo le due del pomeriggio, infatti, un uomo si era presentato presso la caserma dei carabinieri di Calimera per segnalare la scomparsa della sua ex moglie, una donna di 35 anni, e del loro figlio, un bambino la cui età, stando alle diverse ricostruzioni, oscillerebbe tra gli otto e i nove anni. L'allarme lanciato dal padre ha immediatamente attivato le indagini dei militari, i quali hanno iniziato a cercare i due scomparsi, mentre il corpo della donna rinvenuto in mare veniva trasferito presso la camera mortuaria dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce, in attesa che gli accertamenti medico-legali potessero confermarne o meno l'identità.

Il secondo, drammatico ritrovamento

La sera, intorno alle ventidue, il quadro già cupo è precipitato verso un esito di inaudita tragedia. I carabinieri, seguendo le proprie piste investigative, hanno fatto irruzione nell'abitazione della donna scomparsa, dove hanno fatto una scoperta agghiacciante: il bambino è stato trovato privo di vita all'interno della casa, con ferite riconducibili a un'arma da taglio. La dinamica di quanto accaduto, che le autorità stanno cercando di ricostruire nei minimi dettagli, appare dunque intricata e gravida di interrogativi, con due decessi che sembrano legati da un filo oscuro e che hanno portato la Procura di Lecce e la Prefettura a essere immediatamente coinvolte nelle verifiche.

Le indagini in corso per fare luce

Le forze dell'ordine, coordinate dalla magistratura, lavorano senza sosta per dipanare la matassa di questa vicenda, incrociando i dati relativi al ritrovamento marino con quelli emersi dalla perquisizione domiciliare. La priorità delle indagini, oltre a stabilire le esatte dinamiche cronologiche e materiali che hanno condotto alla morte della donna e del figlioletto, resta al momento l'identificazione certa del corpo recuperato in mare, la quale, se confermasse che si tratta della madre, chiuderebbe un cerchio di dolore ma aprirebbe scenari giudiziari di notevole complessità. Molti di loro, in queste ore, si stringono attorno a un padre che nel giro di poche ore ha visto svanire ciò che aveva di più caro.

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