Pozzecco annuncia l'addio dopo l'eliminazione dell'Italia a Eurobasket

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Gianmarco Pozzecco ha annunciato le proprie dimissioni da allenatore della nazionale italiana di basket al termine della sconfitta contro la Slovenia negli ottavi di finale di Eurobasket 2025. La partita, giocata a Riga, ha visto gli azzurri uscire sconfitti per 84-77 da una formazione guidata da un fenomenale Luka Doncic, autore di 30 punti nella prima metà dell’incontro. Pozzecco, visibilmente provato e con un acciacco fisico per il quale ha dichiarato di "avere bisogno di terapia, ma andrà tutto bene", ha reso nota la sua decisione a gara conclusa, definendola "irrevocabile" e ringraziando il presidente della Federazione Petrucci per "l’onore concessogli".

L’incontro, che segna anche l’addio di Danilo Gallinari, è stato un susseguirsi di emozioni contrastanti. La Slovenia, grazie a una prima fase mostruosa di Doncic – che in soli dieci minuti aveva già messo a referto 22 punti –, aveva portato il vantaggio fino a +19, sembrando poter chiudere presto la pratica. L’Italia, tuttavia, non si è data per vinta: innalzando il livello difensivo e approfittando di un momentaneo calo dell’"orco" sloveno, ha imbastito una rimonta che l’ha portata addirittura a un punto dal sorpasso a soli due minuti dal termine, sul 77-78 con un canestro di Fontecchio. La ripresa finale, però, a differenza di quanto accaduto nella fase a gironi, non è arrivata.

Sul piano tecnico, Pozzecco ha commentato la prova riconoscendo il valore avversario. "È stata una partita molto dura, fisica. Sapevamo che l’Italia aveva tante armi, ma abbiamo resistito", ha dichiarato, elogiando i suoi giocatori. Sulla difesa italiana schierata contro di lui, ha notato come "hanno iniziato con la difesa individuale, poi, dopo che ho segnato alcuni punti, hanno cominciato a raddoppiarmi". Un’ammissione che sottolinea la difficoltà di contenere talenti puri in un gioco che, sebbene sia il più analitico degli sport di squadra, sempre più si piega alla genialità individuale di giocatori "alieni" come Doncic e Antetokounmpo, ai cui piedi l’Italia s’era già inchinata a Cipro

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