Norvegia-Italia, inizia la caccia azzurra al Mondiale che manca dal 2014
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Redazione Sport
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Alle 20.45 di stasera, all’Ullevaal Stadion di Oslo, la Nazionale italiana affronta la Norvegia nel primo match delle qualificazioni al Mondiale 2026. Un esordio cruciale per Luciano Spalletti, che guida gli Azzurri in un girone dove solo la prima classificata accederà direttamente alla fase finale. Una partita già decisiva, considerando che la Norvegia, forte di un attacco temibile con Haaland e Sorloth, ha iniziato il percorso con due vittorie e una differenza reti vantaggiosa.
Spalletti, costretto a fare i conti con diversi infortuni, soprattutto in difesa, ha optato per un 3-4-2-1 che vede Donnarumma tra i pali, protetto da Di Lorenzo, Coppola e Bastoni. Ai lati Zappacosta e Udogie, mentre a centrocampo Barella e Rovella avranno il compito di contrastare Odegaard, regista norvegese. Davanti, Frattesi e Tonali dovranno servire Retegui, unica punta designata. Dall’altra parte, il ct Solbakken schiera il suo 4-3-3 con Nyland in porta e un trio d’attacco composto da Haaland, Sorloth e Nusa, quest’ultimo giovane talento del Brugge.
La partita, trasmessa in diretta su Rai 1 e in streaming su RaiPlay, arriva dopo una vigilia insolita per alcuni italiani trapiantati in Norvegia, come Lorenzo Costa, casalese che da anni vive a Oslo e che in queste ore si è ritrovato al centro di un’atmosfera in bilico tra curiosità e rivalità sportiva. "I norvegesi ci credono, hanno iniziato forte e sanno che un risultato positivo li avvicinerebbe alla qualificazione", racconta.
Intanto, l’emergenza difensiva azzurra ha portato Spalletti a ripensare la sua linea, con Coppola chiamato a marcare Haaland, mentre Ranieri, inizialmente ipotizzato come titolare, sembra aver perso il treno della partita. L’assenza di Kean, infortunato, priva inoltre l’Italia di un’alternativa in attacco, lasciando a Retegui l’onere della realizzazione.




