Coppia di escursionisti dispersa sulle montagne tra Veneto e Friuli: ricerche in corso con gli elicotteri
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Redazione Interno
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L'ultimo contatto con la realtà, per così dire, risale alla tarda serata di mercoledì, quando intorno alle 22.30 il telefono ha squillato per l'ultima volta. Da allora, di quella coppia di escursionisti originaria di Ancona, lui 41 anni e lei 38, non si hanno più notizie. L'allarme, scattato solo oggi pomeriggio, ha mobilitato diverse squadre di soccorritori che stanno battendo palmo a palmo il territorio montuoso al confine tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, mentre in aria gli elicotteri effettuano ricognizioni per individuare eventuali tracce dei due dispersi.
La chiamata che ha fatto scattare l'allarme
A dare il via alle operazioni di ricerca è stato un familiare della coppia, il quale, non ricevendo risposte ai tentativi di contatto e non vedendo i due coniugi rientrare, ha deciso di allertare i soccorsi. Secondo quanto riferito dall'uomo, i due avevano pianificato un itinerario preciso per la giornata di giovedì: percorrere i sentieri Cai 352 e 353, un tragitto che dal rifugio Pordenone conduce al rifugio Padova, attraversando la Val d'Arade.
Un percorso che, per quanto suggestivo e frequentato da appassionati di trekking, presenta tratti impervi e insidiosi, soprattutto in determinate condizioni meteorologiche o in caso di malori improvvisi.
Le operazioni di ricerca sul campo
Le ricerche, partite dal primo pomeriggio di oggi, lunedì 6 luglio, coinvolgono un numero consistente di unità terrestri, tra cui gli esperti del Soccorso Alpino e del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, che si stanno muovendo lungo i sentieri indicati dal familiare e nelle aree limitrofe. La conformazione del terreno, caratterizzata da creste rocciose, fitti boschi e zone di alta quota, rende le operazioni particolarmente complesse e richiede un approccio metodico e paziente.
Gli operatori stanno scandagliando ogni possibile deviazione del tracciato, prestando attenzione a segni di passaggio o a eventuali oggetti abbandonati che possano fornire un indizio sulla direzione presa dai due escursionisti dopo l'ultimo contatto telefonico.
Il supporto aereo e le speranze dei familiari
Parallelamente all'azione dei soccorritori a terra, sono stati fatti decollare diversi elicotteri che sorvolano la zona dall'alto, cercando di individuare dal cielo eventuali segnali luminosi, movimenti o la presenza dei due dispersi. L'utilizzo dei mezzi aerei si rivela fondamentale in contesti come questo, dove le vie di comunicazione sono limitate e le distanze da coprire sono notevoli; le ricognizioni consentono di ampliare il raggio d'azione e di raggiungere in tempi rapidi punti altrimenti inaccessibili.
Per i familiari, in attesa di notizie, ogni minuto che passa si trasforma in un'ora di angoscia, mentre le squadre di soccorso continuano a lavorare senza sosta, sperando di poter presto riabbracciare i due coniugi e di ricostruire le fasi di questa escursione che, purtroppo, si è trasformata in una vicenda drammatica.




