Andreea e il figlio Sasha morti in sala parto a Pavia
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Redazione Interno
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Andreea Mihaela Antochi, una trentenne di origini romene, è deceduta durante il parto al policlinico San Matteo di Pavia, insieme al figlio Sasha che portava in grembo. La tragedia, avvenuta nonostante i tentativi dei medici di rianimarla in seguito a un arresto cardiaco e di salvare il piccolo con un intervento di taglio cesareo in emergenza, ha scosso profondamente la comunità locale. Andreea, che non vedeva l'ora di diventare mamma, aveva già preparato tutto a casa per l'arrivo del suo bambino.
Il marito, Catalin Florin Lovin, con cui si era sposata l'11 settembre 2021, ha condiviso sui social un'immagine di due colombe bianche che si librano nel cielo, simbolo di Andreea e Sasha. La notizia ha suscitato una manifestazione di protesta davanti al San Matteo, dove amici e parenti della giovane donna si sono radunati con cartelli e candele per esprimere il loro dolore e chiedere giustizia. "Non si può morire di parto nel 2024", era il grido comune tra i presenti, che accusavano i medici di aver aspettato troppo.
Il dottor Vito Trojano, presidente della Società italiana di ginecologia e ostetricia nazionale (Sigo), ha sottolineato che nel nostro Paese la mortalità materno-fetale durante il parto è tra le più basse in Europa e che l'assistenza ostetrica è altamente qualificata, specialmente nei Centri di riferimento di secondo livello come quello di Pavia. Tuttavia, sarà l'autopsia a chiarire i motivi del decesso di Andreea e del piccolo Sasha, mentre il dolore del marito e degli amici resta inconsolabile.




