La Ferrari 499P di Af Corse svela le novità aerodinamiche 2026 nella nuova livrea firmata Esa NanoTech

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non c’è solo la consueta messa a punto estetica, nel giorno in cui Af Corse ha tolto i veli dalla propria Ferrari 499P destinata al terzo anno consecutivo nel FIA World Endurance Championship, bensì un pacchetto di soluzioni tecniche inedite che la vettura, osservata da vicino durante l’evento di martedì 7 aprile, ha mostrato per la prima volta in configurazione da gara. La sede di Kilometro Rosso, il distretto dell’innovazione che ospita l’azienda fondata da Leonardo Maria Del Vecchio – quella Esa NanoTech con cui il team ha annunciato una nuova collaborazione tecnica e commerciale – ha fatto da cornice a una presentazione nella quale l’attenzione degli addetti ai lavori si è concentrata meno sulla livrea Giallo Modena e più sui dettagli aerodinamici rivisti. Dettagli che, pur essendo emersi in controluce durante i test invernali, solo ora trovano una conferma visiva ufficiale.

La doppia eccellenza italiana: le Frecce Tricolori accanto ai campioni del mondo in carica

Due eccellenze del made in Italy hanno condiviso il palcoscenico bergamasco, l’una accanto all’altra: da un lato i piloti della 499P numero 83 – Robert Kubica, Yifei Ye e Phil Hanson, vale a dire i vincitori della 24 Ore di Le Mans 2025 e vicecampioni del mondo – e dall’altro la Pattuglia Acrobatica Nazionale “Frecce Tricolori”, presente con i suoi MB-339 Pan dell’Aeronautica Militare. Una giornata che ha voluto legare idealmente la velocità in pista e quella nei cieli, senza però far perdere di vista il motivo principale dell’appuntamento: la messa in pista di una Hypercar profondamente aggiornata nelle sue superfici aerodinamiche, rispetto alla versione che aveva già dominato la scorsa stagione. Proprio l’ala posteriore, rilevano osservatori presenti al Kilometro Rosso, presenta un profilo riveduto nei flap e nei supporti laterali, mentre il cofano anteriore integra nuove feritoie di sfogo per la gestione dei flussi caldi, un intervento che non figurava nei progetti precedenti.

La partnership con Esa NanoTech: quando il grafene sostenibile incontra l’endurance

L’accordo siglato tra Af Corse ed Esa NanoTech non è soltanto un’operazione di branding, sebbene la nuova livrea della vettura numero 83 rechi ben visibili i loghi della start-up specializzata nella produzione sostenibile di grafene (parte del gruppo Lmdv Capital, la holding fondata da Leonardo Maria Del Vecchio). La collaborazione, spiegano fonti vicine al team, ha anche un risvolto tecnico legato ai materiali compositi impiegati in alcune componenti non soggette al regolamento di omologazione rigida della Hypercar. Si tratta, in particolare, di trattamenti superficiali per la riduzione dell’attrito su specifici elementi della carrozzeria e di rivestimenti sperimentali a base di grafene destinati a migliorare la gestione termica in alcune aree critiche del cofano. Nessuna conferma ufficiale è stata fornita sui tempi di introduzione in gara di queste soluzioni, ma la presentazione congiunta nella sede industriale di Kilometro Rosso lascia intendere un’integrazione già avviata.

Debuttto a Imola nel weekend del 17 aprile 2026: la lunga attesa per la prima uscita stagionale

La Ferrari 499P che gareggerà nel FIA World Endurance Championship 2026 farà il suo esordio stagionale all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, nel fine settimana del 17 aprile. Un conto alla rovescia di poco più di dieci giorni dalla data della presentazione, che restituisce l’immagine di un team – Af Corse – già proiettato verso la prima prova del mondiale, senza più margini per test ulteriori se non quelli eventualmente previsti durante le prove libere del venerdì. La vettura che ha trionfato a Le Mans nel 2025 si presenterà dunque in una veste aerodinamica parzialmente rinnovata, con l’obiettivo di confermare il passo mostrato nella scorsa annata, mentre il nuovo partner tecnologico Esa NanoTech seguirà da vicino i primi riscontri in pista. Nel paddock, l’attenzione è alta: la concorrenza, in particolare Toyota e Porsche, ha a sua volta evoluto i propri prototipi, ma la 499P numero 83 resta una delle candidate principali alla vittoria finale, forte dell’esperienza del suo terzetto di piloti.

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